Del Neri: «Krasic non grave Ora battiamo Lech e City»

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TORINO, 4 ottobre - Gigi Del Neri prende il pari contro il Salisburgo con filosofia. Anzi. Non è quello il problema maggiore della Juve... «Sono più preoccupato per la situazione degli infortunati che per l’Europa League. Questa è una competizione fatta di gare secche, nelle quali può capitare di tutto.
Krasic
non ci preoccupa, anche perché domenica comunque non potrebbe giocare. Quanto a Legrottaglie speriamo di recuperarli, altrimenti giocherà qualcun altro».


Il tecnico sembra soddisfatto della gara: «Questa sera abbiamo giocato una gara maschia e per sbloccarla ci sarebbe voluto un colpo di fortuna. Abbiamo comunque avuto un ottimo atteggiamento, non concedendo nulla al Salisburgo e giocando una partita concreta dietro. Questa sera sono scesi in campo un ragazzo classe ’93 e tre classe ’91 e hanno fatto molto bene. Al loro posto credo che non sarei riuscito a fare dieci metri…Stanchezza? I giocatori in 36 recuperano le energie fisiche. Piuttosto è a livello mentale che si può fare più fatica e da questo punto di vista abbiamo forse un po’ pagato lo sforzo di San Siro. La qualificazione? Dovremo battere il Lech Poznan e il City e possiamo farlo. Tutti erano stupiti dei tre gol segnati qui dal Lech, ma come abbiamo visto ne ha fatti altrettanti al City, dunque evidentemente qualcosa ha…».


PEPE - «Abbiamo giocato una buona partita, ma non era facile superare la loro difesa, anche perché, come sempre accade, quando giocano contro la Juventus, tutte le squadre danno il 200%». Simone Pepe, contro il Salisburgo, ha giocato da terzino, certo non il suo ruolo preferito: «Cerco di adattarmi. Il mister mi ha spiegato negli ultimi allenamenti i movimenti da fare e ho fatto il possibile per aiutare la squadra. Ora, per quanto riguarda la qualificazione dovremo andare a vincere in Polonia, in una gara decisiva». Giandonato, Buchel, Liviero e Giannetti, tanti i ragazzi della Primavera mandati in campo da Del Neri: «Direi che hanno superato la prova ottimamente. Non è mai facile giocare nella Juve, ma questi ragazzi si allenano spesso con noi e dimostrano ogni giorno grande disponibilità e impegno. In futuro potranno essere molto importanti per questa squadra». 


BONUCCI
- «In questo periodo non siamo molto fortunati con gli infortuni, ma fa parte del calcio. Guardiamo avanti e sono sicuro che chi verrà chiamato in causa di volta in volta farà bene». Leonardo Bonucci non si arrende, la qualificazione è possibile: «Sapevamo che sarebbe stata dura e ora il Lech Poznan e il City hanno un vantaggio in più, ma dobbiamo continuare a crederci. Ora rituffiamoci in campionato. Questa sera abbiamo speso molto, ma dobbiamo ricaricare subito le batterie, perché domenica abbiamo la partita contro il Cesena e sarà importante vincere».


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