Calciatore di una società dilettantistica chiede lo svincolo, i dirigenti lo ricattano: denunciati per estorsione.

Perchè non svincolare chi ne ha diritto? La norma Noif.

Voleva solo ottenere lo svincolo dalla società dilettantistica per la quale giocava, ma i suoi dirigenti lo hanno ricattato: «Se non ci dai 5mila euro, resti quì altri tre anni». E' quanto è accaduto a M.M., un calciatore dilettante di 22 anni. A finire nel mirino degli inquirenti, i quattro dirigenti della società dilettantistica romana: il presidente, L. M., l'ex presidente P.F., il direttore generale T.E e il cassiere, V.A, tutti denunciati per estorsione.

La storia. All'inizio di giugno, M. M., 22 anni, il giocatore tesserato con la squadra di calcio in questione, iscritta per questa stagione al campionato di Promozione laziale girone B, si è presentato presso gli uffici del commissariato di Roma Prenestino, affermando che a seguito della richiesta di svincolo presentata alla sua società, i dirigenti lo avevano ricattato, chiedendogli in cambio 5mila euro.

Il tira e molla tra le parti in causa è durato diverso tempo, senza giungere a nessuna conclusione conciliante. Nonostante le ripetute richieste del calciatore la risposta della società era sempre la stessa: o ci dai cinque mila euro, oppure resti vincolato alla nostra squadra. Alla fine, avendo urgenza di ottenere il modulo di svincolo da consegnare, entro il 30 giugno al Comitato Regionale della Lega nazionale dilettanti, pena la continuazione del contratto per un altro anno, M.M., disperato, ha deciso di rivolgersi alla polizia. Gli agenti del commissariato Prenestino, diretti da Antonio Franco, hanno subito dato il via alle indagini e d'intesa con il pm Scalera, sostituto procuratore del Tribunale di Tivoli, hanno deciso di fissare un incontro in maniera tale da acquisire le prove per poter incastrare i quattro dirigenti. Il trucco sembrava ispirato dai vecchi film del genere poliziesco.

L'incontro è stato fissato per il 23 giugno. Il piano prevedeva la consegna di un lotto preciso di banconote, già fotocopiate e allegate alla denuncia sporta dal giovane, in modo da poter dimostrare, a posteriori, l'effettività dello scambio. All'orario pattuito il giocatore si è presentato nella struttura sportiva della squadra, affiancato per l'occasione da un'assistente della polizia, che ha finto di essere la sorella. L'agente aveva il compito di segnalare ai colleghi, nascosti poco lontano, l'esito positivo dell'operazione. Dopo pochi muniti il segnale: l'agente si sciolta i capelli, i colleghi sono subito arrivati sul posto e hanno ritrovato la busta bianca contenente tutto il denaro appena consegnato. Era nella segreteria della società, accuratamente nascosta dietro la stampante. Per i quattro uomini è scattata la denuncia per estorsione; mentre sono in corso ulteriori indagini per delineare eventuali altre responsabilità.

Ma quali erano i diritti del calciatore? La giurisprudenza, non può essere soggetta a interpretazioni generiche. La legge, in questo caso, stabilisce che lo svincolo possa determinarsi con diversi sistemi. Il caso di M.M, per l'appunto, ricade nell'articolo 108 del Noif, sotto la voce: svincolo per accordo. In pratica, i ben poco onesti dirigenti si appellavano alla norma generica, secondo la quale il contratto decade automaticamente al compimento del 25 anno di età e su questo hanno tentato di abbozzare, in modo del tutto grossolano, una spiegazione che potesse giustificare l'esorbitante richiesta.

L'articolo 108 del Nif, invece, stabilisce che ove ci sia la volontà congiunta delle due parti, il contratto può essere rescisso al termine della stagione sportiva in corso. Non solo, lo svincolo può essere sottoscritto anche in qualsiasi altro periodo dell'anno e, se depositato entro 20 giorni dalla sua sottoscrizione, o comunque non oltre il 30 giugno, pena l'annullamento, entra in vigore a partire dal termine della stagione sportiva (30 giugno). Consultate brevemente le norme, risulterà di una semplicità estrema il concetto per cui nulla potesse giustificare la richiesta dei quattro dirigenti.

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