Promozione Abruzzo: una "Spina" nel fianco per la capolista Pineto

Il debuttante tecnico della Pakundo Flacco Pescara a ruota libera: "Un'esperienza esaltante"

Allenatore dal 2005, quando iniziò la carriera come vice di Ronci a Moscufo, ottenendo una brillante salvezza in promozione, Tiziano Spina (nella foto), ha fatto una breve esperienza a Cappelle sul Tavo in Prima Categoria per poi avere, subito dopo, la grande occasione con la Pakundo Adriano Flacco Pescara per spiccare il volo.

Una squadra allestita in estate per fare bene, una società che ha creduto nelle potenzialità del giovane allenatore che sta ripagando la fiducia con un secondo posto, nonostante le perplessità che tale scelta aveva generato negli addetti ai lavori all'inizio del campionato.

Un avvio di torneo a fasi alterne con tre sconfitte nelle prime tre trasferte. Poi, con il tempo, la squadra ha trovato la quadratura giusta e sono arrivati i risultati: "Sono molto soddisfatto del lavoro sin qui svolto, dell'organizzazione societaria che oltre allo sponsor principale Pakundo Immobiliare, si avvale della fattiva collaborazione del presidente Mimmo Sborgia e del direttore generale Pietro Eleuterio che sono i veri organizzatori della società".

Spina è consapevole delle difficoltà del campionato di Promozione e analizza attentamente anche le concorrenti: "Con un Gaspari in questa condizione penso che il Lauretum insieme con il Casalincontrada si giocherà il secondo posto". Sono queste le prime parole di Spina - ex attaccante - e si capisce subito che il primo posto non viene minimamente messo in discussione.

"Il Pineto ha rinforzato l'organico dello scorso anno (che ha partecipato ai play off) con gli innesti di due ottimi elementi, Ciommi e Rosselli. E' sicuramente il migliore organico del girone, ampiamente dimostrato dai 14 punti di vantaggio sulla seconda. Basterà gestire questo largo margine per arrivare vittoriosi alla meta. C'è un solo modo per non riuscire nell'impresa: non presentarsi a giocare".

Chi lotterà per gli spareggi promozione?

"A seguire ci sono Silvi, San Salvo e noi della Pakundo per giocarci i play off. Del Silvi ho avuto una ottima impressione, è stata una delle poche a metterci in difficoltà anche se alla fine, la partita l'abbiamo vinta noi per 1 a 0. Per quanto riguarda il San Salvo, penso che farà molto bene da qui alla fine".

Ma la squadra rivelazione?

"Il Paglieta è stata l'unica formazione che è riuscita a far punti con il Pineto, oltre ad aver battuto il Lauretum. Penso che potrebbe essere la squadra rivelazione del girone, noi l'abbiamo battuta alla terza giornata di campionato e da allora hanno ottenuto sette risultati utili consecutivi prima di due stop, subito cancellati dalla vittoria sul Lauretum di domenica scorsa. E' una formazione che darà filo da torcere a tutte le squadre".

E per le squadre di coda?

"E' ancora troppo presto per dare dei giudizi perché il prossimo mercato di dicembre potrebbe stravolgere gli organici. Sarà una lotta dura per le squadre di coda evitare i play out. C'è molto equilibrio, può succedere ancora di tutto".

Tornando alla Pakundo, il cammino è difficile anche per le squadre di testa, pensate di riuscire a mantenere questa posizione?

"Stiamo rispettando i programmi di inizio stagione, cercheremo di restare nel gruppo che vale il posto nei play off. Abbiamo delle concorrenti molto agguerrite, ma il nostro organico è valido e potrà reggere il confronto con tutte le altre. Probabilmente non ci sarà nessun movimento di mercato e rimarremo compatti, anche se la gestione di un così folto gruppo richiede notevole impegno. Tanti elementi che non trovano posto in squadra farebbero gola a qualsiasi altra formazione".

Qualche calciatore merita una citazione in particolare?

"Una bella realtà di questa squadra è senz'altro il difensore, classe 1989, Orletti, che mi sta dando molte soddisfazioni. E' stato sempre uno dei titolari e si è adattato nei più svariati ruoli, da terzino destro ad ala destra o addirittura a seconda punta e sempre con ottimi risultati. E' andato oltre le più rosee aspettative. E merita una citazione anche il giovane attaccante Eleuterio che, dopo le numerose presenze dello scorso anno, si sta ottimamente confermando anche in questo campionato".

D'accordo con i giovani, ma la squadra annovera anche giocatori importanti per la categoria.

"Certo, la difesa è la seconda migliore del girone con 11 gol subiti ed è ben organizzata dal veterano Pierfelice mentre in attacco abbiamo quel giocatore che tutti ci invidiano, Cipollone, che da questo anno è stato promosso a capitano della squadra e sta confermando tutto quanto di buono si diceva sul suo conto, semmai ce ne fosse bisogno. Non ho problemi nemmeno a centrocampo in quanto posso attingere ad un gruppo molto nutrito di validi elementi".

I numeri parlano chiaro: tutte le partite casalinghe vinte (6), tranne una contro la Folgore Sambuceto pareggiata (1-1). Questo significa che migliorando il rendimento lontano dal San Marco si potrebbe davvero pensare in grande?

"Sono 4 le sconfitte fuori casa e sempre con un gol di scarto, basterebbe poco per fare bene anche in trasferta. La squadra deve credere maggiormente nei propri mezzi ed è proprio su questo aspetto che adesso sto lavorando".

Nel caso riuscisse a colmare anche questa lacuna cosa dovremo aspettarci?

"Il mio obiettivo è quello di portare la Pakundo più in alto possibile, non dico di più e ringrazio la società per avermi dato l'opportunità di entrare in questa categoria per dimostrare il mio effettivo valore".

 

 

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