Catania, ecco Giampaolo: «Voglio un gruppo ambizioso»

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CATANIA, 10 luglio - Si comincia con una contestazione. Circa cinquanta ultrà in piazza Università, a Catania, protestano contro la tessera del tifoso: «Noi ci siamo ma non ci tesseriamo» recita lo striscione esposto dai sostenitori rossazzurri, in chiara polemica con la nuova iniziativa riguardante gli appassionati che frequentano gli stadi italiani. Clima ben più disteso all'interno dell'aula magna dell'ateneo cittadino, sede scelta anche quest'anno dal Catania per la presentazione ufficiale prima di partire per il ritiro estivo.


«Ci proponiamo di disputare una stagione - spiega il presidente Nino Pulvirenti - all'insegna della continuità. Sarà un anno importante anche perché vedrà la luce il nostro centro sportivo a Mascalucia, grande investimento per il futuro». Confermata la partnership con il main sponsor (Sp Energia Siciliana) e svelate dal nuovo sponsor tecnico (Givova) le maglie ufficiali per il campionato 2010-2011, il Catania riparte dal blocco dello scorso anno, senza Martinez (ceduto alla Juventus) e per il momento privo di movimenti in entrata, eccezion fatta per la promessa brasiliana Martinho (gli argentini Caraglio e Paglialunga restano però molto vicini).


La vera novità è il tecnico Marco Giampaolo: «Poter lavorare da subito con un gruppo rodato - spiega l'allenatore - sarà un vantaggio. L'intesa di base esiste già, per quanto riguarda le mie idee dico che non c'è un modulo scritto in partenza, mi interessa la disponibilità dei ragazzi a sacrificarsi per il gruppo, il resto sarà una naturale conseguenza. Dove possiamo arrivare? Nessun proclama, il calcio è uno sport imprevedibile. Il Catania giocherà con voglia di fare e con l'ambizione di migliorarsi sempre per regalare soddisfazioni importanti ai tifosi».


Presenti tutti i convocati, eccezion fatta per Andujar e Morimoto (reduci dai Mondiali, raggiungeranno il gruppo in ritiro), le maggiori attenzioni si sono soffermate su Marco Biagianti, in procinto di passare al Palermo e poi rimasto in rossazzurro («Volevamo cederlo, ma lui ha detto no» ha spiegato l’ad Pietro Lo Monaco), e Maxi Lopez, pezzo pregiato del gruppo. «Sono felice di essere rimasto qui - dice Biagianti - il mio attaccamento a Catania è noto a tutti. Le mie lacrime per il possibile divorzio dai colori rossazzurri erano vere, io sono uno vero».


«Catania - commenta Maxi Lopez - è diventata casa mia. Qui la mia famiglia sta benissimo e questo per me è fondamentale. Lo scorso campionato in rossazzurro è andato bene, ma voglio fare sempre meglio».

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