Di Carlo: «Inter, siamo liberi di mente»

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VERONA, 8 maggio - La squadra attualmente più forte del vecchio Continente contro la provinciale più grintosa d'Italia: sulla carta sembra così Inter-Chievo di domani al Meazza. Ma a Verona i gialloblù non si fanno intimidire. «Noi scenderemo in campo dando il massimo, per chiudere bene questa stagione» mette in chiaro il tecnico dei clivensi, Mimmo Di Carlo. «L'Inter - spiega - è, a mio avviso, la squadra più forte d'Europa. Però forse la incontriamo in un momento ideale. Non abbiamo l'assillo di far punti a tutti i costi, andiamo a Milano con la consapevolezza di trovare una squadra fortissima, ma nello stesso tempo con la convinzione che se il Chievo gioca da Chievo ha la possibilità di far vedere buone cose». Per questo i veronesi vivono una vigilia serena. Il Chievo è nelle condizioni mentali ideali - osserva Di Carlo - perchè «il suo scudetto l'ha già vinto». L'allenatore laziale sa anche che il match di San Siro potrebbe essere già quello che assegna lo scudetto 2010. È vero che Mourinho sarà costretto a schierare una formazione senza pedine dell'importanza di Sneijder e Lucio, fermi per infortunio, ma i nerazzurri restano una corazzata.


IL FUTURO - Anche il Chievo, peraltro, ha qualche assenza di troppo. Dovrebbero rientrare Luciano e Yepes, non ci sono Morero e Pinzi, squalificati, nè Mandelli infortunato. Assenze che non preoccupano Di Carlo. «A salvezza archiviata - dice -, in settimana abbiamo potuto lavorare su diverse situazioni di gioco. Stiamo sperimentando cose nuove, che magari potranno essere proposte in futuro. Squalifiche e infortuni fanno parte del finale di stagione». Lo spirito è quello di sempre per il club di Campedelli: «pensiamo a divertirci - sottolinea Di Carlo - senza perdere l'identità di questa squadra, mantenendo come punto fermo tutte quelle caratteristiche e la mentalità che ci ha consentito di raggiungere l'obiettivo con qualche giornata d'anticipo. Ripeto, in casa dell'Inter ci tengo a fare una bella figura». Gli uomini dello 'special One' sono reduci dalla vittoria in Coppa Italia contro la Roma; partita che Di Carlo ha visto molto bene. «Sì, l'ho vista - dice - e ho notato tanta tensione, non è stata una bella gara sul piano tecnico. Comunque, sul valore di Inter e Roma c'è poco da discutere». Sullo scudetto, l'allenatore dei veronesi la pensa così: «credo che solo l'Inter possa decidere se vincerlo o perderlo. La squadra di Mourinho ha la possibilità di determinare il proprio destino, senza prendere in considerazione altri fattori. Affrontano ogni partita come se fosse una finale. Penso che alla fine l'Inter avrà la meglio sulla Roma». I gialloblù, ad ogni modo, non faranno niente per agevolare l'impresa: «Scenderemo in campo per dare tutto - ribadisce Di Carlo - Questa sfida a San Siro, poi al Bentegodi con la Roma. Dopo ci sarà tutto il tempo per discutere con la società anche del mio futuro. Non abbiamo ancora deciso nulla. Ma è chiaro che a Verona mi sono trovato benissimo questa è una straordinaria società, c'è l'ambiente ideale per fare calcio».

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