Gennaro Monaco: "Il Pianura deve stare attento al Forza e Coraggio. Letizia miglior under campano

"La famiglia Cafasso può fare calcio a grandi livelli"

NAPOLI - Indimenticato beniamino del “Massimino” di Catania, difensore arcigno che ha calcato i campi più importanti d’Italia dalla serie A alla serie D passando per la serie B e quella  che oggi è chiamano Lega Pro. Oggi è lo stratega che siede sulla panchina della Juniores del Pianura, voluto a tutti i costi dalla famiglia Cafasso per centrare il traguardo del tricolore. Lo scorso anno sfiorò il miracolo calcistico di salvare la Boys Caivanese da una retrocessione che già ad inizio anno sembrava, ai più, scontata (senza dimenticare che nella scorsa stagione lo stadio di Caivano fu precluso alla squadra costretta ad emigrare ogni settimana). Con grinta, dedizione e lavoro sul campo, invece, i gialloverdi centrarono i play out arrendendosi solo nell’ultima partita in cui si presentarono con numerose assenze (ben cinque i giocatori titolari appiedati dal giudice sportivo). Calcionapoletano ha avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con mister Gennaro Monaco.Mister, da osservatore esterno come giudica l’attuale girone H di Serie D?
Questa serie D è un bel campionato perché è ricco di insidie. Basti pensare che non ci sono squadre facili da affrontare, lo stesso Francavilla, l’Ostuni, il Pisticci che ora gravitano nei bassifondi della graduatoria sono squadre ostiche che non ti lasciano vincere facilmente. Tutte, insomma, ti fanno sudare il risultato fino alla fine e nessuno molla mai.

Ed il Pianura?
Riguardo al Pianura credo che questa squadra possa andare lontano soprattutto se riusciremo a mantenere intorno a noi il silenzio così come nell’ultimo periodo. Le altre stanno facendo troppo clamore mentre io sono convinto che i risultati arrivino col silenzio ed alla fine, come diceva mia nonna, contiamo le fascine.

Il Sant’Antonio Abate ed il Neapolis, però, sono in testa e non vogliono affatto mollare. Con chi delle due dovranno fare i conti i biancoazzurri?
Le avversarie sono tutte da rispettare perché formate da grandi giocatori ma la più insidiosa per me è il Forza e Coraggio perché è una squadra allestita molto bene e poi sono per la prima volta in Serie D ed hanno grande entusiasmo, sono convinto che saranno loro che fino alla fine ci potranno contendere la promozione. Le partite da vincere sono due: a Benevento ed a Mugnano, dove però, se facciamo bene prima, forse non ci sarà neanche necessità di vincere a tutti i costi.

Scediamo di uno scalino. Eccellenza campana, lei conosce bene il girone A. Vogliamo un nome, la sua candidata alla promozione diretta in Serie D.
Alla fine dico che vince l’Arzanese perché hanno un grande stratega in panchina che è Troise. Ciccio è uno che non si esalta mai, è umile e meticoloso, conosco la sua mentalità e sono sicuro riuscirà a portarare l’Arzanese in Serie D realizzando questo miracolo calcistico. Inoltre ad Arzano non ci sono le grandi pressioni che ha il Nola. Non dimentico l’Internapoli di Sorrentino che è una buona squadra ma io punto tutto sull’Arzanese.

Lei avrebbe potuto allenare un top team di Eccellenza, invece ha preferito forgiare la Juniores del Pianura. Perché ha preferito percorrere questa strada?
Io sono venuto con grande entusiasmo e grande voglia perché sapevo che la società aveva ambizioni importanti anche per la Juniores e non solo per il campionato di Serie D. Per me essere qui a Pianura dopo Caivano è una gratificazione perché la famiglia Cafasso è sinonimo di grande società ed in Campania credo siano gli unici insieme a De Laurentiis che possano fare calcio a grossi livelli.

Ci sono allora i presupposti per vincere?
La società mi ha messo a disposizione una rosa importante, ragazzi che hanno messo insieme dieci vittorie, un pareggio ed una sconfitta ad Avellino che non meritavamo anche se alla fine quando si gioca è sempre il risultato quello che conta e che resta.

Il suo lavoro sta dando i giusti frutti, diversi sono i calciatori in odor di prima squadra…
Vero. Il fatto che diversi calciatori siano giunti alle soglie della prima squadra e stiano facendo davvero bene come Scarparo, Improta, lo stesso Cafaro mi gratifica davvero tanto.  Proprio Cafarao grazie al Pianura farà un provino alla Juventus proprio questo mese. Questo sicuramente è motivo d’orgoglio per la società e per tutti noi.

Il segreto del suo successo?
Io ho sempre predicato ai ragazzi che sono qui per crescere a livello umano e tecnico però quello che conta nel calcio sono le vittorie e noi dobbiamo diventare campioni d’Italia, dando un significato a questa stagione così come stiamo facendo. Arrivando primi nel nostro girone avremo la possibilità di prepararci bene per raggiungere poi la finale di Roma che sono fiducioso possiamo raggiungere incorniciando una stagione strepitosa.

Strepitosa?
Si, con la prima squadra che centrerà la Lega Pro. Ce la possiamo fare ambedue.

Piccoli campioni crescono dunque. Ci faccia un nome, chi è il predestinato?
Io ed i presidenti siamo sempre d’accordo su tutto. Ricordo l’anno scorso quando presero Ciro Improta, gli dissi che era un ottimo giocatore ma gli ricordai anche che in casa avevano un calciatore straordinario che era Letizia. Secondo la mia personalissima opinione Letizia è il più forte classe ‘90 che ci sia in circolazione oggi in Campania. L’anno prossimo potrà già essere pronto per giocare anche in Prima Divisione.

Un doppio salto in avanti e certificato di garanzia firmato Gennaro Monaco…
Ci sono diversi calciatori interessanti in circolazione, penso alla Casertana ed al Neapolis, ma Gaetano è il più forte in assoluto perché è completo: sa difendere, sa attaccare, gioca di destro, di sinistro ed ha una grande forza fisica e poi è un ragazzo serio, qualità che lo aiuterà a fare una grande carriera.

Fonte: 

Marco Pompeo

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160