Calcio femminile, Serie B gir.E. Carpisa Napoli, promozione in A/2 ipotecata
A suon di gol, continua la lotta a distanza tra la capolista Carpisa, che ne ha rifilati, nell’ultimo turno, 11 al fanalino di coda Cavaliere Matera, e la sua vice, il Montaquila, che al malcapitato Centro Ester di gol ne ha inflitti sette. Restano quindi immutate le distanze tra le due squadre, ma il finale di campionato vede comunque le campane favorite per la vittoria del torneo. Torneo che sarà deciso, calendario alla mano, dall’Argentanese, che ospiterà nei prossimi turni le due big della cadetteria. La compagine calabrese ha tutte le carte in regola per ostacolare il cammino sia delle ragazze di Barbara Nardi che quelle di Cerrone.
Tornando però alle faccende di domenica scorsa, se in casa Montaquila a referto sono andate sette calciatrici diverse (Moro, Pastò, Cerrone dal dischetto, Meloni, Marino, Ricci e Matrundola), con pratica già archiviata nei primi 30 minuti, a Napoli è stata la Pirone a togliere la scena alle altre compagne realizzando ben sei reti, e grazie a questo exploit, l’attaccante partenopea sale anche al primo posto, scavalcando la granata Bisogno (14) rimasta a secco, nella speciale classifica dedicata ai goleador del girone. Il bottino è stato poi completato dalle reti di Fiengo, che aveva aperto le danze, Provenzano, Granata, Ranavolo ed Esposito, di Ventruti la rete della bandiera.
Ma il match clou della giornata era quello che si giocava al “Vestuti” tra la Salernitana e il Campobasso, con Daniela Marino (nella foto) e socie che, pur in formazione rimaneggiata, hanno cercato di battere le molisane per conquistare il terzo posto. Il predominio territoriale delle ragazze di Rienzi non ha però sortito gli effetti sperati e la gara si è conclusa con un salomonico 0-0 che lascia tutto invariato anche in questa zona della classifica.
Dopo i risultati di domenica si fa più interessante la lotta per la salvezza, perché se la Cavaliere ha già salutato la cadetteria, l’altra lucana, il Real Marsico, può ancora sperare nella storica salvezza. L’undici di mister Cammarota, obbligato a vincere per recuperare terreno, è stata però costretta al pari dall’Argentanese, che si era addirittura portata in vantaggio con le reti di Ferraro e Fiorentino. E’ poi venuto fuori il carattere delle lucane che grazie a Dagnello, autrice di una doppietta, ha evitato la sconfitta. Con questo punticino, prezioso, il Real si avvicina al Centro Ester e si porta a più due sulla Pink, sconfitta a Cosenza (Conte, Gencarelli e Rigitano).
Prende invece il largo la Domina, che ha espugnato di misura il temibile campo dell’Acese grazie ad una rete di Vitale. Ma le siciliane, sconfitte dopo quattro vittorie consecutive, hanno tutte le attenuanti per giustificare la debacle interna, perché una serie di vicissitudini non hanno permesso al tecnico siciliano di schierare la migliore formazione. A questo punto, per la lotta salvezza, diventa fondamentale lo scontro di domenica prossima tra la Pink e il Real, con il Centro Ester che rischia grosso in casa con il Carpisa.
Mister Isa Cardone commenta così l’ennesima battuta d’arresto: “Purtroppo quest’anno le cose non stanno andando decisamente bene –ci spiega l’allenatrice della Pink- ogni domenica sono costretta, per una serie di infortuni o squalifiche, a cambiare formazione, e questo già non aiuta perché poi vengono meno sempre quelle che stanno meglio in allenamento. Poi ci mettiamo anche del nostro nelle sconfitte, e questo non lo nascondo, ma spesso, anche se a me non piace mai parlare dell’operato degli arbitri, i direttori di gara fanno di tutto per penalizzarci.
Non voglio pensare ad una congiura, e non voglio nemmeno passare per quella che si lamenta –continua Cardone- ma spesso mi sento veramente offesa, dal punto di vista professionale, perché, per la classe arbitrale, essere donna è un limite, e la nostra società è formata in gran lunga da donne che stanno cercando di fare tanto per questa disciplina. Sentirsi dire che non conosciamo il regolamento non fa piacere. Il calcio noi lo facciamo con un solo scopo, quello di promuoverlo, e non per altro. Mi fermo qui –conclude la rammaricata Isa Cardone- ma a fine campionato stilerò un elenco di soprusi”.
La questione arbitri resta sempre aperta, non c’è mai una domenica che si concluda senza polemiche, forse è il caso che la federazione cominci a pensare ad “addestrare” ed a dedicare esclusivamente direttori di gara da utilizzare nel mondo del calcio femminile. E’ vero, il calcio è sempre quello, ma spesso bisogna calarsi nella realtà del femminile e non scendere in campo con la presunzione, o addirittura scocciati.
Tornando alle faccende puramente sportive, con le 27 reti messe a segno domenica scorsa, il bottino stagionale ufficiale sale a quota 368. Il pacchetto offensivo delle tartarughine del Carpisa continua a fare la parte del leone, difatti Pirone e compagne hanno messo a segno ben 56 reti, mentre quello della Cavaliere (16) resta quello più asfittico. Stando ai dati in nostro possesso, sono 97 le giocatrici andate a segno fino ad oggi, di cui tre che hanno perforato la propria rete.
Antonio Croglia - www.napoli.com




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