Jovetic, stop precauzionale. Ma con il Parma ci sarà
FIRENZE - Stevan Jovetic è il presente e il futuro della Fiorentina. Un giocatore dalla classe cristallina, che già interessa ai grandi club europei, nonostante i suoi 22 anni. Un giocatore dal grande futuro, di quelli da arrivare a vincere un Pallone d'Oro e la Champions League. L'importante è che anche infortuni e acciacchi stiano alla larga dal talento montenegrino, visto che negli ultimi due anni ha già dato. Oggi l'ultimo 'imprevisto': non ha giocato la partitella contro i dilettanti dello Scandicci. Il tutto a scopo precauzionale. Domani tornerà ad allenarsi in gruppo con i compagni. E questo dovrebbe togliere i dubbi sulla sua presenza domenica al Tardini di Parma. Acciacchi e infortuni iniziati, Jovetic è approdato a Firenze nel giugno del 2008, già nella gestione Prandelli. Un problema al piede gli causò diversi problemi, con alcune settimane di stop. C'è anche chi sottolineò che essendo giovane entrava in gioco anche la soglia del dolore. Anche se alla fine riesce a collezionare 29 presenze e 2 gol, il suo primo gol in serie con la maglia viola a Catania il 10 maggio 2009. La stagione successiva, 2009-10, le presenze sono sempre 29 (per scelta tecnica e qualche infortunio muscolare, anche se nella seconda parte di stagione diventa un titolare inamovibile). Il grande infortunio arriva, purtroppo, il 3 agosto 2010 in un allenamento a San Piero a Sieve, durante la preparazione estiva. La diagnosi è tremenda: lesione al legamento crociato anteriore e al legamento collaterale esterno del ginocchio. Inizialmente i tempi di recupero parlavano di sei-sette mesi. Jovetic, invece, torna in campo (causa il doppio intervento chirurgico per risolvere definitivamente l'infortunio) solo durante la preparazione estiva della stagione successiva, 2010-11. In pratica dopo dodici mesi e perdendo tutta una stagione. Tornato senza problemi diventa subito il leader della squadra a suon di ottime prestazioni e di 12 gol realizzati in 17 gare giocate sulle 21 disputate dalla Fiorentina. Assente in quattro gare sempre per piccoli o lievi acciacchi: a novembre, prima della gara col Milan, accusò un problema ai flessori della coscia. Più avanti, prima della gara contro l'Inter, il problema all'anca gli vietò di giocare a San Siro. Infine, il forfait di Cagliari quando ancora un fastidio muscolare non gli consentì di giocare, con la Fiorentina che scese in campo (causa le cessioni di Gilardino e Santiago Silva) senza attaccanti di ruolo




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