Il Real scivola a -7 dal Barça. Martins, beffa all'Arsenal

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ROMA, 28 febbraio - Come un elastico, il distacco fra Barcellona e Real Madrid si allunga e si accorcia a seconda delle avversarie che la due «Grandi di Spagna» affrontano di volta in volta. Quello di sabato scorso è stato un turno della «Liga» favorevole alla formazione di Pep Guardiola, che ha superato senza particolari difficoltà (3-0) il Maiorca di Michael Laudrup, grazie alla reti di Messi - al 26° centro in campionato, sempre più «Pichichi» -, Villa e Pedro. L'undici di José Mourinho , che stavolta si è lamentato degli orari in cui ha dovuto giocare, è scivolato nuovamente a -7, bloccato sullo 0-0 a La Coruna, un campo tradizionalmente ostico per le Merengues, e dal palo colpito da Cristiano Ronaldo nell'assalto finale. Il Villarreal di Giuseppe Rossi ha visto allontanarsi la terza posizione (a vantaggio del Valencia, vittorioso in rimonta in casa dell'Athletic Bilbao) pareggiando (2-2) a tempo scaduto a Santander e pagando lo sforzo fisico sostenuto giovedì in Europa League per eliminare il Napoli. Squadre spagnole già in campo a partire da domani, per la 26ª giornata: mercoledì (ore 22) seconda trasferta consecutiva per il Barça a Valencia con grado di difficoltà elevatissimo. Ventiquattro ore dopo (sempre alle 22) in campo il Real al «Bernabeu» che ospita il Malaga.


I CORSARI DI DORTMUND - Il Borussia non finisce più di stupire. Chiamato all'ultimo esame di laurea, la squadra di Jurgen Klopp ha sbancato l'Allianz Arena (3-1), spegnendo le ultime speranze del Bayern di rientrare nella corsa al titolo della «Bundesliga», ma soprattutto infilando l'11ª vittoria in trasferta di questo campionato. A Barrios, la compagine di Louis Van Gaal ha risposto con il brasiliano Luis Gustavo. Un gol-capolavoro di Sahin e un'altro altrettanto bello dell'ex Hummels hanno assicurato i tre punti alla capolista. Tre punti preziosissimi perché hanno portato a ben 12 le lunghezze di vantaggio sul Bayer Leverkusen, agguantato in extremis a Brema dal Werder: al doppio vantaggio dei «chimici» firmato dallo svizzero Derdiyok e da Rolfes hanno risposto i padroni di casa con un'autorete di Kiessling e un colpo di testa dell'austriaco Prodl. In virtù del ko del Bayern, sul terzo gradino del podio è salito il sorprendente Hannover, andato a vincere 1-0 ad Amburgo. «Giustiziere» del St. Pauli è stato Schulz a tempo scaduto.


POKER UNITED - Prosegue il digiuno di vittorie dell'Arsenal, la squadra che forse gioca meglio in Inghilterra. E' dal 2005 che i ragazzi di Arsene Wenger non alzano un trofeo. Ieri, la delusione per i Gunners porta la firma dell'ex interista Martins che all'89' ha regalato al Birmingham la Coppa di Lega, la seconda (dopo quella del 1963) nella storia del club. A Wembley, i favoriti londinesi sono stati costretti ad inseguire (Zigic), raggiungendo il pareggio con Van Persie. Ma proprio quando ci si stava preparando per i tempi supplementari, Martins ha sfruttato un clamoroso malinteso fra il portiere Szczesny e il difensore centrale Koscielny, insaccando a porta vuota e facendo felice i sostenitori della compagine di Alex McLeish. Fermo in «Premiership», l'Arsenal ha visto allontanarsi il Manchester United (+4) che ha passeggiato in casa del Wigan. Il messicano Hernandez ha sbloccato il risultato e raddoppiato in avvio di ripresa. Rooney e il brasiliano Fabio hanno servito il poker. Un bellissimo gol di Mario Balotelli non è bastato al Manchester City per superare il Fulham, che pareggiato con Duff: ora la squadra di Roberto Mancini è a 10 punti dalla vetta, ma con una gara in più.


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