Eccellenza Abruzzo: L’Aquila, la rivincita di Tonino Torti
Esonerato lo scorso settembre dopo cinque risultati utili di fila, torna e vince in un momento di stagione delicato. In casa L'Aquila, insomma, il personaggio della settimana è senza dubbio Tonino Torti (nella foto), al quale è stato chiesto di fare una sorta di punto della situazione.
Mister, iniziamo da domenica. Cosa ha provato al gol di Bovino ?
"Sicuramente una grande soddisfazione. Anche perché mi sarebbe dispiaciuto pareggiare dopo la partita che avevamo disputato. Creare quattro, cinque occasioni da gol e poi ritrovarsi 1 a 1 all' 85' suonava come una beffa enorme. I ragazzi hanno meritato la vittoria, quindi mi sarebbe dispiaciuto per loro raccogliere meno del costruito.
Anche a livello personale, chiaramente, sono stato contento. Non devo dimostrare niente a nessuno, ma anche l' abbraccio a fine gara di Bovino e degli altri ragazzi credo significhi che avevo lasciato un buon segno ed un buon ricordo".
Lei fu esonerato a novembre per mancanza di bel gioco. Si aspettava di essere richiamato dal presidente ?
"Devo essere molto sincero, mi aspettavo di essere richiamato prima. Per la squadra quella scelta fu come un fulmine a ciel sereno ed io ero convinto di aver lavorato bene. Credo che la mancanza di gioco sia stata solo una scusa, quando una squadra esce da cinque risultati utili e si trova terza a meno cinque dalla vetta, non si esonera un allenatore per questioni di gioco".
In questo periodo di inattività ha riflettuto su eventuali errori commessi ?
"Come ripeto, per allontanare un tecnico ci devono essere dei presupposti, e secondo me allora non c'erano.
Poi probabilmente anche io degli errori posso averli fatti, ma se li ho commessi sono stati più errori comportamentali che di gioco. Non credo sia il caso di approfondire il discorso, ma preciso che se ho commesso questi errori, l' ho fatto sempre nel rispetto dei ruoli professionali che allora erano in società".
Sta per caso lanciando dei messaggi?
"Chi deve capire, capirà...".
Le dimissioni di Luca Di Pasquale, per il momento sono state congelate dalla società. Fosse per lei come agirebbe a riguardo ?
"Questa è una domanda che si dovrebbe girare al presidente. La decisione non spetta di certo a me, quindi vedremo che succede. La società, comunque, se ha agito così avrà i suoi motivi".
Al suo rientro ha trovato una rosa con quattro elementi nuovi in più e Meo e D'Aprile in meno. Crede che la fase di mercato si sarebbe potuta gestire diversamente ?
"Credo che i tuoi lettori sappiano già che spesso avevo ribadito che la struttura che avevo in mano mancava di un paio di elementi. Avevo sempre detto che occorrevano una punta ed un difensore, riservandoci sempre di valutare il rendimento di D' Aprile al suo rientro dall' infortunio.
Quegli elementi ora ci sono, anche se alcuni li ho conosciuti solo al mio ritorno, quindi più di tanto non mi posso lamentare. Forse non mi sarei privato di un portiere forte come Meo. Non perché Maida non sia all' altezza, ma perché Meo credo sia semplicemente un valore aggiunto in queste categorie".
Come stanno reagendo i ragazzi dopo il suo ritorno e dopo l' ultima gara che vi ha restituito un poco di tranquillità ?
"Al primo impatto non ho avuto un' impressione positiva. Ho visto scoramento e scollamento nello spogliatoio. Poi invece parlando con i ragazzi venerdì e sabato mi sono rincuorato perché tutti si sono messi a disposizione per realizzare questo progetto in cui credo. Poi dopo domenica, come dire: la vittoria è sempre la miglior medicina".
Due parole per Morelli.
"Che dire, per Marco mi auguro semplicemente che la Federazione sia clemente. Per noi è un giocatore molto importante, quindi spero che si tenga conto delle scuse che il giocatore ha porto pubblicamente e personalmente. Nel pomeriggio di mercoledì (oggi- ndr) si saprà la decisione della disciplinare, speriamo bene".
Domenica a San Nicolò, una partita difficile sotto tutti i punti di vista. Incontro chiave per un posto nei play off, superficie sintetica del terreno di gioco. Firmerebbe per un pareggio ?
"No, io non firmo mai per un pareggio. La partita prima si deve giocare, poi il campo dirà se sono stati più bravi loro o noi. Conosciamo il valore degli avversari e la problematica del campo sintetico, ma questo non deve costituire una preclusione o un alibi per noi. Ho detto ai ragazzi che da oggi in poi bisogna pedalare per fare meglio possibile, quindi non voglio neanche sentire questi discorsi. Ogni partita sarà difficile, ma ce la dobbiamo fare. Uscire indenni da San Nicolò, significherebbe comunque un grosso passo in avanti per ipotecare i play off".




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