Juve, solo 0-0 contro il Salisburgo. Krasic ko

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TORINO, 4 novembre - Continua la "pareggite" europea della Juventus: quarta gara e quarto pareggio consecutivo per la squadra di Del Neri che, in piena emergenza infortuni, non va oltre lo 0-0 contro gli austriaci del Salisburgo e resta dietro Manchester City e Lech Poznan nel Gruppo A di Europa League. Difficile chiedere di più ai bianconeri stasera, costretti a schierare per l'esordio assoluto in campo europeo addirittura quattro baby: Giandonato, Liviero, Buechel e Giannetti. E l'infermeria rischia di affollarsi ancora di più, vista l'uscita di Krasic e di Legrottaglie per infortunio nella ripresa. Per la qualificazione ai sedicesimi saranno decisive le ultime due sfide, quella in Polonia in casa del Lech e la gara finale del girone a Torino contro i Citizens di Mancini, sconfitti stasera proprio a Poznan.


DEL PIERO CI PROVA - Con Platini in tribuna premiato poche ore prima del match, la Juve si presenta in campo con Motta e Pepe terzini, il ritorno di Krasic a destra e il giovane Giandonato titolare. Nei primi minuti Del Neri già fa gli scongiuri perché l'esterno serbo viene colpito duro al torace, mentre Del Piero si fa pericoloso su punizione. Il Salisburgo è squadra buona fisicamente ma niente di più, eppure questa Juve appare davvero troppo rattoppata per essere incisiva. Se poi Amauri non riesce a fare più la differenza appare chiaro come il pareggio sia risultato difficile da sbloccare. Lo fa il numero 10 bianconero al 26' ma è nettamente in fuorigioco e il fischio gli toglie la gioia del gol. La botta subita da Krasic limita di molto le folate dell'ala, comunque tra i più positivi, ma al riposo si va senza reti mentre il City riacciuffa con Adebayor il Lech a Poznan.


QUANTI PRIMAVERA - Piove sul bagnato in casa Juve, visto che Krasic va ko al 20' della ripresa per un problema muscolare ed è costretto ad uscire per Buechel. Poco prima Del Neri aveva inaugurato la giostra dei Primavera in campo cambiando Giandonato con Liviero, giostra che si concluderà con l'ingresso di Giannetti per Pepe a pochi minuti dal termine. E nel finale arriva anche l'amaro del problema per Legrottaglie, in campo fino all'ultimo per le sostituzioni terminate ma che fa segno chiaramente all'allenatore di aver sentito 'tirare' la gamba. Mentre in Polonia il Lech batte 3-1 il City e lo aggancia in testa a quota sette punti, tre in più dei bianconeri, ora attesi dalla trasferta a Poznan prima di ospitare a Torino proprio il City. 180' in cui ci si gioca tutto. Infortuni permettendo, perché a questo punto i tanti ko hanno davvero tolto potenzialità a questa squadra.


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