Brasile, liti e misteri per gli stadi mondiali

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RIO DE JANEIRO, 1 agosto - Oltre tre miliardi di euro. E' que­sta la cifra che il governo nazionale, le amministra­zioni statatali e quelle cit­tadine hanno stanziato per i lavori di costruzione, rico­struzione e ristrutturazio­ne dei 12 stadi che ospite­ranno le partite della fase finale di Brasile 2014. E già fioccano le polemi­che su quale impianto do­vrà ospitare fra tre anni la gara inaugurale, mentre ­malgrado la leggera gaffe del segretario generale del­la Fifa, Jerome Valcke - il Maracanà sarà sicuramen­te la sede della finale del 13 luglio ( ufficializzazione il 20 e 21 ottobre a Zurigo). Sullo stadio di Rio c'è tut­tavia il rischio di una chiu­sura del cantiere ( già a partire da oggi) se i giudici acco­glieranno la richiesta di un dirigente del Ministe­ro dei Lavori Pubblici che ha giudicato la demolizione della coper­tura, crollata nel 2000, non conforme alle norme, visto che il «Mario Filho» è sot­toposto alla tutela riservata a monumenti nazionali.
 

L’INAUGURAZIONE -Intanto è già cominciata la sfida fra le città candidate ad essere il teatro della gara inaugu­rale del 12 giugno 2014. Inizialmente la scelta (più logica) era caduta su San Paolo, ma i lavori di costru­zione dello stadio del Co­rinthians (68 mila posti) so­no in netto ritardo. Anche perché la Fifa aveva boc­ciato la candidatura del Morumbi. Da pochi giorni sono cominciati i lavori di sbancamento per porre le fondamenta dell'impianto.


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