Derthona, è caos: squadra senza allenatore e senza stipendi

Serie D

Quest'annata sarà certamente ricordata dai tifosi del Derthona come una delle più tribolate e difficili della sua storia. Tra allenatori arrivati, poi cacciati e miracolosamente richiamati, ed una proprietà che è passata di mano dando l'illusione che un nuovo corso potesse essere intrapreso, il club piemontese si è costruita intorno una sceneggiatura a metà tra tinte di giallo ed ibridi profili surreali. Partiamo dalla querelle societaria: il nuovo patron, Matteo Hysa, ha comunicato l'intenzione di farsi da parte, pochi mesi dopo aver rilevato il club da Vittorio Massano. L'imprenditore albanese, che ha informato il sindaco di Tortona, Massimo Berutti, della sua decisione, ha reso noto di voler presentare una denuncia presso la Guardia di Finanza nei confronti della vecchia proprietà, che gli avrebbe lasciato una montagna di debiti difficili da cancellare. Hysa ha comunque precisato di voler procedere nella gestione ordinaria del club, fino a quando non sarà possibile chiudere la trattativa per la cessione del pacchetto azionario ad un gruppo non meglio identificato pronto ad intervenire sulle sorti del sodalizio bianconero. Su quest'aspetto, però, al momento non si sa di più. Ma anche le questioni tecniche non sono meno brucianti: dopo il gran rifiuto di Roberto Sorrentino, che ha declinato l'invito a tornare sulla panchina piemontese, è stata la volta di Paolo Diliberto a dire no alla dirigenza. Quest'ultimo sarebbe rientrato in sella per la terza volta dopo due esoneri. Sarebbe stato troppo anche per lui. Morale dalla favola: il Derthona è orfano di un allenatore ed i giocatori, sempre più sfiduciati in questo contesto di abbandono, continuano a rimanere all'asciutto di stipendi da inizio stagione.

Fonte: 

Redazione AGC

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