Juve: Del Neri dice sì. Benitez tratta col Liverpool

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TORINO, 10 maggio - L’ultima di Zac a Torino è sta­ta una sconfitta che non gli ha fatto per­dere il buonumore: «La sospensione per i petardi ci ha fatto perdere concentrazio­ne. Sino a quel momento eravamo in par­tita. Peccato per questa sconfitta, ma se dovessi dare un consiglio alla Ju­ventus le suggerirei di prendere....Zaccheroni come allenatore. Ha ra­gione Mourinho e lo dico con forza e convinzione: se uno si sente forte, deve sponsorizzare se stesso. Io allora mi sponsorizzo». La Juve inve­ce l’allenatore lo ha scelto malgrado le divisioni interne che cominciano ad emergere: è sempre Rafa Benitez l’uomo del destino. La situazione non è cambia­ta: lo spagnolo ha già un accordo firmato con Blanc (che alla Juve non tutti condi­vidono ma che verrebbe per forza accet­tato perchè antecedente alle ultime no­mine dirigenziali e farina di John Elkann che lo ha scelto), ma deve liberarsi del Liverpool altrimenti tutto diventerebbe carta straccia.
 

L’ALTERNATIVA A RAFA - E’ probabile che Benitez abbia bisogno ancora di una set­timana per tentare di avere qualche sol­do di buonuscita dal Li­verpool (iero ha riparlato della possibilità di lascia­re Liverpool e ha detto che rivedrà la proprietà in questi giorni), ma alla fine dovrebbe trovare la soluzione e trasferirsi a Torino. Soltanto se la so­cietà inglese puntasse i piedi negando la liberatoria allo spagno­lo il club bianconero dirotterebbe gli in­teressi su Del Neri, Spalletti e Prandelli. Ieri il tecnico della Samp è stata chiaro: «Chi non vorrebbe andare alla Juve...?» Pausa per rompere l’imbarazzo. «O al­l’Inter. Se Marotta me ne parlerà vedre­mo». Come aver dato un sì. Del Neri si ri­trae: «Ma ad ora non c’è una richiesta... E poi mi sono imposto per rispetto di tut­ti, Samp in primis, di non fare certi di­scorsi. Caso mai fosse vedremo...» . Scap­pa un ghigno al tecnico dei doriani: elo­quente. Insomma, Del Neri si è candida­to e se lo ha fatto ha le sue buone ragio­ni. Prandelli si è promesso ai viola e Spal­letti sta lavorando (bene) a San Pietroburgo. Tutti e due non sarebbero dispo­nibili per la Juve salvo colpi di scena clamorosi (e ieri Della Valle ha escluso l’addio al suo tec­nico anche di fronte a chi­mere azzurre).


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