Il presidente federale Abete ospite d'onore a San Cataldo

In provincia di Caltanissetta, festa per i 400 anni della cittadina e la firma del preliminare per rinnovare lo stadio Mazzola.

Il presidente federale Giancarlo Abete ospite d'onore a San Cataldo, ridente centro del Nisseno sul quale convergevano per un pomeriggio i riflettori dal calcio che conta. Celebrandosi il quattrocentesimo anno di fondazione della cittadina (in realtà ne sono maturati già 401), l'occasione è stato la firma del preliminare per le convezione fra il Comune e l'Istituto per il Credito Sportivo che è la banca del Coni, al fine di un finanziamento per l'ammodernamento, l'illuminazione, la dotazione del manto in sintetico e lavori vari nel locale stadio ‘Valentino Mazzola'. La cerimonia prevedeva altresì la scopertura all'ingresso dello stadio di un grande pannello decorativo - che ricorda il trionfo mondiale degli azzurri nel 2006 - e di una epigrafe. L'evento ha quindi vissuto una prima fase nell'Auditorium, presente una nutrita folla di addetti ai lavori e sportivi, quindi una successiva manche allo stadio.
Il pannello e l'epigrafe - in ceramica - sono stati ideati dagli alunni nel locale Istituto d'Arte ‘Rosario Assunto' e realizzati dagli impareggiabili artigiani di Santo Stefano di Camastra. Particolarmente toccante e significativo il tema dell'annessa epigrafe: "Berlino 9 luglio 2006, l'Italia vince il Campionato del Mondo di calcio. La nostra squadra dimostrò al mondo che la vittoria può arrivare se c'è unità di intenti e solidarietà. Il tricolore che sventolò a Berlino è lo stesso che con dolore ricorda che a Nassirya il 12 novembre 2003 i nostri soldati, per difendere la pace, furono uccisi dal terrorismo internazionale. San Cataldo, in occasione del suo 400° anno di fondazione, intende celebrare la patria in modo originale, auspicando che la nostra Nazione continui nella vita di tutti i giorni a non smarrire le proprie radici".
Facevano gli onori di casa il sindaco Giuseppe Di Forti, i parlamentari regionali Alessandro Pagano e Raimondo Torregrossa, il vicepresidente nazionale e presidente regionale della Lega dilettanti Sandro Morgana, nonchè il presidente provinciale Michele Scarantino.
Nel suo intervento, il presidente Abete si è soffermato sul perdurante gap che caratterizza il Sud in tema di impiantistica sportiva, affermando comunque: "Ma, nel doveroso rispetto della centralità del tessuto cittadino, che si caratterizza anche e principalmente nell'aggregarsi all'interno dello stadio, porgo una viva lode al Comune di San Cataldo che, anzicchè tentare ardue avventure quale ad esempio la realizzazione di un nuovo impianto in periferia, preferisce ammodernare lo stadio che sorge all'interno del centro abitato. Il calcio è sport di popolo, sport di base; in quanto gioco, ci porta ad essere ancora bambini, correndo dietro una palla. Famiglie, figli condividono volentieri la gioia di uno spettacolo calcistico e si ritrovano uniti in occasione di una vittoria, così come il Paese ha condiviso quella immensa emozione della vittoria iridata a Berlino. Ricordatevi che siamo quattro volte campioni del Mondo e di ciò dobbiamo essere fieri. Consentitemi infine di auspicare che cresca sempre più la voglia di fare calcio e quindi sport".
Da parte sua, Sandro Morgana, nel proprio intervento - siglato da una sentita ovazione da parte dei presenti - ha fra l'altro detto: "Dopo circa un anno di governo del calcio siciliano, noto con soddisfazione che i miei programmi vanno in porto a ritmo costante. Mi ero proposto di rimettere ordine nell'impiantistica sportiva, nella questione finanziaria e nella lotta alla violenza sui campi di gioco e posso dire che già traiamo i primi frutti. In particolare grazie alla convenzione con il Credito Sportivo già partono speditamente i primi progetti. In tema di campi sportivi era il momento di cambiare strada e siamo riusciti nel nostro intento".

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