Inter stregata da Coutinho

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PHILADELPHIA, 2 agosto - Philippe Coutinho è sulla strada giusta per conquistare l’Inter. «E’ davvero bravo, un fenome­no», il commento più diffuso all’M&T Bank Stadium di Balti­mora dove l’ad Paolillo e il ds Ausilio hanno ammirato dal vivo le prodezze del brasiliano che loro conoscevano già bene. L’ex Vasco da Gama ha conquistato tutti con accelerazioni, tocchi di fino e passaggi filtranti: un repertorio da grande gio­catore nonostante un’età da ragazzino. Negli allenamenti alla Pinetina aveva già messo in mostra doti interessanti e i compagni erano rimasti colpiti. Fino­ra però mancava il collaudo del campo contro un’avversaria di valore. Dopo sabato anche gli ultimi dubbi sono sta­ti fugati e la sensazione diffusa è che, in caso di assenza di Sneijder, i tifosi possano dormire sonni tranquilli.


SORRISI E FAMIGLIA - Coutinho sabato dopo il 90' sapeva di aver fatto una buona partita. Benitez lo ha accolto in panchina dopo il cambio congratulan­dosi con lui, ma anche i compagni sono stati prodighi di belle parole. Negli spogliatoi ha man­giato insieme agli altri un piatto di pasta per recuperare dopo il gran­de sforzo (caldo e umi­dità hanno messo a dura prova i nerazzurri) e poi ha guadagnato il pullman sorridendo, ma senza rilasciare dichiarazioni per­ché la luce dei riflettori gli piace fino ad un certo punto e perché in questo momento, istruito da Benitez e dalla dirigenza, preferisce volare basso. Nessun commento neppure sul suo si­to ufficiale dove però vengono fatti no­tare «i dribbling, i buoni passaggi e l’assist per il gol annullato a Pandev». In compenso ha parlato al telefono con i suoi familiari che hanno visto la par­tita su Espn e si sono complimentati con lui.


TALENTO E DIFESA - Se fuori dal rettango­lo di gioco è timido, in campo non ha paura di niente, neppure degli avversari che hanno un fisico decisamente più prestante del suo. E se prende una botta si rial­za subito, senza fare po­lemiche e senza farsi in­timorire. L’esperto Ko­lo Toure in più occasioni è stato punta­to e ha rischiato la figuraccia di fron­te alle finte del ragazzo nato a Rio de Janeiro. Coutinho si è sistemato alle spalle di Pandev, con Obinna e Obi sui lati. A tratti ha faticato a coprire gli spazi in fase difensiva (bravo Pandev ad aiutarlo), ma in attacco è stato con­tinuo e pericoloso. Naturalmente ha parecchi margini di crescita, ma Mo­ratti, che è il suo primo estimatore e che in passato lo ha definito «la sor­presa della stagione» ipotizzando un suo utilizzo insieme a Sneijder, è rima­sto molto colpito dalla prestazione del verdeoro e dalla squadra in generale. Philippe è bravo a crea­re la superiorità nume­rica e a dettare il pas­saggio per i compagni, ma si fa vedere anche al tiro. Ha sfiorato il gol nella ripresa, ma pre­sto, sono convinti all’In­ter, arriverà anche quello perché il suo de­stro è davvero preciso. L’Inter lo ha strappato due anni fa al Real Madrid con un vero e proprio blitz. Il suo car­tellino è costato poco meno di 4 milio­ni di euro e nessuno in corso Vittorio Emanuele si è pentito che il ragazzo occuperà l’unico posto da extracomu­nitario consentito in questa stagione. Su di lui puntano tutti ad occhi chiusi.


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