De Canio: «Ho parlato con Chevanton, è convocato»

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LECCE, 1 febbraio - «Ho parlato con Chevanton e gli ho ribadito che non ho nessuna preclusione nei suoi confronti. La convocazione per la gara di Parma, anche se lui non è al meglio della condizione, è un ulteriore mio segnale di disponibilità nei suoi confronti». Lo spiega Luigi De Canio, nella consueta conferenza stampa dell'allenatore del Lecce alla vigilia della gara. Il tecnico, con i giocatori, è in partenza per Parma: convocati venti calciatori, tra loro anche Javier Chevanton, protagonista negli scorsi giorni di una 'querelle' col tecnico. Chevanton nelle ultime quattro gare non ha giocato e non è stato neppure convocato: una situazione della quale il giocatore si era lamentato e che aveva fatto parlare della possibilità per Chevanton di rescindere il contratto con il Lecce e di tornare a giocare in Uruguay con il Nacional. Ieri sera, con la mediazione del presidente della società, Pierandrea Semeraro, un incontro tra i due che sembra abbia riportato il sereno. «Quando tengo fuori un calciatore - dice oggi De Canio ai giornalisti - è perchè alla base ci sono motivazioni: per il sottoscritto ciò che conta è la squadra, il gruppo». Sulla probabile formazione in campo domani, De Canio non si sbilancia: «Viste le tre gare in sette giorni è possibile che decida di cambiare qualcosa». Non convocato Di Michele, che non ha recuperato appieno dall'infortunio muscolare. «È un giocatore - dice - con caratteristiche particolari, ma chi scenderà in campo al suo posto farà certamente bene. L'importante è giocare come sappiamo e non in funzione dell'avversario, pensando a migliorarci e a fare la partita secondo le nostre caratteristiche».


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