Lanciano, Mao-Gautieri: il sogno è la promozione

in

LANCIANO – In una città dove la fede regna sovrana e le tradizioni popolari varcano i confini nazionali, è grande la passione dei lancianesi verso la squadra di calcio.


LA STORIA – Già agli inizi del ‘900 nasce la prima società. Ma è in tempi più recenti che sono arrivate le migliori soddisfazioni sotto la presidenza del compianto Ezio Angelucci che ha gestito insieme alla sua famiglia la società in due epoche diverse. Approdato al vortice societario nell’83, ha centrato il ritorno tra i professionisti nella stagione ‘85/86 al termine di un entusiasmante testa a testa con il Chieti. Un duello con i “cugini” che si è riproposto nella stagione 2000/2001 che culminò con la promozione in serie C1. Ezio, amatissimo dai tifosi, si è spento troppo presto, lasciando poi la scelta alla conduzione del figlio Riccardo. Nell’estate del 2006 la società passa nella mani di Paolo di Stanislao e Giuseppe Ielo, anche se ben presto quest’ultimo si defila e lascia tutto al broker romano che, tra clamori, strappi, esoneri e rapporti tutt’altro che idilliaci con i tifosi conclude la sua avventura con la società finita in fallimento. In quel momento solo un miracolo poteva salvare il calcio frenano e dargli continuità. E in una città famosa per il Santuario del miracolo eucaristico, non tarda ad arrivare anche quello calcistico. Che puntualmente arriva a maggio 2008 con la famiglia Maio: Franco, imprenditore nel campo dello smaltimento dei rifiuti, i figli Guglielmo (attuale amministratore delegato) e Valentina, moglie del capitano rossonero Manule Turchi, presidentessa con successi sia in campo sportivo sia a livello di immagine e simpatia.


I CAMPIONATI – Negli ultimi anni l’entusiasmo della tifoseria si è riacceso nel ‘98/99 con Fabrizio Castori (attuale tecnico dell’Ascoli) in panchina ed una promozione dietro l’altra: dalla CND alla C2, poi dalla C2 alla promozione in C1 fino allo storico play off del 2002, quando la agognata serie B sfumò per un soffio. Castori ha lasciato un grande ricordo nella tifoseria rossonera. L’arrivo al vertice societario della famiglia Maio fa cadere la scelta per un campionato di transizione su un nome famoso sui campi ma nuovo in panchina: Eusebio Di Francesco. Adesso ha spiccato il salto e guida il Lecce in serie A, ma all’epoca non ebbe grande fortuna. E’ sostituito in corso d’opera da Dino Pagliari che salva la squadra ai play out. Negli anni successivi i Maio investono molto, senza reclamizzare troppo le loro intenzioni programmano anche la serie B, ma purtroppo i risultati con Pagliari e Andrea Campione in panchina non sono quelli auspicati alla vigilia.


IL FUTURO – Dopo le ultime delusioni cambiano gli obiettivi. Per far riavvicinare i tifosi alla squadra si punta su un tecnico nuovo ed emergente: Carmine Gautieri. Le prime partite fanno entusiasmare la piazza, gioco spregiudicato, bello e divertente, quattro successi consecutivi e una classifica da sogno: il sogno della B rimane fisso nella mente di tutti.


Ufficio stampa Lega Pro

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160