Dedè, dal Vasco da Gama alla nazionale brasiliana

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ROMA - Si è guadagnato la stima del ct Menezes. A giugno aveva sfiorato la convocazione per la Coppa America, restando fuori dalla lista per il viaggio in Argentina, ma ora Dedè ha l’opportunità di farsi largo nel progetto che dovrà accompagnare il Brasile al Mondiale del 2014, quando la Seleçao si presenterà al grande appuntamento da padrona di casa. Il difensore centrale del Vasco da Gama, ventitré anni, può diventare una delle sorprese di una nazionale che sta cercando una precisa identità. Menezes ha cominciato a prenderlo in considerazione dopo la negativa esperienza del Brasile in Coppa America: l’assenza di alternative di prospettiva, gli equivoci tattici legati al modulo e l’eliminazione ai quarti di finale contro il Paraguay, dopo i calci di rigore, hanno accelerato la necessità di un rinnovamento. Dedè non è solo uno stopper, un marcatore: ha lo stile e le caratteristiche del regista arretrato. Accende la manovra, getta le prime basi di un’azione, ha un lancio lungo e calibrato, esce dall’area di rigore con eleganza, non spreca un pallone, è ordinato negli appoggi, ha intelligenza e freddezza.


IL RICONOSCIMENTO - E’ stato eletto miglior difensore del campionato Carioca 2011, in base alle classifiche di rendimento. Il ct Menezes l’ha chiamato per le due amichevoli del 10 agosto con la Germania (2-3) e del 5 settembre con il Ghana (1-0). Senso dalla posizione, istinto, personalità: Dedè ha capito che può dare un indirizzo nuovo alla sua carriera. E’ a un bivio, a un passo dal salto definitivo, dalla consacrazione. Il Benfica stava provando a portarlo in Europa. E in estate anche il Genoa aveva pensato di ingaggiato: Dedè era stato segnalato ai collaboratori del presidente Preziosi.


LA FASE DI CRESCITA - In Brasile è uno dei centrali più completi e promettenti. Ha un fisico imponente: è alto un metro e 93, pesa 88 chili, è rapido nei movimenti, nelle chiusure, è veloce nei cambi di direzione, nei recuperi. Nell’ultimo anno ha mostrato progressi costanti. Dietro è un leader, si disimpegna con profitto nelle situazioni più rischiose, gioca a testa alta. E’ maturato, non ha cali di tensione, non commette errori di presunzione, nonostante sia in possesso di qualità importanti. Trova la sua collocazione ideale in una linea a quattro.


IL SUO CARTELLINO - Dedè ha un contratto fino al 30 aprile del 2014, ma ha una clausola di rescissione che gli può permettere di svincolarsi in cambio di quattro milioni di euro. E’ nato il primo luglio del 1988 a Volta Redonda, nello stato di Rio de Janeiro. Ha cominciato a giocare nelle giovanili dell’Esportiva Aliança. E nel 2005, quando non aveva ancora compiuto quindici anni, ha superato il provino con il Volta Redonda, completando la classica trafila nel club della sua città. Ventinove presenze e cinque gol, prima di legarsi nel 2009 al Vasco da Gama, che in quel periodo era scivolato in serie B. Il difensore fu acquistato per un milione e quattrocentomila euro. Il Vasco rilevò dal Volta Redonda anche il cartellino di Robert Brito Luciano, detto Robinho, che adesso è volato in Portogallo, all’Uniao Leiria.


TRE GOL IN QUESTO CAMPIONATO - Dedè ha contribuito subito alla promozione del Vasco, allenato all’epoca da Dorival Junior. Ha debuttato il primo agosto del 2009, sul campo della Juventude, vincendo (2-1) grazie ai gol di Carlos Alberto e Souza. Fu schierato, quel giorno, negli ultimi diciassette minuti in sostituzione di Amaral. Nel 2010 ha cominciato a farsi scoprire nel Brasileirao. Due assist e un gol (nell’ultima giornata di campionato) contro il Cearà. E anche in questa edizione del Brasileirao si sta confermando come uno dei pezzi pregiati. Un rendimento illuminato da tre gol, perché Dedè ha l’abitudine di sganciarsi sui calci piazzati e di sfruttare la sua abilità nei colpi di testa. Ha lasciato il segno contro l’Internacional di Porto Alegre, il Santos e l’Avaì.


LA “COPA DO BRASIL” - Ha un fisico massiccio, ricorda un po’ Alex del Chelsea. Può diventare uno dei brasiliani più contesi sul mercato di gennaio. Con il Vasco da Gama di Ricardo Gomes ha vinto la “Copa do Brasil” battendo nella doppia finale il Coritiba: 1-0 all’andata e 3-2 nella gara di ritorno. Una grande scalata, quella del club pilotato dal presidente Roberto Dinamite, cominciata contro l’ABC (società di Natal) e proseguita di fronte al Nautico, all’Atletico Paranaense e nella semifinale con l’Avaì, fino al trionfo nell’appuntamento con il Coritiba.


LA MAGLIA VERDEORO - Dopo la deludente avventura in Coppa America, il ct Menezes ha scelto la strada del rinnovamento. Nel test amichevole con la Germania ha chiamato per la prima volta, oltre a Dedè, anche il mediano Ralf del Corinthians e il jolly Luiz Gustavo, difensore- centrocampista del Bayern Monaco. Anderson Vital Da Silva, che tutti hanno sempre chiamato Dedè, maglia numero 26 del Vasco da Gama, ha solo il passaporto brasiliano e può essere tesserato come extracomunitario. Ha giocato nel Vasco con l’interista Coutinho. Nel club di Rio, dopo Dorival Junior, ha lavorato con cinque allenatori: Vagner Mancini, Renato Gaucho, Celso Roth, Gusmao e ora con Ricardo Gomes, ex difensore centrale, quarantacinque presenze e quattro gol nella Seleçao. Il Vasco l’ha preso dal Volta Redonda, bruciando la concorrenza del Flamengo e del Corinthians: nel 2009, dopo una veloce trattativa, ha firmato i contratti con il presidente Rogerio Loureiro. In carriera, durante l’avventura nel Volta Redonda, aveva giocato per sei mesi in prestito nel Villa Rio Esporte Clube.


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