Il Napoli abbraccia Cavani, è il giorno dell'arrivo

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NAPOLI - L’ora X: le 10,30. E, a quel pun­to, sarà l’inizio d’una storia tutta da (ri)scrivere, lasciandosi andare con la fer­tile fantasia d’una estate improvvisamen­te torrida, cavalcata attraverso sogni che non muoiono mai all’alba, perché questo è veramente un altro giorno. Benvenuto, Cavani: e nel silenzio assordante creatogli intorno ad arte per preservarlo sino al d­day, il 3 agosto - nella sfilata con il Wol­fsburg - ci sarà spazio per lasciarsi anda­re con l’immaginazione su tridenti e inter­pretazioni tattiche varie, su quell’allegra combriccola di talenti che si ritroverà as­sieme per allestire un parco dei divertimenti a trazione anteriore, in cui mischiare con Quagliarella e Lavezzi, con Hamsik e Maggio la prepotente miscela esplosi­va per lasciarsi lanciare nello spazio Champions, per cominciare innanzitut­to a guadagnarsi un pal­chetto in Europa League.


IL SOGNO E LA PREMONIZIONE - Le 10,30 del mattino, l’ora del Matador che approda a Capodichino e poi s’infila di corsa in quel suo nuovo mi­crocosmo da sei milioni di tifosi sparsi nel Mondo ed immediatamente illuminati d’immenso dalle espressioni euforiche lasciate rie­cheggiare su Napoli come rintocchi di campane a festa all’indomani dell’ingag­gio, un colpo secco per squarciare l’im­mobilismo e dare un cenno della propria presenza: «Sono qui perché me lo ha sug­gerito Dio, quando è arrivata la proposta del club di De Laurentiis, ho avvertito una fiammata dentro di me ed ho capito. L’ho detto subito a Sole, mia moglie. Andiamo a Napoli. Mi volevano anche altre grandi squadre, ma io ho scelto di venire qua». Il destino è un mattacchione che sa fis­sare appuntamenti suggestivi con cura fa­scinosa, e la prima notte di Cavani al San Paolo è la sfida tra quel ch’è stato e quel­lo che poteva essere, tra il sì riservato al Napoli e il conseguente no ricevuto dal Wolfsburg che s’era messo in fila - insie­me all’Inter - per quel puledro di razza di­venuto d’istinto idolo tra gli idoli e prossi­mo all’abbraccio con una città che ha già acquistato 15mila biglietti per l’amiche­vole di domani sera.


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