Federica Nargi racconta: «Il mio Matri perfetto»

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ROMA, 29 settembre - Da quando le hanno detto -sali su quel palco e stupiscili tutti- lei non è più scesa. E se la guardi bene capisci anche perché. Ha la forza della bellezza ( ex Miss Roma 2007) e dell’età (20 anni) Federica Nargi, romana, per tutti la velina mora di «Striscia la notizia», ventennale programma Mediaset. E, probabilmente, la stessa cosa hanno detto a lui -vai su quel tap­peto verde, ubriacali e non tornare mai indietro - e anche qui arrivare alla risposta è piuttosto facile. Lui è Alessandro Matri, talento del pal­lone italiano, che tutti ci invidiano, che fuori è timido e riservato ma che in campo parla con i gol con la maglia del Cagliari. Ne sa qualcosa la Juventus, una delle sue vittime preferite.
La storia - perché qui di storia si tratta - è la solita, potrete pensare. Certo Federica e Ale, come lei chiama Matri, sono insieme da un an­no e mezzo, paparazzati ovunque, se sono in mezzo al mare o tra amici fa lo stesso. Due, co­me noi e voi. Ma due belli come loro non passa­no inosservati, con il lavoro che fanno. Lei in tv quasi ogni sera, tutto il giorno impegnata tra prove, pubblicità e bel mondo, lui per tutta lasettimana sul campo di allenamento e il sabato o la domenica a tirar calci (e bene) al pallone in tv. Vite le loro, diverse e normali quanto le no­stre, la differenza la fanno il palcoscenico, la partita, l’esultanza, il gol, il sorriso accattivan­te. Così se lei racconta lui, come in questo caso, fa speciale, cambia il punto di vista e le sensa­zioni sono diverse.


L’inizio come è stato?


«Ci siamo conosciuti a Milano, in discoteca. Io non sapevo chi fosse, del calcio conoscevo poco, Totti e basta. Ale è proprio bello, ma non ho det­to sì subito. Mi ha dovuto corteggiare per tre-­quattro mesi».


Nel frattempo si divertiva a Striscia.


« Fantastico. Io e Costanza l’abbiamo detto. Ora siamo al terzo anno, ma resteremmo qui vo­lentieri anche il quarto, quinto, sesto. A vita qui dentro. Poi non c’è solo Striscia, stiamo studian­do recitazione, ci stiamo guardando in giro».



E di calcio quanto sa, ha studiato?


« Prima conoscevo solo Totti, sono di Roma, tifavo per loro. Adesso conosco, mi informo, se­guo. Se posso, quando Ale gioca da queste par­ti vado anche allo stadio, altrimenti mi mettodavanti alla tv e lo guardo. So che a lui fa piace­re » .


Ma la domenica sera lo rimprovera se ha fal­lito un gol o sbagliato un’occasione?


« Criticarlo io? Mai. Non potrei. Lui è bravo nel suo lavoro, lo dicono tutti. Io no, non lo fac­cio. Poi, lui per me è perfetto, così educato, ri­servato, mai una parola fuori posto. Il mio esat­to contrario, siamo fatti uno per l’altro. Io sono ansiosa, se lui segna comincio ad urlare come una matta, prima o poi i vicini verranno a chie­dermi cosa sta succedendo... ».


Ma quanti gol ha segnato il suo Matri, lo sa?


«In questa stagione 4, certo che lo so. Seguo, seguo. Sono diventata una tifosa del Cagliari, è la mia squadra del cuore e al cuore non si co­manda. Ho conosciuto alcuni colleghi di Ale, so­no simpatici, si divertono molto tra di loro, il lo­ro calcio è piacevole anche per questo. Sì, tifo per loro. Quando c’è stata Cagliari-Roma, i miei amici mi hanno chiamato e mi hanno chiesto: Ma per chi tifi? Io non ho avuto dubbi».


Allora quell’esultanza dopo il gol di Matri, è dedicata a lei?


«No, non posso dirlo. Ma non è per me. Io non sono una che si fa dedicare i gol... ».


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