Forlan: «Zarate un grande. All'Inter voglio vincere»

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APPIANO GENTILE (COMO), 1 settembre - L'Inter ha presentato oggi alla Pinetina il nuovo acquisto, il bomber uruguaiano Diego Forlan.


Forlan, è stato capocannoniere in Spagna 2 volte, ha vinto la Coppa America e adesso arriva all'Inter. E' un grande obiettivo per lei vestire la maglia nerazzurra?


Per me è una grande opportunità giocare in una grande squadra come l'Inter e voglio ringraziare il presidente Moratti che mi ha dato questa chance.


Ha giocato in Inghilterra, in Spagna e adesso in Italia. A che livello è la serie A? La Premier League e la Liga sono superiori?


Ho visto molte partite del vostro campionato. Mi piace il vostro campionato e per me è un orgoglio giocare in Italia. Spero di fare bene e di mettermi in mostra. Il vostro è un torneo competitivo e lo dimostra la vittoria dell'Inter in Champions di due stagioni fa.


Qualcuno ha detto che è arrivato in Italia un po' troppo “vecchio”. Cosa risponde?


A me piace giocare, la posizione la sceglierà l'allenatore. Io “vecchio”? No, no... Mi sento bene.


Qual è il suo ruolo?


Non ho parlato con l'allenatore di ruoli. Nella nazionale gioco trequartista, nell'Atletico, nel Manchester e nel Villarreal ero prima punta. Mi piacciono tutti i ruoli, ma voglio parlare con Gasperini. E' lui che decide.


Dopo aver vinto il titolo di capocannoniere in Spagna, sogna di conquistarlo anche in Italia?


Penso a fare bene e non a vincere il titolo di capocannoniere o la Scarpa d'Oro. Io penso solo a giocare e a fare il meglio per la squadra.


E' pesante il paragone con Eto'o?


Per me non è un problema. Eto'o è un grande giocatore, ma la vita continua. Le squadre cambiano i giocatori e io ho l'opportunità di giocare qui. Voglio far bene per la squadra e vincere.


Perché non è andato in Ucraina con la nazionale?


La trattativa con l'Inter si è allungata e il viaggio era lungo. Ho parlato con Tabarez e abbiamo deciso che per me era meglio restare a Milano e lavorare.


All'Inter la concorrenza sarà maggiore rispetto all'Atletico. Può essere un problema per lei?


In tutte le grandi squadre c'è concorrenza. La competizione è buona. Io ho le condizioni ideali per far bene e toccherà all'allenatore fare la squadra. Io voglio dare il meglio per l'Inter.


All'Inter prima di lei ci sono stati gli uruguaiani Ruben Sosa e Recoba. Ha parlato con loro?


Ho parlato con Ruben Sosa e si è congratulato con me perché sono all'Inter. Ho visto sia lui che Recoba giocare nell'Inter e per me è un onore essere qui. So che Recoba è un giocatore che è piaciuto molto a Moratti e spero di fare bene come lui sul campo.


Ha studiato alla scuola italiana di Montevideo. Cosa ha imparato dell'Italia?


Avevo 14-15 anni e quella scuola era bella. Ho studiato italiano e anche se capisco l'italiano, parlare in conferenza non è facile...


Quali sono state le sue prime impressioni all'Inter?


Milano è una bella città e l'Inter è un gran club. Sono felice.


In passato è stato mai vicino a giocare per un a squadra Italia, per esempio la Juventus?


Solo voci, molte. Niente di più...


Crede che il Milan sia favorito per lo scudetto?


I favoriti li dicono i giornalisti e i tifosi. Io sono al secondo giorno qui, ma gioco da tanti anni. Ho sempre avuto la fiducia che la mia squadra potesse vincere, che fosse la più forte. Ho avuto questa stessa convinzione in Coppa America qualche settimana fa... Il campo darà il suo verdetto.


Qual è il suo rapporto con i tanti sudamericani dell'Inter?


Zarate è un grande giocatore, un giovane di grandi prospettive. Con Cambiasso ho giocato in Argentina, mentre Milito l'ho sfidato in tanti derby ad Avellaneda, mentre contro Cordoba e Zanetti ho giocato quando ero al Villarreal. Ho un ottimo rapporto con tutti.


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