Il Camaro domenica affronta l'Acireale

L'acireale in vetta alla classifica con 22 punti

I messinesi hanno conquistato due vittorie e due pareggi nelle prime quattro gae esterne. Nel recupero si sono imposti per 3-1 al "Merendino" di Capo d'Orlando. Con un Riganò in gran spolvero i messinesi sono risaliti a sole due lunghezze dalla zona play-off.

Il Camaro ha ottenuto la terza affermazione stagionale, la seconda esterna, e rispetto ad un anno fa sembra essere finalmente guarito dal "mal di trasferta". Due vittorie e due pareggi sugli insidiosi campi del Ragusa terzo in graduatoria e dell'Aquila Caltagirone per i messinesi, che hanno invece ottenuto bottino pieno in casa del Trecastagni e del Capo d'Orlando, battuto per 3-1 al "Merendino".
Nel recupero infrasettimanale, dimenticato un primo tempo avaro di emozioni, i messinesi hanno affondato il colpo ad inizio ripresa, sfruttando anche un evidente calo fisico dei padroni di casa. Che nel primo tempo erano stati paradossalmente più insidiosi degli ospiti e avevano sfiorato il vantaggio prima con Pirrotta che sotto misura ha spedito il pallone a lato e poi con una conclusione dalla lunga distanza di D'Anna, che si è stampata sulla traversa.
Dopo l'intervallo la veemente reazione dei messinesi, che già al 4' con Cataldi ed all'8' con Brancati hanno sfiorato il gol. Al 10' al termine di una splendida azione di rimessa la marcatura di Cappello, che ha infilato imparabilmente Tindiglia. Sette minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto da Merlino, perfetto lo stacco di testa di Cammaroto, che sembrava aver chiuso il match. Una discussa punizione dal limite ha consentito però ai padroni di casa di accorciare le distanze: lesto Pirrotta nell'approfittare di un'indecisione di Giunta. A spegnere le residue velleità dei paladini è stato Casella, finalmente in rete al termine di uno splendido spunto personale. Per lui la fine di un incubo se si considera che fino ad oggi era stato impeccabile dal dischetto, realizzando sei calci di rigore, ma non si era mai sbloccato su azione con la maglia giallorossa. Il Capo d'Orlando ha pagato infine anche sul piano nervoso con le espulsioni per proteste e somma di ammonizioni di Corona e D'Anna. Ed a completare l'ennesimo pomeriggio da dimenticare per i biancoblu il rigore neutralizzato da Giunta in pieno recupero.
Nella formazione di Accetta, costretto a rinunciare anche ad Irrera e Nguinì, oltre ai lungodegenti (Oteri, Grio, Pulejo, Mento, Cucinotta e La Rocca), in grande evidenza Riganò, autore di una lunga serie di pregevoli assist che hanno messo in evidente difficoltà la retroguardia del Capo d'Orlando.
In graduatoria il Camaro è risalito ad appena due punti dalla zona play-off, ma deve ancora recuperare la gara con il Monforte fanalino di coda, in programma mercoledì prossimo al "Celeste". Domenica, sempre nell'impianto di via Oreto, sarà invece di scena l'Acireale capolista, con 22 punti conquistati su 24 fin qui disponibili. Per la truppa del presidente Chiofalo la possibilità di lanciare la sfida alla principale favorita per il salto di categoria.

 

Fonte: 

messinasportiva

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