Audace Cerignola, cent'anni di calcio

Le Storie – Una protagonista del panorama pugliese, dal 1912

Il 1°giugno 1912 il marchese Francisco De Torres Y De Calbò cosituì a proprie spese il Gruppo Sportivo Cerignola. Davanti ad un nutrito gruppo di sportivi, il marchese tuonò:
"E' con immensa gioia e grande soddisfazione che annuncio la nascita ufficiale del Cerignola.
Audacia, impegno, sacrificio, attaccamento ai colori sociali devono essere i principi ai quali tutti gli atleti devono ispirarsi nelle competizioni sportive. A voi giovani atleti, l'augurio di splendide vittorie,con l'impegno di portare in alto il nome del Cerignola".
Alla fine degli anni Venti i giallazzurri cominciarono a partecipare a campionati provinciali e regionali. Fu in questo periodo che si affermarono diversi calciatori nostrani. Giocavano senza percepire alcun compenso e con le "scarpe da passeggio". Il campo sportivo non era stato ancora costruito e la domenica i tifosi si accalcavano dietro la rete di protezione del glorioso campo di Villa Ducale. Nella stagione calcistica 1931/1932 il Cerignola nonostante un grave terremoto, che sconvolse il paese, partecipò per la prima volta al campionato di III Divisione Pugliese, figurò ottimamente, arrivando seconda dietro al più quotato Foggia. Dopo diversi anni, trascorsi tutti nei campionati minori, il 1935 fu l'anno della svolta, la società coronò un sogno inaspettato: la militanza per la prima volta nel Campionato Nazionale di Serie C.
La squadra locale venne ripescata, essendo giunta terza l'anno precedente. Fu un avvenimento unico per la nostra città, che le cronache di quel periodo annunciarono a caratteri cubitali. La passione per il calcio era in continuo aumento, e la squadra era seguita da migliaia di tifosi che la incoraggiavano in casa, e in trasferta.
Dopo diversi anni, in cui il calcio a Cerignola, era diventato qualcosa di davvero "importante", visti i risultati ottenuti, il mondo intero fu coinvolto in una delle più grandi tragedie che l'uomo potesse conoscere: il secondo conflitto mondiale. Nonostante tutto, sui campi di calcio, si continuò a giocare le squadre erano composte da soli elementi locali, ma negli anni successivi anche questi dovettero abbandonare la propria città e la propria squadra e partire per il fronte. Il Cerignola comunque disputò il suo ultimo campionato di seconda divisione, girone A.
Nella stagione 1958-1959 un avvenimento che destò la curiosità dei cerignolani furono le riprese del film Gambe d'oro girato interamente a Cerignola con un cast d'eccezione (Totò, Memmo Carotenuto, Rossella Como fra gli i più importanti e il concittadino Rosario Borrelli), prodotto dalla Titanus e diretto da Turi Vasile.
Un film sportivo, una commedia comica, che non dimenticò i buoni sentimenti, raccontando le speranze e gli entusiasmi di una squadra di calcio, piena di talenti e buona volontà, il Cerignola appunto, che giocava nel quarto girone e puntava alla promozione in serie C.
Nella stagione 1967/1968, nel panorama calcistico cittadino, dopo tanti anni di sofferenze, di alterne vicende, di speranze, finalmente l'Audace Cerignola, a seguito della ristrutturazione dei campionati minori di calcio, fu ripescato in serie D, figurando ottimamente. Il 1973 segna un anno difficile per la squadra ofantina, infatti, dopo aver militato per diversi anni nel campionato nazionale Dilettanti, alla fine del campionato la squadra retrocede nel campionato di Promozione avendo chiuso all'ultimo posto in classifica. Il declino della compagine gialloazzurra continuò nel tempo, e dopo aver "arrancato" per alcuni anni, nel campionato di Promozione, la stagione 1975/1976 segna la definitiva fine della U.S. Audace Cerignola, a causa della crisi finanziaria in cui versavano le casse della società. Il lieto evento si verificò quando si ebbe l'unificazione dei due gruppi sportivi, G.S. Favalli e l'A.S. Cerignola Cittadella, entrambi militanti in Promozione. I due sodalizi fusero le loro energie, mettendo fine ad un clima di discordia e divisione che non favoriva certo, lo sviluppo del calcio cittadino. Protagonista di tale fusione fu l'amministrazione comunale, la quale riunì intorno ad un tavolo di Palazzo Carmelo i dirigenti separati e li unificò. In seguito, la neonata società, fu premiata con l'ammissione della squadra a disputare il campionato di Promozione, frutto anche del prestigioso secondo posto, ottenuto dalla Favalli nel campionato precedente. Dopo tredici anni, vissuti nell'ombra, il Cerignola affrontò un campionato di serie superiore.
Nell'anno successivo Cerignola sportiva conobbe un altro periodo nero della sua storia. Infatti, per alcune irregolarità nella presentazione della fideiussione da parte della società, la squadra fu esclusa dal campionato. Intervenne il comune e grazie alla mediazione del sindaco Valentino, portò alla "straordinaria" ammissione della G.C. Cerignola al campionato di Promozione. Si dovette rendere merito e grazie alla Lega Dilettanti per questa soluzione: infatti se questa non fosse stata benevola la squadra ofantina avrebbe dovuto ricominciare dalla terza categoria. Nell'agosto del 1990 dopo due anni nel Purgatorio della Promozione, Cerignola sportiva visse un momento di grandissima gioia; la notizia del ripescaggio nell'Interregionale suscitò comprensibile entusiasmo nella tifoseria locale. La società ritornò nella massima categoria dilettantistica dalla quale fu esclusa precedentemente, non per demeriti sportivi,ma per non aver potuto perfezionare in tempi utili l'iscrizione. Per diversi anni la squadra si trattene in questa categoria, figurando in maniera dignitosissima e sfiorando diverse volte la C2. L'annata 1999/2000 segna un anno sfortunato per la G.C. Cerignola, infatti con un susseguirsi di vari allenatori durante la stagione, il risultato purtroppo non fu dei migliori e la squadra fu costretta a retrocedere in Eccellenza. Nell'annata successiva il G.C. Cerignola viene ad essere nuovamente retrocessa, questa volta in Promozione, arrivando penultima nel campionato di appartenenza. Nel frattempo, nei campionati minori emerge una nuova realtà: l'Ofantile Cerignola. Partita in terza categoria, in tre anni successo dopo successo si trova in prima categoria. Si decide la fusione delle due squadre, che prenderanno il nome di Audace Cerignola, questa squadra militerà senza molte fortune nel campionato di Promozione rischiando più volte la retrocessione.
Nella stagione 2004/2005 la squadra viene affidata a Mimmo Di Corato(ex bandiera gialloblù), e diventa protagonista di un campionato strepitoso, arrivando seconda dietro soltanto al quotatissimo Barletta. Tutto questo comunque non basta per la promozione in Eccellenza, almeno per quella diretta. Infatti nell'estate del 2005 l'Audace Cerignola viene ripescata nel massimo campionato regionale. La notizia giunta in città fa esplodere la felicità degli ultras locali, che ormai avevano perso tutte le speranze. Nella stagione 2005/2006, la squadra viene affidata al "timoniere" Angelo Columbo reduce dalla cavalcata con il super Barletta dell'anno precedente, mopo essere partita ottimamente la squadra termina a metà classifica.
Nella stagione 2006/2007 torna a guidare l'Audace il tecnico di Orta Nova, Di Corato, dopo una partenza a rilento la squadra riesce ad arrivare seconda alle spalle del Fasano, disputando un ottimo campionato al disopra delle aspettative, e dopo aver superato nella semifinale regionale il Noci batte anche il Molfetta in un'epica finale ricordata per i 2 rigori sbagliati da Carosella e la rimonta nel finale ad opera di Pizzulli. Nella semifinale nazionale la squadra ofantina incontra il Carini (Eccellenza siciliana) che riesce a battere al "Monterisi" per 3 a 2, i tifosi continuano a sognare, ma lo stop arriva in Sicilia dove nella semifinale di ritorno la squadra gialloblù viene battuta per 2 a 0 giocando su un campo impraticabile. Successivamente, la società guidata da Daniello dà inspiegabilmente le dimissioni al sindaco Valentino, la squadra rimane senza un presidente fino al 28 agosto, e nove undicesimi della squadra titolare, compreso mister DiCorato si spostano lungo l'Adriatico, sposando il progetto Bisceglie, abbandonando squadra e tifosi inferociti.
Il nuovo presidente che accetta la sfida "per caso" nella stagione 2007/2008 è Giuseppe Dinisi imprenditore edile cerignolano che si trova letteralmente catapultato nel mondo calcistico per la prima volta, prima a capo di una cordata, si trova successivamente solo a capeggiare una situazione ben differente da quella dell'anno precedente, si susseguono oltre 50 calciatori diversi in tutta la stagione e 3 allenatori, Ronzulli, Favonio e in ultimo Aquino che non riesce nell'impresa di salvare la squadra e ad evitare una retrocessione avvenuta sul campo del Molfetta nello scontro play out.

Infine informiamo i lettori che è' disponibile l'Almanacco Storico Lnd dell'Audace Cerignola edito da Kines di cui pubblichiamo la scheda.

 

ANNO SPORTIVO 2003/04 2004/05 2005/06 2006/07 2007/08
Categorie: 12 x x x x x
Coppe e Tornei: 3     x x x
Partite e Risultati: 2157 x x x x x
Classifiche: 12 x x x x x
Nomi Dirigenti e Tecnici: 19 x x x x x
Nomi Giocatori LND: 260 x x x x x
Nomi Giocatori SGS: 44       x  
 

Pagine: 46
Prezzo: 78.00€

Fonte: 

usdaudacecerignola.it

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