Gioco, Europei e record, Prandelli vuole il massimo

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FIRENZE, 30 agosto - Nelle Far Oer, l’Italia c’è già stata, il 2 giugno di 4 anni fa, con Donadoni ct. Giocava anche allora per le qualificazioni all’Europeo, del 2004, ha vinto due a uno, doppietta di Pippo Inzaghi, ultimi colpi con la maglia azzurra di un cannoniere infinito. Si ricordano il vento, il freddo, lo stadio minuscolo, ma non una grande partita. Nella classifica mondiale, l’Italia adesso è al 7° posto, le Far Oer al 111°, dietro a Irak e Suriname. Nel girone di qualificazione sono all’ultimo posto, 4 punti in 8 partite, 5 gol fatti e 22 subiti, hanno la peggior differenza reti di tutti i gruppi (-17) esclusa San Marino (-33). Nel girone, hanno battuto solo l’Estonia.


Ma a Torshavn, venerdì sera, gli isolani del Nord cominceranno a correre al primo minuto e smetteranno all’ultimo. Giocano quasi tutti in Danimarca e solo uno, l’attaccante Arnbiørn Hansen, gioca in Inghilterra, nel Newcastle, dove avrà presto Santon come compagno di squadra. Contro questa squadra di dilettanti o semidilettanti, l’Italia cerca vittoria, gioco, un bel pezzo di qualificazione e in fondo anche il record per il ct: se gli azzurri vincono, vanno a quota 19 in 7 partite e nessun commissario tecnico è mai arrivato così in alto in un girone di qualificazione per un europeo o un mondiale. Lippi (2010) e Trapattoni (2002) sono arrivati a 17 punti. Poche partite ufficiali, nemmeno una di campionato, ma i nazionali sembrano tutti in buone condizioni. Hanno troppo da perdere per...perdere. Ma anche solo per pareggiare. Sanno che, in caso di mancata vittoria o di partita senza spettacolo, si ritroverebbero addosso gli stessi che hanno sfruttato lo sciopero per attaccare la loro categoria. Ingiusto (visto che lo sciopero è nato per colpa dei presidenti), ma inevitabile. Meglio provvedere subito.

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