Chiellini carica la Juve. Via alla missione Poznan

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TORINO, 29 novembre - Dentro o fuori, come ha detto Gigi Del Neri sabato sera: mercoledì a Poznan, in un autentico 'igloo', la serata è decisiva per i destini bianconeri in Europa League, con riflessi anche sul campionato. La differenza in termini di stress fisico e psichico della squadra con due competizioni da giocare o con una sola è netta: basti pensare che proprio in una partita di Europa League sulla carta assai facile, con il Salisburgo, si è infortunato Krasic e la Juventus lo ha perso per un mese in campionato. I torinesi, assicurano Del Neri e Marotta, andranno in Polonia per vincere e ce la metteranno tutta, ma se non dovessero riuscirci non faranno drammi. In quel caso una Juventus senza impegni europei nei prossimi cinque mesi si ritroverebbe a concentrarsi necessariamente sul campionato. Importante ai fini finanziari, al di là dei sogni scudetto, anche l'ingresso nella prossima Champions League.


ANCHE MOTTA KO - Tra l'altro le premesse della trasferta polacca non sono delle migliori, visto che i bianconeri, oltre agli infortunati Buffon, Legrottaglie, Grygera, De Ceglie, Rinaudo, Martinez e Amauri, devono anche rinunciare ad Aquilani, Quagliarella, Sorensen, Grosso e Salihamidzic, che non possono essere schierati per regolamento: soprattutto per il ruolo di terzino sinistro, Del Neri è in crisi e sarà costretto a schierare Traorè, che ha giocato solo un tempo con la Roma dopo due mesi di stop per infortunio. In Polonia non ci sarà nemmeno Motta, colpito da lombalgia. Il tecnico porterà 8 Primavera. Scontati centrocampo e attacco, turnover praticamente impossibile, ma nei 12 gradi sotto zero di Poznan il rischio è pure che qualcuno si faccia male e domenica prossima c'è una partita particolarmente difficile, il Catania in trasferta, in un contesto in cui la Juventus non può permettersi di perdere punti, perchè si giocano Lazio-Inter e Napoli-Palermo e l'occasione è buona per allungare di qualche punto, visto che le avversarie si toglieranno punti tra loro.


POLEMICA CON LA FIORENTINA - La serata di sabato scorso, comunque, a dispetto di un pareggio che ha fatto arrabbiare Del Neri, si è rivelata in seguito non così negativa. Anzi, i bianconeri hanno poi recuperato un punto a Roma e Napoli e mantenuto la Lazio, che aveva un turno favorevole, a più tre. Però Del Neri e i suoi sanno che tutto ciò non basta per sentirsi sicuri e permettersi altri passi falsi, nonostante questo campionato, al momento, sembri fondato su un grande equilibrio generale. E anche preda di un clima sempre avvelenato, visto che la Fiorentina ha chiesto sanzioni contro la Juventus per il lancio di petardi avvenuto sabato sera nella curva nord, vicino al settore ospiti. I bianconeri hanno risposto presentando querela contro ignoti, lanciando un messaggio chiaro: abbiamo predisposto le misure di sicurezza adeguate e adesso vanno accertate le responsabilità dirette di chi ha lanciato i petardi, non dando quindi per scontato che siano necessariamente solo juventini.


BUFFON - Gigi Buffon presto tornerà in campo. Su di lui tante voci di mercato: «Resto alla Juve, non c'è nessun dubbio - dice ai microfoni di Sky Sport - Ed entro la fine di gennaio torno a giocare». Il portiere fa anche il suo pronostico per la vittoria dello scudetto: «Punto sul Milan». 
 

CHIELLINI - Intanto Chiellini sul suo profilo personale su Twitter è pronto per la trasferta polare in Polonia: «Buonasera a tutti, oggi abbiamo l'ultimo allenamento a Torino, domani si parte per Poznan, previste temperature polari! Ci scalderemo correndo!», ha detto il difensore bianconero.


LEGROTTAGLIE - Dopo circa un mese di assenza per problemi muscolari, da domani Nicola Legrottaglie dovrebbe tornare a disposizione della Juventus in una rincorsa allo scudetto che per il difensore è tutt'altro che impossibile. «Guardando alla serie A di quest'anno, ci possono essere grandi sorprese perchè non c'è una squadra che ammazza il campionato, e - ha spiegato a margine della consegna del premio Torretta a Sesto San Giovanni (Milano) - con le qualità che abbiamo, possiamo lottare fino in fondo». «Il pareggio contro la Fiorentina non cambia nulla. È comico che un giorno si parli di noi come favoriti per lo scudetto e un altro come squadra ridimensionata - ha osservato Legrottaglie - siamo convinti dei nostri mezzi, siamo una grande squadra, tutti lo sanno e infatti fanno fatica contro di noi». Legrottaglie guarda anche all'Europa League e avverte che la prossima sfida contro il Lech Poznan «per noi sarà come una finale». A proposito invece dei contratti ad obiettivo, il difensore ha tagliato corto: «Faccio il giocatore, non il dirigente, quando me lo proporranno ci penserò».

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