I duelli del derby: Boateng la forza, Sneijder la classe

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MILANO, 31 marzo - Sneijder è il trequartista del calcio di oggi, Boateng è invece una mezza invenzione di Allegri. Nell’ultima stagione, l’olandese è stato fantastico, lui e Milito hanno chiuso da protagonisti con l’Inter, solo che Wesley ha continuato anche al Mondiale con l’Olanda, Diego no. Sneijder gioca da trequartista pensando da mediano, ha il lancio preciso e l’assist che sparecchia la difesa avversaria, ma ha pure il modo e il tempo giusto per difendere e recuperare palla. Ricama e lavora. Anzi, ricama lavorando. Non è un caso se appartiene alla scuola olandese, dove la tattica si mischia alla tecnica, dove nasce spesso il giocatore universale. In più ha il tiro: sui calci piazzati è micidiale. Boateng è la versione muscolare del trequartista, è più sostanza che tecnica, anche se spesso i suoi muscoli nascondono una tecnica che invece è di ottimo livello. La sua assenza ha pesato notevolmente sul gioco del Milan in quest’ultimo periodo: piazzando il ghanese dietro a due punte, Allegri aveva risolto quasi tutti i problemi di equilibrio. In mezzo al campo, con Boateng il Milan era spesso padrone del gioco. Se dovessimo limitarci all’aspetto tecnico non avremmo dubbi: Sneijder. Ma questo duello, in questo derby, forse andrà oltre la qualità pura. Fra tutti quelli fin qui analizzati è il più elettrizzante.


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