Guidolin: Udinese puoi fare qualcosa di straordinario

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UDINE - Grande gioia e felicità per Francesco Guidolin dopo la vittoria dell'Udinese ai danni del Palermo. Ecco le parole del tecnico dei friulani a Sky Sport.


Torna il gol e torna Di Natale…


«Sì. Che Totò fosse un giocatore fondamentale, lo sapevamo. Si tratta di un fuoriclasse. Peraltro, oggi di occasioni da gol ne abbiamo avute tantissime. E’ vero che il Palermo ha giocato una buona gara, ha dimostrato personalità e di avere dei buoni giocatori. Secondo me, il mio giovane collega Devis Mangia sta facendo un buon lavoro. Ma è anche vero che noi abbiamo costruito di più e, soprattutto, una volta passati in vantaggio, abbiamo avuto numerosissime occasioni. Quindi, quindi avrebbero potuto fare gol anche altri. È chiaro che Totò è quello che scardina tutte le difese con la sua qualità, i suoi guizzi, i suoi colpi e le giocate, perché è in grandissima condizione e in stato di grazia».



Un segreto di cui si parla troppo poco si chiama Handanovic…


«Ne abbiamo parlato, lo considero il più forte portiere d’Europa. Credo che in questo momento abbia la personalità, la sicurezza e le capacità per pensare, un domani, di spiccare il volo da qui e approdare ai top club. Ma direi che è tutta la squadra che funziona e gira meglio quando andiamo a ritmi elevati. Non siamo molto bravi quando giochiamo sottotono dal punto di vista fisico, come è successo a Napoli».



Inizia a crederci alla possibilità di vincere lo scudetto?


«Se prima, a forza di sentirmi pressato da questa domanda, qualche piccolo pensiero aveva sfiorato anche me, adesso che ho visto che Juventus e Milan stanno ripartendo alla grande, dico che se noi riusciamo a stare più in alto possibile, lontani dai pericoli e il più possibile agganciati alle grandi squadre, faremo qualcosa di straordinario. Quindi, viviamo alla giornata e siamo contenti di ciò che abbiamo fatto finora».



Quando cambiano i giocatori, la prestazione dell’Udinese non cambia…


«Grazie, ma può darsi che capiterà anche a noi di incorrere in momenti non proprio positivi, perché dobbiamo gestire un inizio di stagione con tre blocchi da tre partite alla settimana, quindi non è possibile essere sempre brillanti e non è anche possibile o pensabile che tutti giochino allo stesso modo o che ci sia un’intercambiabilità completa. Non sarà così, anche perché abbiamo tanti ragazzi giovani sono alla loro prima esperienza qui. Fino ad ora, siamo riusciti a tenere molto bene sia in campionato che in Europa League. Adesso ci capita un’altra di quelle settimane difficilissime, perché dovremo andare a Madrid a giocare con l’Atletico di giovedì e dovrò cercare di fare delle scelte ben ponderate nella speranza di prenderci».



Che effetto le fa vedere l’Inter quart’ultima, a un punto dalla zona retrocessione?


«È un momento negativo. Io che ho un po’ il cuore nerazzurro, devo dire che non è bello vedere l’Inter lì, ma non ci resterà a lungo. Credo che la squadra abbia qualità. I giocatori nerazzurri sono professionisti importanti, molto seri, campioni prima di tutto nel comportamento e nella professionalità. Hanno già cambiato un allenatore, si ritrovano adesso in una situazione di classifica non facile, ma i campioni sanno tirarsi fuori da queste situazioni. Indubbiamente, la loro situazione non è semplice, ma c’è la qualità umana, l’allenatore, la società. L’Inter sarà posizionata in un altro tipo di classifica, forse potrà essere ancora una classifica per lo scudetto, ma recuperare così tanti punti è difficile. Comunque sono sicuro che si riprenderà».



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