Euro 2012, Italia: sorteggio non facile

in

ROMA - Se contano i precedenti, il girone di Euro 2012 sorteggiato poco fa a Kiev va visto alla rovescia. L’Italia ha battuto la testa di serie, nonchè campione del mondo e d’Europa, la Spagna, e ha perso contro la nazionale di Trapattoni, l’Eire, che nelle urne era in quarta fascia. Diciamo questo per rendere chiaro e attuale un concetto base: a far diventare facile un girone, come una partita, può essere solo la squadra, non la mano, più o meno fatata, di un grande campione del passato che tira su le palline.
 
Il sorteggio può dare un piccolo aiuto, soprattutto sul piano psicologico, ma se l’Italia a giugno arriva cotta rischia anche in un gruppo come quello di Polonia, Russia e Repubblica Ceca. L’ultimo Mondiale deve pur insegnarci qualcosa: due anni fa festeggiammo quando gli azzurri vennero sorteggiati con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, poi sappiamo bene come è andata. In ordine di qualità tecnica possiamo dire che il gruppo di livello più alto è il B, quello di Olanda, Germania (semifinaliste nel mondiale sudafricano), Portogallo e Danimarca. Poi arriva il nostro, il girone D con Ucraina, Inghilterra, Svezia e Francia e infine il gruppo A, quasi un assurdo per un Europeo dove l’equilibrio è maggiore rispetto a un Mondiale.


Lo è anche in questo caso, ma rivolto verso il basso: è vero che nel 2004 fu sorprendentemente la Grecia di Dellas a vincere il titolo continentale, ma si fatica a immaginare una possibile vincente fra Polonia, Russia, Repubblica Ceca e Grecia stessa. Dipende molto dalla condizione in cui arriveremo in Polonia, dove si disputerà il nostro girone. Dipende da Rossi e Cassano: sapere che almeno uno dei due giocherà accanto a Balotelli sarebbe molto incoraggiante. Conosciamo Spagna ed Eire, molto meno la Croazia, ma i precedenti sono terribili: su 6 incontri, l’abbiamo battuta una sola volta, nel 1942; nelle altre 5 occasioni, tutte dopo lo scioglimento della Jugoslavia, tre vittorie (due in Italia) per la Croazia e due pareggi. Non siamo più riusciti a vincere. Sarà questa la partita più enigmatica. Di cuore la sfida col Trap, di gioco quella con la Spagna, con cui inizieremo il nostro Europeo. Buon viaggio a Prandelli e ai suoi azzurri.

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160