Burdisso: «Menez-Vucinic? Non c'è nessun rimpianto»

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ROMA, 2 agosto - Dopo la deludente Coppa America disputata con la maglia dell'Argentina, Nicolas Burdisso è pronto a prendersi qualche rivincita in Italia. Il difensore della Roma, tornato ad allenarsi ieri a Trigoria agli ordini del mister Luis Enrique, scalpita in vista dell'inizio della nuova stagione. "Ogni anno è un campionato più bello - le sua parole al canale tematico giallorosso Roma Channel -. Quest'anno ci sarà una Juventus più forte, il Milan è rimasto con lo stesso allenatore, l'Inter ha cambiato tecnico ma rimane una grandissima squadra. E noi dobbiamo portare la Roma dove merita, in alto".


IN BOCCA AL LUPO A VUCINIC E MENEZ - Anche senza elementi come Menez e Vucinic, ceduti a Psg e Juventus. "Sono sicuramente perdite importanti - l'ammissione del difensore sudamericano -, ma non è il momento dei rimpianti, le scelte vanno rispettate. Forse non riuscivano ad esprimersi qui e gli faccio un grande in bocca al lupo". "Sono andati via ragazzi che erano da tanto tempo qui e quelli nuovi hanno voglia di fare e dimostrare tanto - aggiunge quindi Burdisso -. Sarà un anno bellissimo, abbiamo tanto da guadagnare. C'è una nuova squadra e una nuova società. Ho voglia di vincere con questa maglia, sarebbe una cosa diversa da qualsiasi altra".


GIOCARE PER VINCERE, SEMPRE - E a dargli una mano a togliersi qualche soddisfazione con la Roma ci penseranno anche i due connazionali, il veterano Heinze e il giovane talento Lamela, arrivati a rinforzare la rosa giallorossa. "Ho parlato con Gabriel appena ha firmato. Sono contento che ci sia uno come lui per l'esperienza che ha, è un vincente - sottolinea Burdisso -. Dove ha giocato ha lasciato l'impronta. Per una squadra con tanti giovani, la sua esperienza come quella di Totti e Perrotta è fondamentale. Per lui ogni partita è l'ultima, è uno che ci vuole in una squadra e nello spogliatoio è un personaggio positivo". Discorso simile per Erik Lamela, impegnato in Colombia nel Mondiale Under 20 con la maglia dell'Argentina: "Ho voluto parlare anche con lui. È tranquillo, rispettoso e ha voglia di imparare. Con il River Plate per lui è stata difficile. Ha voglia di arrivare e si troverà in un ambiente positivo, il tecnico parla la sua lingua e sarà importante per lui". E sarà importante per la Roma farlo esprimere al massimo sia in ottica campionato che Europa League, torneo che Burdisso vorrebbe portare fino in fondo: "È una competizione interessante, noi dobbiamo essere la Roma, giocare ogni partita per vincerla".


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