De Laurentiis annuncia: Cavani-Napoli fino al 2017

ROMA - Conferenza stampa a Castelvolturno per annunciare il rinnovo di Edinson Cavani fino al 2017. Presenti il "Matador" e il presidente Aurelio De Laurentiis. Inizio scoppiettante ma l'emozione ha tradito lo scherzo organizzato dal presidente del Napoli. Quando il numero azzurro ha passato la parola a Cavani, dopo aver annunciato la partenza di un aereo per Manchester dove avrebbe firmato un contratto con il City, l'attaccante uruguaiano non ha resistito: "Non ci sono aerei. Qua si è fatta una grande cosa, sono molto felice perché rimango a Napoli". "E allora si firmi, portiamo qui il contratto". L'ordine di De Laurentiis apre il sipario ad una conferenza stampa ricca di significati, soprattutto per il giocatore.

LA GIOIA - "La scelta di rimanere a Napoli fino al 2017 non è stata dettata solo dai soldi. Quelli sono importanti ma conta molto anche il fatto che siamo in una delle città più belle al mondo, conta il calore che si sente giocando qui, che non ha prezzo". Così il Matador commentando la firma immortalata dalle telecamere di tutto il mondo, dopo le foto alla maglia con la "data di scadenza" 2017. Chi vorrà Cavani dovrà sborsare 60 milioni di euro:  "Abbiamo messo, - ha aggiunto Cavani - con la mia famiglia, sulla bilancia tutti questi fattori che sono stati determinanti per scegliere di restare in questa città". Cavani non ha voluto pronunciare la parola scudetto ma, parlando dei suoi obiettivi a Napoli ha detto: "Io scendo sempre in campo pensando di poter vincere e di ottenere il massimo. Da quando sono arrivato qui ho sempre pensato a poter vincere qualcosa per lasciare un segno che rimarrà nella storia. La vittoria della Coppa Italia è uno stimolo per cercare di lottare per qualcosa di più importante". Cavani ha poi smentito che con la partenza di Lavezzi per lui cambi qualcosa: "La sua partenza - ha detto - ci dispiace da un punto di vista umano, ma abbiamo giocatori importanti che faranno bene come il Pocho e ancora di più".

IL PROGETTO - De Laurentiis sa di aver scritto una pagina storica per il calcio italiano. Una clausola con cifre così alte non si era mai vista: un messaggio al mercato ma anche alla squadra. Quest'anno chiamata a fare un altro passo avanti: "La clausola è di 60 milioni netti e quindi se lo vogliono, e ci sono queste squadre, devono presentarsi con 63-64 milioni euro. Abbiamo scelto di ritoccare il contratto di Cavani invece di comprare un altro attaccante, perché sappiamo quello che Edinson ci può dare mentre un nuovo giocatore potrebbe anche minare gli equilibri dello spogliatoio. Quest'anno dobbiamo giocare un campionato dove venderemo cara la pelle. C'è l'Europa League da onorare e poi c'è anche la Coppa Italia. Il Napoli è una squadra coperta in tutti i ruoli con due giocatori". Il club azzurro nell'ultima giornata di mercato ha chiuso la rosa, portando a Mazzarri Giandomenico Mesto, l'esterno destro vice Maggio che il tecnico aveva più volte chiesto per far rifiatare l'ex doriano. Mesto arriva a Napoli a titolo definitivo e non in prestito come inizialmente si era ipotizzato. "Un giocatore - ha detto De Laurentiis - che Mazzarri conosce e apprezza". Il presidente azzurro ha anche detto che il giovane brasiliano Uvini, appena preso dal San Paolo, "andrà a giocare in Primavera e poi magari a gennaio vedremo se resterà o andrà in prestito".

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