Bisceglie Calcio, guai in vista

Troppi problemi: il Cda lascia

Terminata la stagione agonistica 2008/2009 è tempo di riflessioni per l'As Bisceglie Calcio 1913, anche alla luce dell'eliminazione della juniores dalla fase nazionale. Attraverso il suo consiglio direttivo, dopo una lunga ed attenta valutazione sulla attuale situazione del club e sue prospettive future, la società pugliese ha diffuso un preoccupato cominicato stampa che di seguito riportiamo.
"Nell'estate del 2006 su invito dell'attuale amministrazione comunale, fu costituito un gruppo dirigente che potesse dar vita ad un programma triennale di rinascita del club nerazzurro stellato. Furono prefissati i seguenti obbiettivi:
1.Ripianare la situazione debitoria pregressa
2.Ridare credibilità e prestigio nel panorama calcistico regionale
3.Ricostruire un settore giovanile che potesse fungere da serbatoio per la prima squadra
4.riavvicinare la città e gli sportivi alla propria squadra di calcio
5.Costruire una squadra competitiva che potesse aspirare al "salto" di categoria.
Tali obbiettivi tra moltissime difficoltà con sacrifici e passione, sono stati ampiamente raggiunti. Nell'estate del 2007 alla luce delle ormai note vicende sportive e societarie (si ricorda la squalifica del campo e a porte chiuse per 1 anno e l'abbandono dell'altra metà del "gruppo" dirigente) pur essendo rimasti soli a capo della società, si decise di andare avanti con ancor più impegno e passione consci delle ingenti difficoltà anche economiche che si sarebbero presentate durante tutta la durata della stagione agonistica pur di mantenere fede agli impegni presi con l'amministrazione e con tutta la tifoseria.
E' bene sottolineare che tra le mille difficoltà di cui sopra in questa stagione travagliata si è riusciti a mantenere la categoria e a sfiorare il raggiungimento dei play off promozione, oltre che la semifinale di coppa italia regionale. Menzione a parte merita la compagine juniores con la quale si è conquistata il titolo di campione regionale (mai raggiunto prima) fino a disputare le fasi nazionali per lo scudetto di categoria.
Oggi pur volendo continuare a credere nel progetto calcio della nostra amata città - prosegue la nota - siamo costretti a lasciare la guida dell'As Bisceglie Calcio 1913 causa l'indisponibilità di uno stadio dove poter diputare gli allenamenti nonchè le gare ufficiali, il disinteresse dell'imprenditoria locale a contribuire a tale progetto che, vista la crisi economica che noi tutti viviamo, assume rilevante importanza.
Non volendo essere responsabili della fine del calcio nella nostra città, con la vendita del titolo di eccellenza ambito da altre città limitrofe che ne hanno già fatto richiesta, e non volendo vanificare gli sforzi fatti dalle precenti gestioni e dai tanti colleghi dirigenti che si sonno succeduti a capo del club nei suoi 96 anni di storia rimettiamo nelle mani del sindaco Spina il titolo sportivo e le sorti del sodalizio, con l'aupicio che trovi la giusta soluzione affinchè l'As Bisceglie Calcio 1913 possa continuare a brillare nel panorama calcistico regionale: ovvero con lo spirito con cui noi abbiamo lavorato in questi tre anni".
Il consiglio direttivo dimissionario dell'As Bisceglie Calcio 1913

Fonte: 

Comunicato stampa

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