Juve, per prendere Aguero bisogna fare più in fretta

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TORINO, 2 luglio - L’irruzione del Manche­ster City su Sergio Aguero graffia la serenità dell’ad Beppe Marotta: le risorse economiche e le ambizio­ni dei Citizens possono infatti com­plicare una trattativa ormai spiana­ta, riaccendendo un’asta sopita dall’at­tendismo del Chelsea e dalle barricate del­l’Atletico contro il Real. «L’unica offerta è quella della Juve» aveva confidato Mi­guel Angel Gil Ma­rin, consigliere dele­gato dei Colchoneros, e Bruno Sa­tin, importante membro della socie­tà di management Igm che gestisce l’attaccante argentino, aveva de­scritto «senza ostacoli» la strada bianconera. Ma il no di Alexis San­chez allo sceicco El Mansour apre un nuovo scenario e incrina le pic­cole certezze di corso Ferraris.


CONTATTO - Così, di buon’ora, Marot­ta ricontatta Hernan Reguera, agente principale di Aguero già in­contrato a Torino con il referente spagnolo José Segui. Una telefona­ta breve, che non esclude i rischi immaginati, ma rincuora in parte il dirigente bianconero: apprende in­fatti che il progetto del City è con­creto, nulla a che vedere con la pre­sunta offerta del Chelsea sbandie­rata dall’Atletico per giocare al rial­zo, ma realizza, malgrado tutto, di conservare dei vantaggi: non può competere economicamente con il City, nonostante l’aumento di capita­le, e naturalmente non può offrire altro che una stagione di buone intenzioni, pe­rò è in grado di intri­gare El Kun collo­candolo al centro dei suoi programmi, bandiera non confusa tra altre stel­le che possono non solo oscurarla, ma anche sfrattarla dagli undici: Carlos Tevez, Mario Balotelli, Ed­win Dzeko, probabilmente Samir Nasri.


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