Grassani: Rosati coinvolto? Sarebbe danno per il Napoli

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NAPOLI - Qualora il secondo portiere del Napoli, Antonio Rosati, il cui nome è stato tirato in ballo dal giocatore del Piacenza, Carlo Gervasoni, nel suo interrogatorio nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse ai tempi in cui era al Lecce, fosse effettivamente coinvolto nella vicenda "ed eventualmente ritenuto responsabile di qualunque violazione, il Napoli ne subirebbe un danno di immagine ed uno patrimoniale perchè il giocatore potrebbe essere squalificato e non potrebbe rendere la prestazione per la quale la società azzurra lo paga". Lo ha detto l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, intervenuto a Radio Crc. "Se ci fosse un coinvolgimento di Rosati? Il club - dice Grassani - risponde a titolo di responsabilità oggettiva per l'operato dei propri tesserati ma ciò che è importante per ogni addebito è il momento in cui il fatto è stato commesso. Secondo quanto emerge Rosati sarebbe coinvolto, con tutte le cautele e le presunzioni di innocenza dovute costituzionalmente a tutti i soggetti. Se il portiere del Napoli fosse coinvolto in questo scandalo, non risponderebbe la società calcio Napoli perchè al momento dei fatti, il calciatore non era un dipendente del Napoli. Mi sento di poter escludere qualunque tipo di addebito alla società partenopea".


LA SITUAZIONE - Più in generale, secondo Grassani "il quadro che emerge dalle dichiarazioni di Gervasoni è devastante per il calcio italiano. Il primo passaggio è quello di verificare e dare dei risconti alle dichiarazioni espresse. Quello che emerge dall'interrogatorio di Gervasoni è uno scenario di possibile responsabilità di molti. Probabilmente assisteremo anche quest'anno ad un campionato pieno di asterischi. I casi sono due: o Gervasoni ha grande fantasia, oppure qualche fondamenta nelle sue dichiarazioni c'è. In questo momento potrebbe crollare tutto il calcio europeo e poi chissà come si potrebbe ripartire dando credibilità a questo sport".


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