Bologna, ecco Porcedda: «Non sono qui per business»

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BOLOGNA, 7 luglio - Il modello non poteva che essere «il Cagliari di Allegri, lo avete visto giocare». L'obiettivo «non far soffrire la gente di Bologna, arrivare nella parte sinistra della classifica e magari fra due o tre anni giocare qualche partita all'estero». Si è presentato così Sergio Porcedda, nuovo presidente del Bologna Calcio che ha rilevato dalla famiglia Menarini l'80% delle quote della società.


DIVERTIAMOCI - «Non sono qui per fare business», ha sottolineato l'imprenditore sardo, originario di Sanluri, lo stesso paese di Soru e di Cellino. Ma ha scelto «l'importante piazza di Bologna» per «portare la mia grandissima passione per il calcio». Una scommessa in cui ha coinvolto una squadra di cui fa parte il figlio, Andrea, e «alcuni amici». Ci sarà Lorenzo Giannuzzi come vicepresidente, poi Silvino Marras come ad, Carmine Longo con il ruolo, per ora, di 'consulente'. «Che volete farci - ha detto Porcedda ai cronisti - lui non voleva neanche venire». Finito "il viaggio di nozze", da domani il nuovo sposo del Bologna con i suoi collaboratori penserà a mettere in piedi la squadra, che intanto domenica si raduna. «Ma senza fretta. Vogliamo fare un programma triennale». Come anticipato nei giorni scorsi, per il mercato «il sogno è l'uruguagio Perez, ma teniamo un occhio anche alla Germania e al centro America».

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