Donadoni felice: «Cagliari, che vittoria!»

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CAGLIARI, 27 febbraio - Il Cagliari targato Donadoni fila come un treno e al Sant'Elia cade anche una grande, la prima in questo campionato a lasciare i tre punti in terra sarda. Più che giustificata, negli spogliatoi, la soddisfazione dell'allenatore rossoblù, che continua a non avere mezze misure: o vince o perde, mai un pareggio da quando siede sulla panchina del Cagliari. «Quella di oggi era una partita a cui tenevo particolarmente - commenta Donadoni - la ritenevo un bivio importante per via del calendario che ci attende. Una vittoria voluta, ottenuta con la volontà e la sofferenza. Bravi i miei giocatori, bravi davvero per averla interpretata al meglio. Passatemi l'espressione, stanno dimostrando di avere 'attributì grandi così. Il gruppo si sta convincendo che possiamo giocarcela con chiunque, anche con le cosiddette grandi. E la Lazio è una di queste». Cosa cambia adesso che la salvezza è praticamente acquisita? «Non cambia nulla - precisa l'ex tecnico della Nazionale - i ragazzi la prova di maturità devono farla adesso, nella parte restante del campionato. Devono far sì che quello che è stato fatto finora non finisca nel dimenticatoio. Sono convinto che i ragazzi non molleranno di un centimetro, giochiamo partita dopo partita e poi tireremo le somme». Acquafresca non si pone problemi sulla paternità del gol, che gli venga attribuito o meno per il bomber rossoblù non fa differenza. «L'importante è che il pallone sia finito dentro - puntualizza la punta cagliaritana - e che il Cagliari abbia vinto».

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