Eccellenza Abruzzo.Ribaltone in casa L'Aquila: Troise e Di Pasquale dimissionari, torna Torti

Il mister marsicano è già tornato al lavoro conducendo nel pomeriggio l'allenamento dei rossoblu

La decisione era già nell'aria nel dopo partita di ieri pomeriggio, quindi dopo la riunione del consiglio direttivo tenutasi nella scorsa nottata, L'Aquila Calcio ha ritenuto un atto dovuto accettare le dimissioni del tecnico Carmine Troise (nella foto) e del direttore sportivo Luca Di Pasquale. Per salvare il salvabile dunque, il sodalizio rossoblu ha inteso richiamare sulla panchina mister Antonio Torti, l'allenatore che fino al 5 novembre aveva guidato la squadra del capoluogo.


Nel pomeriggio intanto Troise e Di Pasquale hanno avuto un incontro in sede per definire gli aspetti economici per la risoluzione della loro collaborazione professionale.


"La finale di ieri è stata una grossa delusione", ha commentato il presidente Gizzi, "ho visto una squadra spenta e senza nerbo, forse non era stata motivata al punto giusto da chi era deputato a farlo".


E sull'avvicendamento tecnico ha aggiunto in modo lapidario: "Troise e Di Pasquale si sono dimessi, noi abbiamo accettato le dimissioni. Abbiamo richiamato quindi Torti che è un tesserato della società e conosce già ambiente e ragazzi."


Torti, lo ricordiamo, era stato esonerato nel martedì successivo al pareggio interno contro il San Nicolò, con alle spalle un trend positivo di cinque risultati utili di fila ed una posizione in classifica che dopo un inizio di stagione incerto vedeva L'Aquila attestata in terza piazza ed a cinque punti dalla vetta.


Ora evidentemente la necessità di bel gioco (questa fu la motivazione più gettonata per spiegare l'esonero di Torti) ha lasciato il posto alla necessità di punti ed alla volontà di aggrapparsi all'ultimo treno utile per non mandare in fumo danari e sacrifici.


Ora, con l'obiettivo della vittoria del campionato ormai sfumato e dopo la figuraccia rimediata nella finale di Coppa contro l'Atessa, la dirigenza ha ritenuto doveroso tornare sulle proprie decisioni per cercare di centrare almeno l'ultimo obiettivo che la stagione mette a disposizione, i play off.


Urgeva dare una scossa alla squadra e lanciare un messaggio all? ambiente e così è stato: le ultime otto partite di campionato dovranno essere affrontate con il giusto piglio e con la fame di vittoria, perché in Eccellenza nessuno regala niente e le partite dall'esito più scontato diventano le più difficili.


A Torti quindi, l'arduo compito di risanare la mentalità e l'atteggiamento dei giocatori e di ricompattare uno spogliatoio che ultimamente non è apparso più coeso come ad inizio stagione.


"Sono contento di essere tornato, ma mi dispiace essere qui con due obiettivi su tre già sfumati", ha dichiarato un caricato Tonino Torti. "Con la Coppa persa e con la possibilità di arrivare in vetta alla classifica praticamente tramontata, non ci rimane che agguantare i play off. Ma per raggiungere questo fine dovremo compattarci e remare tutti uniti, giocatori e società, dalla stessa parte; anche perché per giocarci i play off sarà importante pure la posizione in classifica. Ora comunque è inutile piangere sul latte versato, bisogna solo lavorare per ribaltare questa situazione negativa. D'altronde io sono tornato solo perché sono certo delle potenzialità di questi giocatori e perché questa è una squadra che per tre quarti è stata assemblata da me ad inizio stagione.
Bisognerà lavorare molto di testa perché i ragazzi si devono rendere conto che occorrono umiltà e sacrificio.
Poi, nello spogliatoio ho già fatto un discorso molto chiaro: chi è con me è con me, chi non se la sente lo dicesse subito perché la porta è aperta. I giocatori prima di essere atleti devono essere uomini, quindi ad ognuno le proprie responsabilità
".


E sugli elementi nuovi che ha trovato in rosa ha commentato: "Montesi e Ianni già li conoscevo: il primo l'ho incontrato da avversario l'anno scorso in serie D quando giocava esterno alto con la Maceratese, Maurizio lo ebbi come compagno di squadra nel Luco qualche anno fa quando io ero a fine carriera e lui agli inizi. Di Facciotto conosco i trascorsi, mentre Galdo non lo conosco proprio. Ho già parlato loro comunque, ed ho anticipato che con me la domenica in campo scendono solo giocatori che stanno al top, mentalmente e soprattutto fisicamente. Non esistono titolari inamovibili perché il posto lo merita chi in settimana ha lavorato bene e chi sono sicuro possa dare il 100 %. In questa categoria non basta avere i piedi buoni, serve cuore e cattiveria."


Intanto non sono esclusi provvedimenti disciplinari da parte della società nei confronti di Marco Morelli per il comportamento tenuto durante la premiazione nel dopo gara di ieri. In queste ore infatti la dirigenza sta decidendo sul da farsi anche per tutelare la società e la propria immagine nei confronti della Lega.


da www.abruzzocalciodilettanti.it

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