Borussia, il titolo dei baby. United-Chelsea. tutto in 90'

in

ROMA, 2 maggio - Traguardo tagliato, con due giornate d’anticipo. Il titolo della Bundesliga mancava dalle parti della Ruhr da ben nove anni e a Dortmund è stata festa grande. Settimo trionfo targato Borussia e, quando alle 17.20 di sabato scorso, è arrivata l’aritmetica certezza della vittoria, all’Induna Park, gremita dai «soliti» 80.000 spettatori (è l’impianto più popolato di Germania), la birra è corsa a fiumi sulla truppa guidata da Juergen Klopp, un tecnico che ha saputo assemblare un gruppo di baby campioni. Contro il Norimberga Barrios e Lewandowski hanno firmato i gol-scudetto già nel primo tempo. Contemporaneamente, il Bayer Leverkusen veniva sconfitto con il medesimo punteggio (doppietta dello sloveno Novakovic) dal Colonia nel derby del Reno. A 180' dal termine del campionato tedesco, passo avanti - forse decisivo - verso la qualificazione alla prossima Champions da parte del Bayern, che ha strapazzato (4-1) uno Schalke in caduta libera: Robben, Thomas Mueller (2) e Gomez hanno riportato la loro squadra al terzo posto, sfruttando anche l’imprevisto passo falso interno dell’Hannover, sconfitto 1-0 da un Borussia Moenchengladbach che sta lottando con tutte le sue forze per evitare la retrocessione.


SPAREGGIO - E’ già scattato il conto alla rovescia che ci accompagnerà fino a domenica prossima, quando Manchester United e Chelsea si giocheranno il titolo della Premier League all’Old Trafford nello scontro diretto. Il «Teatro dei Sogni», dove Carlo Ancelotti conquistò la sua prima Champions League con il Milan, sarà ancora una volta decisivo nella carriera del tecnico di Reggiolo. Questo perché a tre turni dalla fine si sono riaperti i giochi nella corsa al campionato inglese. I Blues hanno superato - con un pizzico di buonasorte - il Tottenham (2-1) a Stamford Bridge. Il brasiliano Sandro ha portato in vantaggio la formazione di Harry Redknapp, ma prima Lampard, con la determinante collaborazione del portiere Gomes (anche se il pallone non ha varcato per intero la linea fatale) e, all’ultimo respiro, Kalou (in fuorigioco) hanno ribaltato il risultato. Senza la mano dell’Arsenal, però, le speranze del Chelsea sarebbero rimaste irrealizzabili: i Gunners, spinti dall’orgoglio, hanno battuto 1-0 un undici di Sir Alex Ferguson «svuotato» dall’impresa di Gelsenkirchen contro lo Schalke nell’andata delle semifinali di Coppa Campioni. Il gol del giovane Ramsey ha quindi offerto ai tifosi d’Oltremanica una settimana di passione, visto che United e Chelsea sono staccati di sole tre lunghezze. Ha praticamente prenotato un posto nella prossima Champions anche il Manchester City dopo il 2-1 (reti di De Jong e Zabaleta, con traversa di Balotelli) al West Ham.


DISTRATTE - Erano tanto prese dagli ultimi due «Clasicos», quelli che valgono la finale di Champions a Wembley, che Barcellona e Real Madrid si sono dimenticate di giocare gli impegni della Liga, perdendoli entrambi. A San Sebastiano la squadra di Pep Guardiola si è illusa dopo il gol di Thiago, ma nel secondo tempo la Real Sociedad ha imposto ai catalani il secondo stop in campionato (il primo in trasferta) con Ifran e un rigore di Xabi Prieto. Per certi versi ancor più clamoroso il ko della compagine di José Mourinho, umiliata (2-3) al «Bernabeu» dal Saragozza a segno con Lafita (doppietta) e Gabi (su rigore). Sergio Ramos e Benzema hanno reso numericamente meno amara la sconfitta. Alla fine dei giochi, a guadagnarci è stato il Barça, il cui vantaggio è rimasto di otto punti, ma con una giornata in meno (quattro) da disputare ancora.


Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160