Comitato Campania, aumma, aumma e i falsi certificati.
La partita Sanità-Anacapri, finale dei play off del girone B promozione Campania era la partita richiamo per quella domenica, solo che non si è potuta disputare perchè la società dell'isola di Capri non si è presentata dice per motivi di forza maggiore, mare grosso. A sostenere la propria tesi la società invia un documento con tanto di timbro e firma di una delle società di collegamento marittimo. Il comitato regionale, convoca la gara per il martedì, solo che.....
Il presidente del Sanità fa rilevare che dall'isola i collegamenti verso Napoli ci sono stati, eccome, notizia che viene subito confermata dalla Capitaneria di Porto, e salta persino fuori che il documento presentato dall'Anacapri portava timbro e "firma" della società marittima, per amicizia. Tutto questo non basta per Colonna, il presidente regionale (di cui aspettiamo ancora le millantate querele milionarie e, cosa più interessante, risposte ai quesiti sui buchi di bilancio), invita il Presidente Ciro Giuliano del Sanità a non fare ricorso... Ma come, una squadra non si presenta, consegna un documento tarocco, sostiene tesi non veritiere e Colonna avvalla? Sì, ma non è finita qui. Il presidente del Sanità presenta giustamente ricorso che nel mondo normale avrebbe stravinto.... ma in Campania no.
Vista da qui la situazione del calcio dilettantisco in Campania ci pare gravissima. Tuttavia abbiamo la consapevolezza che le grandi strutture resistono anche quando cede una sola colonna, anzi. Anche in Campania bastano piccole scosse. Qui non c'è la necessità di un pastore che guidi pecore. In molti han smesso di voler esser pecore. Le società esigono quello che gli è dovuto, non solo per rispetto, per principio,per le regole, ma perchè pagano con il proprio denaro un servizio che non hanno. E poco importa che si decida contro il buon senso, ormai il seme c'è. Un seme arrivato fino a Roma dove da qualche settimana il comitato Campania è sotto osservazione, (Tavecchio rassicurerà il duo che non è così), osservazione che sebbene non voluta dalla Lnd, è guidata dalla Federazione. Forse il dottor Metitieri della Procura Federale avrà già informato l'amico Pastore (come ci hanno detto) o starà per farlo. Pazienza. Informi pure, dichiari con impegno, anche se non chiesto, della sua amicizia con il segretario Pastore. Quanti sono i fascicoli aperti? Rimettiamoli sulla scrivania, in centro. Grazie.
Redazione, Calcionapoletano.it




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Commenti
Invitiamo la società Sanità Calcio a rileggere quanto da noi scritto, fidandosi della versione italiana. In particolare:
"Il presidente del Sanità fa rilevare che dall'isola i collegamenti verso Napoli ci sono stati, eccome, notizia che viene subito confermata dalla Capitaneria di Porto, e salta persino fuori che il documento presentato dall'Anacapri portava timbro e "firma" della società marittima, per amicizia."
inoltre la frase "...il presidente regionale invita ... il Presidente Ciro Giuliano del Sanità a non fare ricorso..." Abbiamo scritto che si siano incontrati? che si son fatti un cicchetto insieme?
Coda o non coda non possiamo trattenerci dal constatare il divario temporale tra il fatto e la nota. Richiesta o guidata?
La società A.S.D. Sanità si dissocia dalle dichiarazioni pubblicate sul sito www.agenziacalcio.it nell’articolo “Comitato Campania aumma, aumma e i falsi certificati” per i seguenti motivi:
1. E’ vero che la nostra società ha presentato ricorso (vedi C.U. n° 106 del 19/05/2010 della FIGC Campania) facendo presente che dall’isola ci sono stati collegamenti verso Napoli, ma non abbiamo MAI AFFERMATO che il documento presentato dall’Anacapri, portava timbro e firma della società marittima per amicizia;
2. Durante le concitate fasi di ricorso e controricorso, il presidente della FIGC Campania l’Avv. Salvatore Colonna e il nostro presidente Ciro Giuliano NON SI SONO MAI INCONTRATI, pertanto non è assolutamente vero che l’Avv. Colonna abbia detto al nostro presidente di non fare il ricorso;
3. E’ vero che eravamo sicuri di vincere il ricorso in virtù della documentazione in nostro possesso (ciò è ovvio altrimenti non avremmo perso tempo e denaro per fare il ricorso), ma dopo la pubblicazione della sentenza (vedi C.U. n° 107 del 20/05/2010 della FIGC Campania) non abbiamo MAI AFFERMATO che l’Avv. Colonna ha avallato le tesi dell’Anacapri per svantaggiarci facendoci perdere il reclamo;
Riceviamo da Elisabetta Guarriello l'email che alleghiamo:
"Perchè, invece di fare quest'azione mediatica stupida ed inutile,non vi preoccupate di problemi seri? andate a verificare in Campania come si sta lavorando per dare ai giovani un'idea più pulita del calcio!!!!!! Se volete attaccare il sistema nazionale, aiutate quello regionale!! fatto di uomini e non di "quaraquaquà" ! Le denunce non devono essere anonime per avere un peso morale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ma voi penso che non solo parlate male,ma razzolate peggio!!! Quando avrete le prove tangibili di quello che state "blaterando",ne riparleremo! PERCHE' ANCHE IL TERRITORIO DEL GIORNALISMO E' POLITICO!!! "
Per prima cosa diciamo che a noi di dare ai giovani l'idea della pulizia non ci interessa proprio, noi vogliamo dare la pulizia, non l'idea. Ha ragione ogni azione è politica, anche quella giornalistica, così come è politico darci dei quaraquaqua, e sostenere che denunciamo anonimamente. Rilegga quello che abbiamo scritto sul calcio Campano e poi riformuli. Pubblichiamo il suo indirizo email eguarriello@aliceposta.it per due motivi: 1) perchè non ha comunicato il riserbo, 2) perchè forse può trovare degni compari sostenitori.
La famosa "minaccia" di querela fatta a voi era indirizzata a terzi, e più precisamente al Campania, perchè stesse zitto. Che ci siano riusciti?