Furia Galliani, va via prima Alla fine tensione in campo

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MILANO - L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha abbandonato il suo posto in tribuna al Meazza dopo il 'gol fantasma' non convalidato ai rossoneri al 25' del primo tempo della partita contro la Juventus. Poi, su tutte le furie, ha lasciato lo stadio prima che cominciasse la ripresa per problemi di pressione. Nell'intervallo c'è stata tensione fuori dagli spogliatoi, con discussioni che hanno coinvolto lo stesso Galliani, il tecnico della Juve Antonio Conte e l'arbitro Tagliavento. Silvio Berlusconi non si è fermato a parlare con i giornalisti dopo la partita Milan-Juventus. Si è limitato a dire: "Nessuna dichiarazione". Al suo arrivo allo stadio era stato accolto da applausi


SCINTILLE FINALI - Non solo l'intervallo, ci sono state scintille anche al termine della partita: particolarmente agitati Chiellini e Ambrosini, che si affrontati verbalmente ed hanno cercato di venire a contatto. I due sono stati trattenuti dai compagni. Il milanista si è poi liberato ed ha cercato di imboccare di corsa l'ingresso degli spogliatoi, ma è stato di nuovo fermato. La partita ha avuto un finale incandescente, dopo essere terminata in parità sull'1-1. La gara, nel secondo tempo, è diventata particolarmente nervosa con falli ripetuti, ammonizioni ed espulsioni. La rabbia compressa è stata sfogata dopo il fischio finale, quando si è scatenato un parapiglia sul terreno di gioco - protagonisti diversi giocatori di entrambe le squadre - ricomposto a fatica con la mediazione di Andrea Pirlo.


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