Il Milan vola: Roma ko. Il Napoli cade a Catania

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ROMA - Il Milan espugna Roma e vola da solo in testa alla classifica, il Napoli cade in 10 a Catania e perde terreno dalle zone alte della classifica. Emozionanti e ricchi di gol i primi due anticipi di serie A, con la squadra di Allegri (espulso) che si è imposta 3-2 all'Olimpico e quella di Mazzarri che si è arresa 2-1 a rossazzurri di Montella nonostante il vantaggio iniziale di Cavani.


ROMA-MILAN 2-3 (18' Ibrahimovic, 29' Burdisso, 31' Nesta, 34 st Ibrahimovic, 43' st Bojan)

Stretta di mano fra Mauro Tassotti e Luis Enrique prima di Roma-Milan. Pochi istanti prima del fischio d'inizio l'assistente di Massimiliano Allegri si è avvicinato alla panchina dei giallorossi e ha dato la mano allo spagnolo al quale, quando i due erano giocatori, provocò la frattura del setto nasale con una gomitata datagli nel corso del quarto di finale mondiale del '94 fra Italia e Spagna. Luis Enrique preferisce Borini a Bojan. Osvaldo parte titolare, dentro anche Pjanic reduce da un infortunio. Nel Milan panchina per Cassano, al suo posto Robinho. Ritmi subito alti, con i giallorossi che pressano tantissimo e i rossoneri che tentano spesso la verticalizzazione. Dopo 16' passa il Milan. Cross dalla destra di Aquilani, Ibra anticipa nettamente Juan e di testa insacca. La squadra di Luis Enrique sembra risentire psicologicamente del gol incassato. Ma ci pensa Burdisso a risollevarla al 28'. Il difensore, su perfetto angolo di Pjanic, segna di testa. Il pari dura due minuti. Sempre angolo, stavolta è Nesta a indovinare l'inzuccata, con la difesa romanista ferma a guardare. In uno scontro con Abbiati si fa male Borini (infortunio muscolare): Luis Enrique fa entrare Bojan. Il primo tempo finisce senza altre emozioni.


IBRA DECISIVO - Inizia la ripresa e la partita è sempre la stessa, la Roma prova a fare gioco, il Milan aspetta e tenta di colpire in velocità. Bojan ha sui piedi la palla del pari: Osvaldo lo mette davanti al portiere ma, pressato, spara su Abbiati. I giallorossi crescono. Pjanic impegna ancora Abbiati con una splendida punizione. Luis Enrique al 18' gioca la carta Lamela: a lasciargli il posto è Gago. Allegri risponde togliendo Boateng e mettendo Emanuelson. Uscendo il trequartista dice qualcosa di troppo al guardalinee e l'arbitro lo espelle. Al 25' Luis Enrique esaurisce i cambi: fuori Juan, infortunato, dentro Heinze. Osvaldo ha una grande opportunità su angolo, ma il suo piatto destro trova la risposta di un grande Abbiati. La Roma preme, Allegri allora toglie uno spento Robinho e mette dentro l'ex Cassano. Il barese regala subito una grande giocata con un dribbling incredibile in area: il tiro però è sbilenco. Il 3-1 è una questione di tempo. L'azione è una fotocopia del primo gol: cross di Aquilani, stavolta Ibra non deve nemmeno saltare: il suo colpo di testa vincente è facile facile. I giallorossi, con orgoglio, si gettano in avanti, ma dietro rischiano più volte di prendere il quarto gol. Al 41' Nocerino sbaglia un'occasione clamorosa a porta vuota. Lamela regala brio alla manovra giallorossa. Proprio l'argentino lascia partire un gran sinistro diagonale, Abbiati respinge, arriva Bojan che riesce a mettere dentro: è 2-3. Allegri è nervoso, l'arbitro lo espelle per proteste. La Roma ci mette il cuore, ma non basta. Il Milan passa all'Olimpico.



CATANIA-NAPOLI 2-1 (1’ pt Cavani, 25’ Marchese, 48’ Bergessio)


La serata sembra mettersi subito bene per il Napoli, che sblocca dopo soli 29 secondi. Azione sulla sinistra di Dossena, cross rasoterra e deviazione vincente sul primo palo di Cavani che torna a segnare in trasferta dopo sei mesi. Non esulta nemmeno Mazzarri, sa che la serata sarà ancora lunga. Sulle ali dell'entusiasmo prendono in mano il pallino del gioco gli azzurri, giocano in grande velocità e sfiorano il raddoppio sempre con Cavani. Ma la squadra di Montella non ci mette molto a riordinare le idee, a riprendere fiducia e a trovare il pareggio: un rimpallo su tiro di Gomez favorisce in area Marchese, il suo sinistro non lascia scampo a De Sanctis: 1-1. Si infiamma la partita, crescono ritmo e intensità, Almiron e Lavezzi sprecano due ghiotte opportunità.
 


SANTANA ESPULSO - A rovinare i piani di Mazzarri ci pensa Santana, evidentemente a disagio nel ruolo di centrale di centrocampo disegnato per lui dal tecnico: l'argentino becca due gialli in pochi minuti e lascia i suoi in 10 nel finale del primo tempo. A inizio ripresa Mazzarri preferisce aspettare con i cambi, arretra Mascara a centrocampo e viene subito punito da un colpo di testa di Bergessio su preciso cross di Ricchiuti. Solo dopo aver subito il secondo gol il tecnico del Napoli corre ai ripari, inserendo Dzemaili al posto di Mascara. Ma gli azzurri continuano a soffrire, con Gomez che spreca clamorosamente la palla del 3-1. Mazzarri prova anche le carte Maggio (fuori Fideleff) e Hamsik (al posto di Dossena) con l'intenzione di giocarsi il tutto per tutto. Montella risponde con Barrientos, Catellani e Delvecchio per Ricchiuti, Gomez e Izco. Si sbilancia in avanti il Napoli, a caccia del pareggio, ma Lavezzi prima e Cavani poi falliscono il bersaglio da buona posizione. Non produce frutti il forcing finale degli azzurri (clamoroso il salvataggio di Spolli sulla linea su tiro a botta sicura di Dzemaili in pieno recupero), fa festa solo il Catania che con questi tre punti aggancia in classifica gli azzurri a quota 14. Mazzarri incassa la terza sconfitta in nove partite dopo quelle con Chievo e Parma. E mercoledì sera c'è da fare visita al Bayern Monaco in Champions.

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