Inter, Milito e Pazzini sono la scommessa di Ranieri

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MOSCA - Ranieri riparte da un punto che per Gasperini era impossibile. Di più, impensabile. Riparte da Pazzini e Milito insieme per la prima volta da titolari. Sabato sera, a Bologna, hanno vinto la partita in coppia: assist di tacco di Pazzini per il guizzo di Milito che è stato steso da Morleo. Rigore (con espulsione del terzino bolognese), gol di Diego e 3 punti conquistati. E’ stata una scelta indovinata, quella di Ranieri. Poteva tenere in campo Forlan, che non avrebbe potuto giocare qui a Mosca, invece ha scelto la coppia che domani sera attaccherà la difesa del Cska dal primo minuto. L’Inter avrà bisogno di esterni che scendono e crossano dal fondo, per i colpi di testa di Pazzini e per quelli di Milito, per questa ragione Ranieri sta pensando al 4-4-2 in linea con Jonathan e Obi chiamati a spingere sulle due fasce per esaltare le qualità dei suoi bomber.


I GOL DEL PAZZO - L’attaccante toscano ha segnato due gol in questa stagione, pesanti come macigni. Il primo in Nazionale a Firenze contro la Slovenia: a 5 minuti dalla fine ha realizzato la rete della qualificazione al prossimo Europeo. Il secondo, a Bologna. Adesso gli manca quello in Champions League. Finora, con la maglia della Samp, aveva segnato nel play-off contro il Werder Brema, finto male, nella scorsa stagione.


I GOL DEL PRINCIPE - I suoi sono tre, tutti in campionato. Doppietta inutile a Palermo, gol (su rigore) fondamentale a Bologna, con annessa espulsione di Morleo. Sono due prime punte, ma l’argentino può cercare spazi in tutta l’area di rigore e anche fuori, il toscano sta in mezzo all’area perchè é lì che arriva la preda.


LA CHAMPIONS DI RANIERI - Milito e Pazzini è la grande scommessa di Ranieri, è la coppia che può riportare l’Inter ai livelli più alti anche in Europa, dove il nuovo allenatore vuole qualcosa di più rispetto ai suoi quattro scorsi tentavi. Il primo col Chelsea, stagione 2003-04: eliminato in semifinale dal Monaco, e quello è stato il punto più alto. Il secondo col Valencia nel 2004-05: fuori ai rigori agli ottavi per colpa della Steaua. Il terzo con la Juventus, 2008-09, con la fantastica doppia vittoria nel girone sul Real Madrid, ma anche con l’eliminazione agli ottavi contro il Chelsea. Infine l’ultima nel 2010-11 con la Roma, con cui non ha neppure giocato la sfida di ritorno degli ottavi dopo il ko all’andata contro lo Shakhtar. Ha qualcosa da riscattare.


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