EURO BEACH SOCCER CUP ROMA 2010 PARTENZA LANCIATA DELL'ITALBEACH AL CIRCO MASSIMO

Gli azzurri di Magrini soffrono all'esordio contro l'Ungheria ma conquistano la vittoria, domani semifinale contro il Portogallo. Spettacolo anche negli altri quarti di finale: vincono Russia e Spagna.

Roma, 4 giugno 2010 – Lo spettacolo del beach soccer internazionale è sbarcato al Circo Massimo. Nell'antica arena ludica romana è iniziata, per il secondo anno consecutivo, la Euro Beach Soccer Cup, la Coppa Europa della disciplina più avvincente dell'estate. Grazie all'organizzazione di Officina Italiana, la Figc-Lega Nazionale Dilettanti inaugura col botto la stagione 2010 di beach soccer che proseguirà, sempre al Circo Massimo, con la Coppa Italia Enel e poi, in giro per le spiagge d'Italia, con la Serie A Enel. Ma oggi è tempo di celebrare le gesta e di raccontare le emozioni dei quarti di finale di Eurocup che hanno visto protagoniste le migliori otto formazioni continentali, a cominciare dall'Italbeach allenata da Giancarlo Magrini che, dopo il positivo esordio nella prima tappa di Euroleague lo scorso week end a Mosca (secondo posto di tappa dietro i padroni di casa, i campioni d'Europa 2009, della Russia), ha superato il primo ostacolo nella competizione romana, l'Ungheria dell'italianissimo mister De Celis, non senza alcune difficoltà. L'Italia e l'Ungheria, prima della gara che ha chiuso il programma della prima giornata, si erano incontrate solamente due volte nella storia del beach soccer (1 vittoria per parte). Nell'Euroleague 2007 s'imposero di prepotenza gli azzurri schiantando i magiari per 6-1, mentre nell'Eurocup dello scorso anno ebbe la meglio l'Ungheria vincendo per 5- 2, di Palmacci e capitan Pasquali le reti della bandiera per i ragazzi di Magrini. Gli azzurri però quest'anno si sono presentati allenati e ben concentrati alla competizione romana, dimostrando all'Europa intera che in questa stagione sono intenzionati a recitare un ruolo da protagonisti. L'Italia però inizia non proprio positivamente ed è costretta a recuperare uno svantaggio shock di tre reti, prima capitan Pasquali, poi Paolo “Pablito” Palmacci riportano gli azzurri ad un solo gol di svantaggio. A questo punto di pensa bomber Carotenuto che, direttamente su rinvio di Del Mestre, gira in rete il pallone con una mezza rovesciata che scatena la standing ovation della Beach Arena del Circo Massimo. Il sorpasso lo firma il solito Pasquali che spiana la strada al successo degli azzurri sul finire di secondo tempo. Nella terza frazione, infatti, i beachers italiani giocano in scioltezza per la felicità dei fans assiepati sulle tribune che sottolineano con entusiasmo ogni acrobazia degli azzurri. “La squadra c'è, siamo competitivi e con un carattere enorme- ha dichiarato un soddisfatto vice presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti - altrimenti contro l'Ungheria non si sarebbe vinto. Sono convinto che abbiamo delle ottime possibilità per il prosieguo”. Ovviamente felice della prestazione dell'Italbeach il suo condottiero Giancarlo Magrini: “Ci siamo innervositi troppo all'inizio della gara, soprattutto nei nostri uomini migliori, e questo ci ha fatto perdere lucidità, però sono sempre stato fiducioso perchè la squadra è in forma; contro il Portogallo giocheremo come contro i magiari, ma senza le incertezze iniziali”. Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano azzurro Roberto Pasquali (autore di una tripletta insieme a Carotenuto): “Siamo partiti malissimo ed io sinceramente quasi non ci credevo, è stato il mister che a fine primo tempo ci ha dato la carica giusta ed ha avuto ragione. Abbiamo avuto voglia, carattere e spirito di sacrificio, contro i portoghesi giocheremo alla morte perchè vogliamo continuare a far bene”.

Il primo match di giornata ha visto trionfare il Portogallo sugli svizzeri, vice campioni del mondo. Il risultato di 2-1 però è testimone di una gara tirata fino all'ultimo; per sbloccarla, infatti, c'è voluto il solito superlativo Madjer che si è inventato un gol incredibile in rovesciata a soli 9'' dal termine. Con questo successo i portoghesi (6 volte vincitori all'Eurocup) affronteranno in semifinale proprio l'Italia. Nella seconda partita in programma, invece, la Spagna, campione in carica, ha brillantemente superato la Polonia di bomber Saganowski per 8-3. Amarelle e compagni hanno giocato con determinazione, regalando sprazzi di grande spettacolo soprattutto in occasione delle azioni che hanno portato alle reti di Javier Torres (tripletta), prossimo “delantero” della Colosseum Beach Soccer, ai nastri di partenza del prossimo campionato italiano. Adesso le “furie rosse”, per centrare la terza vittoria in tre anni in Eurocup (la Spagna ha vinto sia l'edizione 2008 che quella 2009) se la dovranno vedere contro la Russia, laureatasi campione d'Europa lo scorso agosto al termine della settimana riservata alle Super Final di Euroleague e vincitrice al debutto contro la Francia di mister Eric Cantona. I russi confermano l'ottimo stato di forma che li ha portati a vincere la prima tappa del campionato europeo davanti ai propri tifosi la scorsa domenica, marcando una differenza di preparazione tecnica e di forza fisica notevole con i francesi.

Nella giornata d'esordio di Eurocup un'ottima figura l'hanno fatta anche gli arbitri italiani Vincenzo Cascone e Roberto Pungitore, primo e secondo fischietto della gara che tra Portogallo e Svizzera che ha aperto il programma. Il loro primo pensiero è rivolto alla location e al fascino di trovarsi nel cuore della città eterna per un grande evento di beach soccer: “Roma è una città bellissima, è sempre un piacere per me tornarci. Credo non si possa trovare niente di meglio nel panorama italiano per fascino e emozioni: sono convinto che anche quest’anno ne vedremo delle belle, le squadre sono tutte di gran livello e già con la prima sfida ne abbiamo avuto un breve ma significativo assaggio”, queste le parole di Cascone che già nella scorsa edizione ha arbitrato assieme ai colleghi italiani le partite internazionali dell’Eurocup: “Mi aspetto che le squadre, rispetto allo scorso anno, si siano attrezzate ancora meglio e abbiano avuto tutto il tempo per farsi conoscere dal grande pubblico mondiale per cui ci sono tutte le premesse per replicare e magari superare il successo di pubblico registrato nel 2009, augurandoci, ovviamente, che possiamo presto tornare tutti nella spettacolare arena del Circo Massimo per i prossimo mondiali FIFA 2011”. Prima volta internazionale, invece, per Pungitore che, dopo sei anni di arbitraggio nella Serie A Enel, conosce già bene la maggior parte dei campioni che militano nelle nazionali europee in campo per l’Eurocup: “Non vedo molta differenza sinceramente tra il campionato e il torneo europeo: il livello tecnico che il nostro campionato può vantare in campo non ha nulla da invidiare alle competizioni di maggior livello come l’Eurocup. L’atmosfera a bordo campo fa la vera differenza: per me arbitrare qui nel cuore di Roma fa un effetto che non si può paragonare a nessun altro evento. L’organizzazione è sorprendente, la stessa dei grandi eventi: credo che Roma abbia tutte le credenziali per poter ospitare anche le prossime partite mondiali, in un contesto indubbiamente allargato e certamente più spettacolare”.

Beach Soccer Village - Al Circo Massimo, lo spettacolo non si esaurisce solo con lo sport giocato. All'interno e all'esterno della Beach Arena sono numerosi i motivi d’interesse, a cominciare dall'animazione curata dal nuovo partner della Figc-Lega Nazionale Dilettanti Eden Viaggi. Il tour operator italiano ha sposato il progetto del beach soccer italiano e garantirà emozioni con il suo corpo di ballo tra il campo e il villaggio commerciale, colorato e divertente come da tradizione. All'interno dell'Area Fun, oltre all'esposizione della vettura ufficiale 2010 Dacia Duster, e al coloratissimo stand Crocs (sponsor BSWW), è prevista anche un'iniziativa nuova: il body painting targato Pepsi (Lipton e Gatorade), una sorpresa tutta da scoprire. Altro partner che ha confermato la presenza nel villaggio romano è Mc Donalds, mentre fa il suo debutto con il beach soccer Colline Romane e la birra Heineken (gruppo Bernabei) . La regia dell’intrattenimento è affidata alla voce del campionato italiano ormai da tre stagioni, il DJ Francesco Pasquali, mentre la musica è quella di Radio Kiss Kiss. Le aziende che supportano questa iniziativa però non finiscono qui: l'area Vip Ospitality è brandizzata Enel (main partner), mentre i media ufficiali dell'evento saranno anche quest’anno i quotidiani sportivi Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio. Ha confermato, infine, il ruolo di fornitore ufficiale anche Acqua Dolomia.


Le gare

ITALIA - UNGHERIA 8-3 (1-3, 4-3, 8-3)

Italia: Spada, Del Mestre, Leghissa, Platania, Pastore, Feudi, Pasquali, Corosiniti, Carotenuto, Palmacci. CT: Magrini.

Ungheria: Szucs, Forgacs, Abel, Mohacsi, Fekete, Ughy, Vigh, Simonyi, Ficsor, Berkes. CT: De Celis.

Arbitri: Acker (Tur), Zimmermann (Svi).

Marcatori: 1'pt Ughy, 2'pt e 3'pt Fogacs, 4'pt Pasquali, 4'st Palmacci, 6'st Carotenuto, 8'st Pasquali, 1'tt Carotenuto, 10'tt Pasquali, 11'tt Carotenuto, 12'tt Palmacci

Il ct Magrini si affida ad un gruppo collaudato, reduce dalla buona prova nella tappa di Euroleague di Mosca dove l'Italbeach ha conquistato il secondo posto dietro alla fortissima Russia. Gli gli azzurri subiscono però un micidiale avvio dell'Ungheria. Apre le marcature Ughy che raccoglie l'ottimo suggerimento scaturito dalla rimessa di Simonyi. Qualche istante dopo Leghissa perde palla, ne approfitta e Forgacs batte Spada con un destro preciso e potente. E' lo stesso Forgacs poco dopo a stordire l'Italia con la terza rete ungherese, liberandosi di forza dal controllo degli azzurri e sparando un colpo che piega le mani a Spada. Al 4' Pasquali scuote i compagni guadagnando un prezioso calcio di punizione realizzato magistralmente dal capitano azzurro. Il team di Magrini cerca di raccogliere le idee. All'8' Carotenuto si mette in evidenza con una fucilata che impatta sul fondo a pochi centimetri dal palo della porta difesa da Szucs. Poco dopo un lungo passaggio di Pastore rischia di trasformarsi in gol; nella circostanza Carotenuto è ben appostato e cerca di ribadire, ma senza fortuna, la palla in rete. L'Italia chiude in avanti la prima frazione di gioco cercando di fare appello al carattere ed all'esperienza dei suoi uomini migliori. Il secondo tempo si apre con gli azzurri decisi a recuperare terreno nei confronti degli avversari. Al 4' Palmacci, appena rientrato al posto di Corosiniti, conquista un penalty causato da un intervento falloso con il numero uno ungherese Szucs: l'esecuzione di 'Pablito' è impeccabile e consente agli azzurri di accorciare ulteriormente le distanze. Il buon momento dell'Italia passa anche per alcuni ottimi interventi di Del Mestre (chiamato a sostituire Spada nel secondo tempo), decisivo nel neutralizzare le incursioni degli uomini di mister De Celis. Il match torna in equilibrio al 6', con il pareggio propiziato dalla rimessa di Del Mestre per la mezza rovesciata al volo di Carotenuto. Il bomber che quest'anno vestirà la maglia della matricola Roma Beach Soccer, si impegna in una posa aerea, guadagnandosi gli scroscianti applausi dell'arena. All'8' trascinati dalla tenacia del suo capitano, i beachers italiani si portano in vantaggio. Pasquali conquista e trasforma il calcio di rigore che vale il meritato sorpasso. Anche l'ultima frazione di gara vede l'Italia in crescendo. Non è passato neanche un minuto del terzo tempo che Carotenuto riesce a sfruttare a dovere una grave indecisione di Szucs, rimpinguando il bottino per la truppa di Magrini. Le energie profuse nella determinata ricerca del pari prima e del vantaggio poi fanno in modo però che la gara conosca un momento di stanca. Non per questo gli azzurri non rinunciano al controllo della situazione, annullando alcuni ritorni di fiamma dei magiari. Nel finale di gara l'Italbeach dilaga. Al 10' va a segno ancora Pasquali: la sua conclusione non viene trattenuta da Szucs che tenta disperatamente di recuperare il pallone diretto in rete. L'intervento dell'arbitro di linea sancisce il gol. Un minuto dopo Carotenuto fa tripletta con un nuovo imprendibile diagonale. Chiude il conto Palmacci, abile a deviare in rete la precisa rimessa di Spada.

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PORTOGALLO – SVIZZERA 2-1 (0-1, 1-0, 1-0)

Portogallo: Coimbra, Jordan, Marco, Alan, Madjer, Belchior, Bilro, Graca, Novo, Joao Carlos. CT: Mateus.

Svizzera: Nico, Kaspar, Rodrigues, Leu, Spacca, Mo, Stankovic, Meier, Schirinzi, Schmid. CT: Schirinzi.

Arbitri: Cascone (Ita), e Pungitore (Ita)

Marcatori: nel pt Stankovic (S) al 7', nel st Alan (P) al 5', nel tt al 12' Madjer (P).

Note: ammoniti Belchior (P).


Il match d'apertura era senza dubbio il più atteso. Il sorteggio ha infatti abbinato Svizzera e Portogallo, rispettivamente seconda e terza classificata nello scorso mondiale. Match equilibratissimo, con i portoghesi che vincono grazie ad una splendida rovesciata del suo uomo più rappresentativo, Madjer, che a soli nove secondi dal termine evita la lotteria dei calci di rigore. Portogallo subito pericoloso con Belchior che impegna severamente Nico con una punizione e pochi istanti dopo con Madjer, che prova la prima “bicicletta della Kermesse con la sfera che termina fuori di poco. Al 3' il Portogallo, dopo che la Svizzera riesce a prendere le misure, trova la via della rete con Belchior, giustamente annullata però, per un fallo di mano piuttosto evidente che costa il giallo al numero dieci lusitano. La prima conclusione dei nostri vicini di casa è da registrare al 7', ma la punizione di Leu non impensierice Coimbra, che osserva la sfera spegnersi sul fondo. E' proprio la Svizzera però, pochi secondi dopo, a passare in vantaggio con il suo bomber Stankovic, che trasforma una punizione centrale con il suo sinistro. Il Portogallo tenta la reazione immediata, ma è bravissimo Nico in uscita bassa su Marco, imitato dal suo collega Coimbra pochissimi istanti dopo su Schirinzi. Il primo tempo si conclude quindi con gli svizzeri in vantaggio. Ad inizio ripresa chi si aspettava un'immediato assalto degli iberici rimane deluso, perchè sono ancora gli svizzeri a fare gioco. Al 4' però arriva il pareggio portoghese, con Alan bravissimo a liberarsi della marcatura di Rodrigues e centrare l'angolino basso alla destra del portiere. Nella parte centrale di questo secondo periodo non accade nulla di eclatante, anche se la formazione del giocatore allenatore Schirinzi sembra godere di maggiore freschezza fisica. Nel finale i ritmi si abbassano ed esce fuori la tecnica di Madjer, che tenta un sinistro dalla distanza siderale che Nico toglie dal sette, con la seconda frazione che si conclude sull'1-1. Il terzo tempo inizia su ritmi decisamente più alti, e dopo appena quaranta secondi Madjer salva sulla linea di porta una conclusione di Leu, che era riuscito a saltare anche Coimbra. Il Portogallo risponde al 3' con una splendida combinazione Belchior-Madjer, con il sinistro che sibila ad un soffio dalla porta di Nico. I lusitani, con il loro capitano in crescita costante, e con Belhior che ritrovava le sue giocate migliori, danno l'impressione di poter passare, anche se Stankovic tiene in apprensione gli avversari con una grande rovesciata che esce non di molto. Dall'altra parte è Nico a salvare ancora una volta la sua porta, due volte consecutive, su conclusioni ravvicinate di Bilro. Poi, a nove secondi dal termine, la magia di Madjer, già raccontata, che permette ai rossoverdi di passare alle semifinali.

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SPAGNA - POLONIA 8-3 (4-2; 4-0; 0-1)

Spagna: Roberto Valerio, Miguel Beiro, Cristian Torres, Juanma, Nico, Kuman, Javi Torres, Amarelle, Pajon, Xan. CT: Alonso

Polonia: Gorecki, Widzicki, Piechnik, Wydmuszek, Ziober, Saganowski, Kubiac, Slowinski, Friszkemut, Bogacz CT: Polakowski

Arbitri: Frazao (Por) e Medina (Ned)

Marcatori: nel pt 2' Saganowski (P), 4' Javi T. (S), 5' Saganowski (P), 5' Amarelle (S), 6' Juanma (S), 10' Cristian T. (S); nel st 1' Nico (S), 2' Javi T. (S), 6' Cristian T. 9' Javi T.; nel tt 3' Bogacz (P)

Troppo superiore la Spagna di Amarelle che si disfa della Polonia con un sonoro 8-3 nel suo primo impegno in questa Eurocup. Eppure i biancorossi erano partiti alla grande, riuscendo addirittura a passare in vantaggio al 2' di gioco grazie alla rete del capitano Saganowski, abile nel trasformare un calcio di rigore piazzandolo alla destra del portiere. Gli iberici non ci stanno e cominciano ad attaccare a testa bassa, e per ben due volte vanno vicino alla rete del pareggio con il trascinatore Amarelle; è bravo a dirgli di no Gorecki. Il portiere polacco però non può nulla al 4' quando Javi Torres da centrocampo lascia partire un bolide che s'insacca sotto al sette del palo più lontano, 1-1. Ancora Saganowski però riporta in vantaggio i suoi direttamente sul calcio da centrocampo, spedendo la sfera all'angolo basso. Amarelle però non vuole essere da meno e sul calcio d'inizio realizza il nuovo pareggio con un tiro potentissimo su cui Gorecki non può nulla. La Spagna però riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Juanma che dalla distanza si alza la palla e scarica in rete e con il gol di Cristian Torres bravo ad approfittare del buco difensivo avversario e deviare di testa in rete la rimessa laterale di Javi. Nella ripresa gli uomini di Alonso chiudono i giochi definitivamente realizzando ben quattro reti. Subito dopo la traversa colpita Saganowski al 1', ci pensa Nico a portare il risultato sul 5-2 con un sinistro potentissimo. Al 2' ancora Javi Torres mette la sua firma nel match approfittando di una respinta corta della difesa biancorossa per appoggiare comodamente in rete. Al 6' ancora Cristian Torres è bravo a risolvere con un colpo di testa che trafigge il portiere polacco Al 9' un'altra rete firmata dai due Torres, Cristian confeziona e Javi realizza sotto porta. Nel terzo ed ultimo tempo, la partita cale nei ritmi. La Polonia con l'orgoglio cerca di diminuire lo svantaggio, e al 3' dell'ultima frazione è Bogacz a spedire in rete l'assist di Saganowski.

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RUSSIA – FRANCIA 8-2 (1-1; 3-1; 4-0)

Russia Bukhlitsky, Gorchinskiy, Makarov, Krashenninikov, Shishin, Shkarin, Leonov, Shkhmelyan, Eremeev, Ippolitov All.: Mickhail Lickhachev

Francia: Hamel, Machach, El mahrouk, Fayos, Mendy, Basquaise, François, Pagis, Sciortino, Mate. All.: Eric Cantona

Arbitri: Llompart Pou (Spa), Cviklinkis (Lit)

MarcatoriI: 1t 2’ François (F), 5’ Krashenninikov (R), 2t 1’ Mendy (F), 7’ Shishin (R), 8’ Makarov (R), 12’ Shishin (R), 3t 1’ Bukhlitsky, 3’ Shkarin (R), 3' Ereemev, 4’ Krashenninikov.

Note: Ammoniti: 2t 3’ Shishin (R) ,3t 3’ Basquaise (F).

La Francia tiene testa alla Russia per metà incontro, prima di crollare sotto i colpi di Makarov e Shishin. Il risultato finale di 8-2 a favore dei ragazzi dell’est è il frutto di una seconda metà di gara giocata da dominatori della sabbia. La prima occasione è per Shkarin che dopo appena 30 secondi sfiora il vantaggio con un colpo di testa lento ma angolato che Hamel, immobile, vede uscire di poco al lato. La risposta transalpina è affidata al guerriero di mille battaglie Stephan Francois che con un bolide da centrocampo sfiora l’incrocio dei pali. E’ il preludio al vantaggio della Francia realizzato proprio da François con una sforbiciata al volo sulla perfetta sponda di Pagis al 2’. Trascorrono 3 minuti e Krashenninikov pareggia i conti con un piatto destro a porta vuota dopo la perfetta assistenza di Shakmelyan. La Francia non ci sta e reagisce con Basquaise, autore di un paio di spunti che creano il panico nella retroguardia di Lickhachev. La Russia adotta una tattica attendista, lasciando spesso l’iniziativa agli avversari che trovano nel giocatore del Terracina un’inesauribile fonte di gioco. Per due volte François mette Sciortino in condizioni di battere a rete, ma Bukhlitskiy è sempre pronto a dire no. La Francia cerca il nuovo vantaggio che arriva in apertura di ripresa dopo appena 44 secondi. La parabola di Basquaise da calcio d’angolo è perfetta per la testa di Mendy ed è 2-1. Al 4’ minuto il numero 7 francese la combina grossa falciando Makarov a pochi metri dal proprio portiere. Il numero 4 si presenta dal dischetto, ma si lascia ipnotizzare da Hamel che si allunga sulla sua destra respingendo il tiro e salvando il risultato. Al 7’ Shishin realizza il tiro libero: la sua conclusione è un siluro che va a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali. E’ di nuovo equilibrio. A 4:47 dal termine Hamel rende inutile il miracolo sul penalty con un errore clamoroso sulla debole conclusione da fuori di Makarov e i russi, senza faticare troppo, si portano in vantaggio. I bleu accusano il colpo e non riescono a riorganizzarsi, la Russia non ne approfitta limitandosi a controllare la partita e impensierire Hamel con tiri dalla distanza. A quattordici secondi dalla fine ancora una distrazione della retroguardia transalpina: Machach incespica grossolanamente sul pallone, Shishin ne approfitta e firma il poker. Si ricomincia cosi come era finita e dopo 21 secondi è addirittura il portiere Buklihitsky a firmare il quinto gol. La Francia è in caduta libera: Shkarin al 3’ realizza il sesto gol. Trascorrono appena quindici secondi ed Eremeev firma il settimo gol. Il sole tramonta dietro al cupolone, si accendono i riflettori ma Per la Francia è notte fonda. Al 4’ minuto Russia a valanga, Krashenninikov realizza l’ottava marcatura spazzando via la Franca dalla partita. Cantonà in panchina è una furia, mentre Lichkachev sembra già pensare al prossimo impegno. Così come lo scorso anno, Roma non porta fortuna ai francesi chiedevano dire addio ai giochi per la vittoria finale già dopo il primo match.

Risultati e programma

Venerdì 4 giugno – Quarti di finale

Gara 1 Portogallo – Svizzera 2-1

Gara 2 Spagna – Polonia 8-3

Gara 3 Russia – Francia 8-2

Gara 4 Italia – Ungheria 8-3



Sabato 5 giugno - Semifinali

17:30 Gara 7 Semifinali 1°/4° posto: Spagna – Russia

18:45 Gara 6 Semifinali 5°/8° posto: Polonia - Francia

20.00 Gara 5 Semifinali 5°/8° posto: Svizzera – Ungheria

21.15 Gara 8 Semifinali 1°/4° posto: Portogallo - Italia



Domenica 6 giugno - Finali

17:30 Gara 9 Finale 7°/8° posto: Perdente Gara 5 - Perdente Gara 6

18:45 Gara 10 Finale 5°/6° posto: Vincente Gara 5 - Vincente Gara 6

20.00 Gara 11 Finale 3°/4° posto: Perdente Gara 7 - Perdente Gara 8

21:15 Gara 12 Finale 1°/2° posto: Vincente Gara 7 - Vincente Gara 8



Classifica marcatori

3 reti: Carotenuto, Pasquali (Italia), Javier Torres (Spagna);

2 reti: Palmacci (Italia), Saganowski (Polonia), Krashenninikov, Shishin (Russia), Cristian Torres (Spagna), Fogacs (Ungheria);

1 rete: Francois, Mendy (Francia), Bogacz (Polonia), Alan, Madjer (Portogallo), Makarov, Bukhlitsky, Shkarin, Ereemev (Russia), Amarelle, Nico, Juanma (Spagna), Stankovic (Svizzera), Ughy (Ungheria).


Albo d'oro

L’Italia non ha mai vinto questa competizione: il nostro miglior risultato è il terzo posto, centrato nella prima edizione nel 1998 a Siracusa e nell’altra edizione italiana nel 2006 a Napoli, dopo quella del 2004 a Lisbona. Di seguito il riepilogo.


2009 Roma (Italia): Spagna; 2008 Baku (Azerbajgian): Spagna; 2007 Tarragona (Spagna): Ucraina; 2006 Napoli (Italia): Portogallo; 2005 Mosca (Russia): Svizzera; 2004 Lisbona (Portogallo): Portogallo; 2003 Liegi (Belgio): Portogallo; 2002 Barcellona (Spagna): Portogallo; 2001 Maspalomas (Spagna): Portogallo; 1999 Alicante (Spagna): Spagna; 1998 Siracusa (Italia): Portogallo.


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