JUNIORES REGIONALI, TOR DI QUINTO CAMPIONE D'ITALIA

La formazione romana bissa contro il Brixen il successo tricolore del 2009 e si conferma campione nella categoria Juniores regionale. In bacheca adesso vanta cinque scudetti di categoria.


Roma, 12 giugno 2010 - Il Tor di Quinto è la squadra più forte. Lo ha detto il campo, al termine della finale scudetto Juniores contro il Brixen vinta 1-0 allo stadio Casal del Marmo di Roma; lo dice la storia, con cinque titoli nazionali di categoria messi in bacheca dal 1990 ad oggi. Se sommati ai dieci campionati regionali di cui si può fregiare, la società romana, premiata a fine incontro dal vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti Fiorenzo Vaccari, è una corazzata che appartiene di diritto all'Olimpo del calcio Juniores italiano. In particolare, il gruppo della leva '91, insieme a mister Paolo Testa, hanno scritto una pagina bellissima del calcio giovanile perchè hanno conquistato, giocando insieme da cinque anni, tutti i trofei a partire dai Giovanissimi fino ad arrivare al successo tricolore, passando per gli Allievi. La continuità del lavoro impostato su questa rosa ha in Ciavarro, Cruz, Pischedda, Andreani, Commini e De Rossi i frutti più belli, visto che sono stati protagonisti l'anno scorso contro il Pietrasanta Marina ed hanno messo le loro firme anche su quest'altra prestazione maiuscola. Un altro dato statistico impressionante riguarda anche l'intera regione Lazio che, negli ultimi 6 anni, ha trionfato ben 5 volte nella categoria regina del settore giovanile dilettantistico, piazzando una squadra in finale (proprio il Tor di Quinto) anche nella stagione in cui ha trionfato il Pianura (2006/07)). Ciò a conferma della bontà delle riforme adottate dal Comitato Regionale Lazio presieduto da Melchiorre Zarelli, con la riforma dei campionati nell'ottica dell'elite, e del lavoro che le società laziali portano avanti soprattutto con i giovani. Il Brixen, accompagnato a Roma dal presidente del Comitato Regionale Trentino Alto Adige Osvaldo Carbonari, è stato sconfitto con onore e fa comunque festa perchè quella che si è appena conclusa è comunque la migliore stagione della sua storia. Il titolo regionale e la finale scudetto sono traguardi che premiano tre anni di lavoro in cui vi è stato un costante miglioramento della qualità del settore giovanile.


LA GARA

TOR DI QUINTO 1
BRIXEN 0


Tor di Quinto: De Simone, Andreani, Loreti, Ciavarro, Di Gioacchino, Cruz di Adro, Frasca (dal 43'st Bianco), Commini (dal 32'st Poggi), Pischedda (dal 38'st Licciardone), De Rossi, Marioni; a disp. Baccei, Marcelli, Silvestro, Cola; All. Testa.
Brixen: Knoflch, Bodner, Hilpold, Leitgeb (dal 1'st Huber), Fischnaller, Causevic, Putzer (dal 6'st Goller), Ritsch, Fanani (dal 21'st Lorenzi), Vecchio, Shrott; a disp. Shrott, Posch, Federer, Holzer, Barigozzi; all. Vacalebre.
Arbitro: Rossi di Novara.
Assistenti: Zuccaro di Napoli e Di Guglielmo di Ariano Irpino.
Marcatori: 41' Pischedda (T).
Note: ammoniti Boldner, Leitgeb, Ritsch (B), Pischedda (T). Angoli 12 a 2 per Tor di Quinto.


Il Tor di Quinto parte a spron battuto, cercando di mettere subito alle corde gli altoatesini. Nel primo quarto d'ora la formazione romana guadagna quattro calci d'angolo. Un numero che la dice lunga sulla pressione esercitata dall'undici di Paolo Testa. Dopo alcune manovre di avvicinamento alla porta difesa da Knoflach, il Tor di Quinto prende a fare sul serio. Al 9' punizione di Cruz per la testa di Commini che in torsione crea qualche grattacapo al numero uno del Brixen. Al 14' l'azione scaturita dal velo di Cruz termina con la conclusione di Loreti: buon tiro di collo ma il portiere altoatesino si fa trovare pronto. Un minuto dopo ancora Cruz apre per Loreti, a sua volta per Commini che da buona posizione non riesce ad impattare la sfera. Al 18' il Brixen si affaccia nell'area del Tor di Quinto: cross di Putzer per il colpo di testa di Vecchio. La traiettoria è centrale per De Simone che può bloccare in assoluta tranquillità. Nel forcing dei romani trovano spazio anche tecnica sopraffina e fair play. Al 24' Pischedda esibendosi in rovesciata colpisce il pallone ma anche la testa di Hilpold. Il difensore del Brixen rimane a terra stordito per la botta ricevuta. Il primo a chiamare i soccorsi è proprio l'attaccante del Tor di Quinto, che rimane poi ad assistere l'avversario sino al suo tornare in piedi. Al 37' De Rossi-show: scarto e dribbling sulla fascia sinistra, in accelerazione fa partire un tiro-cross che sorprende Knoflach, che solo all'ultimo istante riesce a deviare il pallone in angolo in punta di guanto. Un istante dopo anche Di Gioacchino si propone nel gioco acrobatico: la sua sforbiciata di sinistro stavolta non fa danni, con la palla che si alza di poco sulla traversa. Al 41' il Tor di Quinto passa meritatamente in vantaggio. De Rossi realizza un traversone millimetrico che taglia tutta l'area biancazzurra per raggiungere Pischedda: controllo di destro e conclusione tagliente con il sinistro che si va ad infilare in quell'angolo di porta che non lascia scampo a Knoflach. Con mezzo scudetto in tasca per i pluridecorati rossoblu, le due squadre guadagnano gli spogliatoi per l'intervallo. Tor di Quinto sfiora in raddoppio in avvio di ripresa. Pischedda si mette subito in evidenza, scagliando per l'occasione un tiro teso e potente che va a stamparsi sulla traversa. Al 7' dalle parti di Knoflach arriva un'altra bordata, partita dal piede di Ciavarro su calcio di punizione dalla distanza, che costringe l'estremo difensore altoatesino alla parata in due tempi. Mister Vacalebre cerca di fronteggiare l'intraprendenza offensiva del Tor di Quinto. In apertura spedisce nella mischia Huber e Goller, che rilevano Leitgeb e Putzer. Ma la supremazia dei romani non conosce tregua, nonostante la sola marcatura messa a segno. Al quarto d'ora occasione per il Brixen: assist di Vecchio per l'incornata di Ritsch che chiama De Simone al secondo intervento dell'intero match. Al 26' Il Tor di Quinto reclama un calcio di rigore: il tocco di mani di Causevic interrompe la traiettoria del passaggio che De Rossi stava confezionando per i compagni ben appostati in area di rigore biancazzurra. Con il trascorrere dei minuti e con la complicità della giornata afosa, la stanchezza comincia a farsi sentire. Testa tenta di ridare freschezza alla manovra dei suoi ragazzi: Poggi prende il posto di Commini, mentre Licciardone va a rilevare Pischedda. Al 40' Ciavarro potrebbe chiudere il conto con un tiro che somiglia ad un rigore per distanza e posizione. Penalty invocato allo scadere dai giocatori del Brixen per un presunto contatto falloso in area rossoblu. Altoatesini mai domi sino al termine, piegati però dall'impeccabile organizzazione del Tor di Quinto e dalle sue strepitose individualità.

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