Il canistro sogna la salvezza con un passo da primato: 4a vittoria in 5 partite
Non vince nessuno nelle prime posizioni, approfitta della domenica di stallo solo la matricola delle meraviglie Recanatese, che soffia il quinto posto al Morro d'Oro. In coda, patatrac della Pro Vasto a Narni e miracolo del Luco Canistro a Macerata.
Sono solo alcuni dei temi della 25a giornata del girone F. Il derby di Città Sant'Angelo tra Angolana e Sant finisce 0 a 0 e alla fine fa sorridere solo i vibratiani, che ringraziano alcune decisioni dell'arbitro, ma soprattutto la loro compattezza e la solidità difensiva. Per Di Serafino un punto d'oro che basta per confermarsi al terzultimo posto. A Gentilini mancava Fanesi, mica uno qualunque, e ci sarebbe voluto un pizzico di fortuna in più. La società nerazzurra recrimina per alcuni rigori non concessi: anche dalle immagini tv i dubbi degli angolani restano irrisolti. Ma va detto che la capolista sta attraversando un periodo non brillante, non è facile giocare un'intera stagione lassù in cima, con una rivale che non sbaglia un colpo.
La Sangiustese infatti, pur avendo gli stessi problemi dell'Angolana, non perde. Un pareggio interno contro il Grottammare consente ai marchigiani di restare agganciati ai pescaresi. Il distacco dalle terze è di sette punti. Ormai la corsa alla C2 è ristretta alle due battistrada.
Pareggia ad Agnone il Morro d'Oro, in una partita più complicata del previsto. Malloni si vede scardinare il quinto posto da sotto i piedi, se lo prende la Recanatese che batte l'Arrone e diventa la rivelazione del torneo. Per Sparacio e compagni la riscossa passa dal prossimo derby casalingo contro la capolista Angolana. Un crocevia decisivo per la lotta alla promozione.
Che frittata per la Pro Vasto. Baiocco perde lo scontro diretto a Narni e la sfortuna vuole che il Tolentino passi a Cologna Paese con un gol di Valbonesi. Così, i biancorossi si ritrovano in un colpo solo sconfitti e impelagati nella zona play out. Le tante chance sprecate per mettersi al sicuro, e la situazione di nervosismo che persiste tra squadra e società, non aiutano in questa fase delicatissima della stagione. A nove turni dal termine, l'Abruzzo si ritrova di nuovo con 4 squadre in zona retrocessione. Ai dirigenti della Pro Vasto rivolgiamo per l'ennesima volta il quesito: a cosa è servito esonerare Edy Bivi dopo pochissime partite? Ve lo diciamo noi: a nulla, se non a spendere molti soldi in più del previsto e a ritrovarsi nei guai di oggi.
Grande Canistro: quarta vittoria in cinque partite e stagione che cambia volto. L'ex mister del Pescara Vivarini (nella foto) ha ridato vita ed entusiasmo alla squadra rovetana, che da fanalino del girone è salito al quartultimo posto, tornando clamorosamente in corsa per la salvezza diretta, che adesso dista solo 4 punti. Le qualità dei biancorossi erano note fin dalla scorsa estate, mancava continuità nel lavoro e nella gestione. Una squadra nata quasi dal nulla in pochi giorni, non poteva non soffrire alla prima volta nella categoria. Corretti con pazienza gli errori, scelta la persona giusto nel momento più difficile, è iniziata la vera stagione di Di Genova e compagni. Salvarsi è possibile, l'Abruzzo tifa anche Canistro.
Il solito, generoso Cologna Paese ricade in casa dopo il blitz a Grottammare. Primo tempo regalato al Tolentino, che trova il gol con l'ex capocanniere della nostra Eccellenza, Valbonesi, e rincorsa a perdifiato verso il pareggio, evitato dai miracoli del portiere cremisi e dalla sfortuna. Tanto gioco, segnali di vitalità importanti, ma nessun gol. Un film già visto, purtroppo, al Fonte dell'Olmo. Domenica prossima gli sportivi abruzzesi sono tutti per Fanì: un colpo a Monte San Giusto può regalare la vetta all'Angolana e una fetta di qualificazione ai play out per i rosetani.
da www.abruzzocalciodilettanti.it vivarini




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