Internapoli: che campionato sarà

Patron Di Marino: "Ci sono le premesse per divertirci"

NAPOLI - “Partiamo senza pretese particolari; di sicuro quest’anno ci divertiremo, ci sono tutte le premesse affinché ciò accada. Poi sarà il campo a dirci se saremo in grado di competere ad alti livelli per tutto l’arco della stagione.” Parole e musica di Franco Di Marino, presidente dell’Internapoli. In queste battute, rilasciate a Calcionapoletano.it in occasione dell’acquisto di Felice Biancolino, sta tutto il senso di quella che sarà la stagione biancoceleste. Divertirsi per esorcizzare il passato. Questo è il messaggio che si vuol far giungere ai tifosi. Dimenticare l’ultimo campionato, giocato al di sotto delle potenzialità, è l’imperativo vigente al Kennedy. La voglia di rivalsa, sia personale che di squadra, è chiaramente tangibile nell’ambiente collinare, con i reduci della scorsa stagione determinati a prendere per mano la squadra tentando così il riscatto.
Pochi senatori, tante giovani promesse. È questo il volto dell’Internapoli 2009/2010. Una campagna acquisti gestita in maniera oculata e mirata, consente ora a mister Sorrentino di poter aggiungere tasselli importanti all’intelaiatura di squadra. In un reparto già ben messo, qual è quello difensivo, l’arrivo di Biancolino può essere considerato come la ciliegina sulla torta; a centrocampo, invece, l’inserimento di Roberto Volpe, ex mediano della Sarnese, consente all’undici collinare di contare su una cerniera di assoluto rispetto nella zona nevralgica del campo, considerando che quel settore è gia presidiato da un certo Mario Frenna.
Queste le note positive di una squadra che, inoltre, può vantare un parco under di assoluto rispetto, in cui spiccano, primi fra tutti, i centrocampisti Siciliano e Cozzolino. Proprio la forte connotazione giovanile potrebbe però divenire un’arma a doppio taglio. Sarà infatti necessario colmare le eventuali lacune che, naturalmente, i più giovani potrebbero avere sotto il profilo dell’esperienza. In tal caso, si porrà come doveroso un comportamento carismatico da parte dei vari Zaccaro, Liccardi, Frenna, Signore, Rastiello, leaders dello spogliatoio ai quali spetterà il compito di fare da guida ai loro compagni più giovani, consentendo così che l’inesperienza lasci posto esclusivamente alla capacità di espressione delle doti tecniche.
A pochi giorni dall’inizio della stagione ufficiale, l’impressione che si avverte è che il sodalizio collinare sia partito con il piede giusto, per quanto riguarda determinazione e voglia di lavorare. Una mentalità dedita al sacrificio la cui acquisizione va riconosciuta in particolare a Sorrentino, capace di instaurare un buon feeling con la truppa biancoceleste. L’ex capitano ha conquistato tutti con il dialogo e con un sistema di allenamento, basato su un ampio utilizzo della sfera di cuoio, che rende il lavoro più divertente. Se questo buon rapporto si manterrà costante, allora verrà naturale, per gli elementi della rosa, sposare in toto il progetto Internapoli. Un progetto che, data la duttilità di alcuni elementi, consentirà di poter contare su una pluralità di moduli tattici. Non solo un canonico 4-4-2, ma anche un più spregiudicato 4-3-3, con una punta centrale e due esterni larghi, o con un trequartista dietro le due punte, potranno consentire al team dei Camaldoli di assumere un aspetto camaleontico nel corso della stagione.

Fonte: 

Michele Mastrobuoni per Calcionapoletano.it

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