Colpo Milan: ora è secondo. Al Napoli non basta Lavezzi

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NAPOLI, 25 ottobre - Fa festa il Milan, si mangia le mani il Napoli. I rossoneri vincono al San Paolo nel Monday Night con Robinho e Ibrahimovic e volano al secondo posto in classifica, scavalcando l'Inter e portandosi a soli due punti dalla Lazio capolista. Può solo recriminare invece la squadra di Mazzarri che incassa il secondo ko interno del campionato (al San Paolo aveva già vinto il Chievo) giocando per più di un tempo in inferiorità numerica (espulso Pazienza). Non bastano agli azzurri la magia di Lavezzi, né la grande reazione, il grande volume di gioco e le tante occasioni create nella ripresa. Stavolta non riesce la rimonta come l'anno scorsO con il gol di Denis al quinto minuto di recupero.


ANTONINI SUBITO KO - Nella grande cornice del San Paolo, quasi 60mila gli spettatori presenti, Mazzarri scioglie gli ultimi dubbi della vigilia preferendo Aronica centrale in difesa al posto dello squalificato Cannavaro. Allegri è in piena emergenza in difesa, dove è costretto ad affidarsi a Bonera, Nesta, Papastathopoulos e Antonini. Ma la sfortuna continua: dopo neanche dieci minuti Antonini si scontra duramente con Maggio ed è costretto a lasciare il campo. Entra Oddo, che va a destra con Bonera che trasloca a sinistra.


COLPISCE ROBINHO - Gioca bene il Milan, fraseggia meglio a centrocampo e riesce a proporsi con continuità. Gattuso prova a pungere, Robinho riscalda il sinistro ma trova De Sanctis attento. Il Napoli si distrae quando Maggio si ferma perché risente della botta precedente: mentre è fuori dal campo, i rossoneri ne approfittano. Grande azione sulla destra di Oddo, cross all'indietro e piatto sinistro vincente di Robinho: 0-1.


INGENUITÀ PAZIENZA - Mazzarri inserisce Yebda a destra e si fa sentire dalla panchina. Il gol subito scuote gli azzurri, che vanno due volte vicini al pareggio con Hamsik e proprio con l'algerino appena entrato. La partita si infiamma, prima Pato sfiora il raddoppio, poi Cavani il pareggio con una girata da due passi. A complicare i piani azzurri ci pensa però Pazienza, che commette due clamorose ingenuità nel giro di otto minuti: due falli di mano, due ammonizioni del fiscale arbitro Rocchi e cartellino rosso. In dieci, comunque, il Napoli sfiora il pareggio nel recupero del primo tempo con un colpo di testa di Lavezzi sul quale Abbiati si supera.


RADDOPPIA IBRA - Nella ripresa Mazzarri ridisegna il Napoli con un 3-4-2, spostando Yedba al centro e arretrando Hamsik a destra. In avanti restano Cavani e Lavezzi. Proprio il Pocho sfiora il pari con una deviazione sotto misura. Premono gli azzurri con Hamsik che impegna Abbiati, il Milan è pericolosissimo in contropiede con Pato e Ibra. Mazzarri gioca la carta Sosa, ma sono i rossoneri a trovare il gol del raddoppio. Oddo sfonda a destra e pesca Ibra tutto solo in area, è un gioco da ragazzi per lo svedese superare di testa De Sanctis: 0-2.


LAVEZZI, MAGIA INUTILE - Allegri richiama lo svedese e inserisce Seedorf, ma è Lavezzi a un quarto d'ora dal termine a regalare una magia che infiamma il San Paolo: pallonetto da tre metri, da posizione impossibile, con Abbiati che resta a guardare. 1-2. La tensione cresce, entra anche il baby Dumitru per il forcing finale, ma il cuore azzurro non basta. Vince il Milan, scavalca l'Inter e si porta al secondo posto in classifica a due punti dalla Lazio.


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