Bis dell' Italia al Fifa Qualifier di Castellon

Oggi alle 11.30 l'Ucraina in diretta Raisportpiù.

Si dice spesso che il buongiorno si vede dal mattino: per l’Italia di beach soccer il risveglio alla seconda giornata del Fifa Qualifier in corso a Castellon de la Plana (Spagna) è stato altrettanto dolce dell’esordio, perché, scesi in campo di buona lena alle 9.00, gli azzurri hanno bissato con l’Estonia la vittoria di ieri con la Bulgaria, centrando la aritmetica qualificazione alla seconda fase del torneo che mette in palio 5 posti per la Coppa del Mondo Dubai 2009.

Cambia, anche se solo per un dettaglio, lo score finale: dal 9-2 della prima uscita al 9-3 di oggi, pur se una rete estone è stata realizzata a 2’ dalla fine con un nostro giocatore, Palmacci, a terra perché colpito involontariamente da un avversario e con il gioco che è proseguito nella nostra area per oltre 20” mentre gli azzurri chiedevano di buttare la palla fuori dal campo. Un dettaglio, comunque, che non rovina la festa: a spegnere le candeline per l’Italia è toccato anche oggi a Pasquale Carotenuto, protagonista assoluto anche oggi, autore di 6 reti, una più bella dell’altra, con una “perla” addirittura da calcio d’angolo. I 6 gol personali in un’unica gara sono un record in Nazionale che l’attaccante rientrato in azzurro da pochi giorni dopo una pausa di 3 anni aveva già centrato il 18 agosto 2006 nel match contro la Polonia a Portimao (reduci da quella gara i senatori Pasquali che fu ammonito come oggi e Leghissa ndr).

E il suo score si aggiorna subito: 55 reti in 44 gare.
Un record che ha fatto balzare ai massimi indici la borsa dell’entusiasmo in casa Italia qui a Castellon: la squadra vicecampione del mondo, reduce da una certa crisi di identità (dopo la finale mondiale abbiamo perso 10 gare su 12, amichevole comprese, prima di arrivare in Spagna) si sta aggrappando alle ali dell’airone napoletano, autentica stella del panorama del beach mondiale.

Anche oggi, per lui, oltre ai 6 gol, assist preziosi e una presenza costante nei meccanismi di squadra, anche in fase di recupero: il bomber, in ottima forma, permette a Pasquali e Leghissa di costruire con più tranquillità il gioco e a tutto il collettivo una soluzione sempre sicura in appoggio.
Per il resto, Magrini anche oggi ha alternato con molti cambi la squadra, per far crescere di condizione tutti e migliorare i dettagli della manovra e la forma fisica sta crescendo.

A livello individuale, una citazione particolare anche oggi la meritano Spada e Del Mestre: la sicurezza tra i pali, la precisione nei rilanci ed anche la capacità di giocare con i piedi per muovere il gioco sono ormai armi fondamentale che la squadra sa sfruttare al meglio. Detto del rientro di Leghissa, oggi sono rimasti fuori Forte e Borbone, il cui esordio in Nazionale è comunque solo rimandato.

IL DOPOGARA – Nello spogliatoio, come a fine gara, gli abbracci degli azzurri sono tutti per Pasquale Carotenuto, un po’ “L’amico ritrovato” di Uhlmann. Con i 6 gol di oggi raggiunge quota 10 centri in 2 gare, si candida al trono di capocannoniere del torneo, ma soprattutto a quello di letale esecutore della manovra italiana: tutti hanno riscoperto in lui quel terminale che tra il 2004 e il 2006 aveva fatto le nostre fortune.

Il commento più azzeccato è, anche stavolta, quello di capitan Pasquali: “SuperCarotenuto!”. “Oggi era più difficile di ieri – prosegue il capitano – l’Estonia era un po’ più organizzata della Bulgaria, ma con i colpi di Pasquale abbiamo subito fatto la differenza”.
Lui, il protagonista, preferisce non esaltarsi, anche se a fine gara gli addetti ai lavori chiedevano tutti di lui ed anzi gira i complimenti all’amico Roberto: “Con lui è un piacere giocare, ci capiamo a vicenda in ogni situazione, così come con tutta la squadra.”
Carotenuto eguaglia dunque il suo stesso record che nel finale, quando è rientrato a 1’ dalla fine, ha provato a superare: “No, il record va bene così, l’importante è che noi continuiamo a vincere”.

Chi si gode questa ritrovata sintonia tra Pasquali e Carotenuto è il Ct Giancarlo Magrini: “E’ un inizio pieno di gioia, 2 vittorie, 18 gol segnati e 5 subiti e la convinzione di avere una squadra forte e con un rendimento costante. Sicuramente Carotenuto ha dato qualità e fiducia a tutta la squadra anche se non voglio dimenticare Max Esposito che è a casa, come gli altri che non fanno parte del gruppo in quest’occasione ma che continuo a seguire.

Comunque è ancora tutto difficile, anche se vedo la mentalità ed i mezzi giusti per arrivare fino in fondo”.
Riguardo l’episodio che ha animato la discussione in tribuna, il gol dell’Estonia segnato con Palmacci a terra per un contatto subito in fase di ripiegamento, il diretto protagonista spiega come è andata: “ C’è stato un contatto involontario su di me, un loro giocatore mi ha colpito col piede, io sono andato a terra e loro hanno proseguito a giocare fino ad arrivare al gol. Peccato che si parli tanto di fair play, poi quando uno perde cerca di far gol a tutti i costi. Fortunatamente eravamo sul 9-2…”

LA GARA – La sveglia mattutina alle 7.00 per giocare alle 9.00 era temuta nel giro azzurro, considerando che nessuno è abituato a giocare a questi orari. Si correva anche il rischio di una sbornia eccessiva di euforia dopo il 9-2 di ieri, un bottino sostanzioso in tempo di “vacche magre”.

Ed invece l’Italia si sta ritrovando anche sotto il profilo mentale: giusto l’approccio, giusta la determinazione, ottimi i risultati.
L’avvio vede subito gli azzurri in attacco, con Pasquali che si fa parare una conclusione da buona posizione dopo la sponda invitante di Carotenuto e un’incursione di Corosiniti dopo aver rubato palla al difensore in anticipo conclusa anche questa volta sul corpo del portiere estone Lukk.
Ma la cronaca del match è legata alle giocate di Carotenuto, anche oggi assoluto protagonista della scena: al 2’ si aggiusta il rilancio di Spada e fulmina tutti con una rovesciata che ci porta in vantaggio, al 6’, dopo il pareggio subito per opera di Rando Rand (Pasquali si fa soffiare palla ingenuamente al limite dell’area), si inventa un capolavoro; da un corner dell’Estonia, Leghissa anticipa tutti e rilancia sulla sinistra al volo per Carotenuto, che, in svantaggio rispetto a Istsuk, va a sfilare la palla al difensore estone con un tocchetto malizioso dipunta da dietro, palleggio sulla testa per scavalcarlo, e dal limite dell’area, fronte sinistro di gioco, diagonale che sigla il 2-1.
In campo la squadra difende e chiude ogni varco e poi gioca per lui in avanti: al 9’ sventola su punizione che Lukk respinge, al 11’ trasforma un tiro libero (tocco di mano fuori area di Lukk su tiro diPalmacci) da centrocampo all’angolino basso poer il 3-1 con cui si va al primo riposo.

Il secondo tempo si apre con l’azione più bela del match, che ci porta sul +3: Leghissa palleggia dalla retroguardia e appoggia su Carotenuto al centro dell’area, controllo, un tocco in palleggio e assist per l’inserimento di Pasquali, che al volo infila in diagonale Lukk. L’estonia non ci sta e costruisce qaualche azione pericolosa: è bravo però Del Mestre a sventare, su Erlin Rand al 5’, uscendo bene su Sosi (6’), bloccando con sicurezza il tiro libero di Siska (8’), bissando l’intervendo due volte su Erlind Rand al 10’. A 1’ dalla fine, Pasquali protesta con la palla tra i piedi dopo aver resistito ad un paio di inerventi duri non fischiata da Almeida, che fermail gioco, ammonisce il nostro capitano e fa riprendere con un tiro libero agli estoni. Calcia Sosi, la palla si impenna sulla sabbia e sorprende Del Mestre. Giallo e gol subito per proteste.

Ma la reazione è fulminante: calcio d’avvio, tocco basso per Carotenuto,che fa due passi palla al piede e spara all’angolino per il 5-2. Gli azzurri, che stavano controllando la gara, vanno all’assalto nel minuto finale e sul fil di sirena spettacolo col tridente Pasquali – Palmacci – Carotenuto. Proprio nei secondi finali, altra zione show, con la palla che non cade mai a terra viaggiando sui piedi dei tre gioielli azzurri, alla fine Carotenuto va in palleggio sulla sinistra, vede il taglio sul fronte opposto di Pasquali e con un tocco di fino gli consegna una palla che cade sulla sabbia proprio davanti al capitano, bravo a colpire appena la sfera tocca terra, diagonale imparabile e 6-2.

Il terzo tempo, con questo risultato è una formalità. Spada ferma Istusk, Carotenuto ditesta accende le luci sulla rovesciata di Pasquali (3’) alta, poi arriva il 7-2: Leghissa appoggia per Carotenuto che si sposta sulla destra, spalle alla porta, ma invece di controllare e rientrare, il bomber lascia scorrere la sfera e di destro la va a incrociare sulla base del palo opposto: traiettoria perfetta e quinto gol personale.
Altri 3’ e diventano 6 i centri di Carotenuto, che chiude il suo show con un gol direttamente da corner: dalla bandierina di sinistra vede il palo lontano libero e spara di destro a girare. Applausi e cambio, lo show è completo.
Entra Palmacci che anche oggi va in gol (per lui 51 reti in 52 gare in Nazionale!) trasformando un tiro libero per infrazione di 5” in area degli estoni: 9-2. Può finire così, ma a una spicciolata di secondi dal termine, Palmacci recupera palla in difesa, va giù per un contatto, resta a terra e gli estoni in superiorità numerica fanno girare palla andando alla fine a trovare Sosi solo in aea, troppo facile far gol. Alla faccia, però, del fair play.

IL TABELLINO

ITALIA – ESTONIA 9-3 (3-1, 3-1, 3-1)
Italia: Spada, Platania, Sguazzin, Pasquali, Corosiniti, Maradona jr., Palmacci, Del Mestre, Leghissa, Carotenuto. All. Magrini.
Estonia: Tammevali, Sosi, R. Rand, Istsuk, Haavistu, Siska, Uibo, E. Rand, Aniko, Lukk. All. Tiidus.
Marcatori: nel pt 2’ Carotenuto (I), 3’ R. Rand (E), 6’ e 11’ Carotenuto (I); nel st 3’ Pasquali (I), 11’ Sosi (E), 11’ Carotenuto (I), 11’ Pasquali (I); nel tt 3’ e 6’ Carotenuto (I), 10’ Palmacci (I), 11’ Sosi (E)
Arbitri: Prokharau (Blr), Almeida (Por), Kastanek (Cze), Zimmermann (Sui).
Note: ammonito Pasquali (I) per proteste

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PRIMA GIORNATA

L’Italia scende nell’arena del Fifa Qualifier di Castellon con la grinta giusta e brinda alla prima vittoria di questo torneo che mette in palio l’accesso a Dubai 2009: contro un avversario modesto, la Bulgaria, tra le nazioni di più recente contatto con questo sport (esordì nel 2008), gli azzurri del Ct Giancarlo Magrini chiudono con un perentorio 9-2, dopo aver guidato 4-0 e 6-0 ai due intervalli.
Eroe di giornata è Pasquale Carotenuto, che, al rientro in Nazionale dopo 3 anni (chiuse con Polonia – Italia a Marsiglia nell’agosto 2006), ritrova subito i suoi colpi migliori e firma 4 reti, tutte straordinarie, confermandosi come uno dei migliori giocatori del mondo, l’uomo giusto che serviva a questa squadra, che nel corso del match l’ha cercato, a cominciare da capitan Roberto Pasquali, per ritrovare l’intesa.

Vittoria netta, primo posto solitario nel girone, in virtù del successo solo ai rigori dell’Ucraina con l’Estonia (4-3), “fiducia e convinzione che cresce”, come commenterà a fine gara il Ct azzurro: alla fine di questa prima giornata gli ingredienti ci sono tutti per pensare positivo; anche se “la strada è lunga” come aggiunge Pasquali, che invita tutti a pensare già alla seconda sfida, prevista alle 9.00 di domani contro l’Estonia.

IL DOPOGARA - Un clima di soddisfazione nello spogliatoio italiano a fine gara, anche se tutti riconoscono la facilità dell’impegno: “Sono contento per la vittoria e per la risposta della squadra a questa prima gara di un torneo lungo – commenta Magrini – anche se l’avversario era forse quello più facile che potesse capitarci.

Comunque abbiamo provato i movimenti, gli schemi, come i due gol su corner che sono venuti, alla fine la vittoria ci dà fiducia e convinzione nei nostri mezzi. Ho visto tutti bene, un plauso particolare va a Carotenuto, che ci ha dato qualità in avanti e serenità alla squadra, ora spero di recuperare anche Leghissa”.
Iil goleador di giornata elogia la squadra: “E’ un gruppo solido, fatto da uomini veri, è stato facile unirmi a loro. Abbiamo giocato bene, poi dopo il primo tempo (chiuso 4-0 ndr), abbiamo pensato anche a domani, a non sprecare troppe energie e non infierire”. Capitan Roberto Pasquali comunque, da buon leader, invita tutti a restare con i piedi per terra: “Non montiamoci la teta, è stato un buon esordio, ma con una Bulgaria modesta per l’esperienza che ho.

Con l’Estonia domani sarà tutto diverso. Poi giocheremo tra poche ore, alle 9.00, di mattina, se non si prende con la giusta mentalità può diventare difficile. La strada è lunga.”

LA GARA – L’Italia esce tra gli applausi dello stadio, compresi quelli di un gruppetto di tifosi azzurri che non ha fatto mancare il proprio incitamento per tutti i parziali. Ma soprattutto esce con la convinzione di essere un gruppo forte, con tutte le carte in regola per arrivare in fondo a questa competizione che mette in palio 5 posti per la Coppa del Mondo Fifa Dubai 2009. Dopo la brutta prova dell’Eurocup giocata in casa, la squadra è apparsa trasformata: con le 4 gare giocate a Roma e le altrettante disputate dai giocatori con i rispettivi club nella Coppa Italia Enel appena svolta a Terracina la scorsa settimana, la forma è migliorata; con gli allenamenti di questi ultimi giorni si è lavorato sull’intesa e sui movimenti di squadra; l’inserimento di Carotenuto ha dato più soluzioni al gioco, costruendo un’asse, con Pasquali, che via via può diventare letale per gli avversari. Aldilà dei due leader di questa squadra, però, è giusto sottolineare la buona prova di tutto il collettivo, che Magrini ha ruotato continuamente nei 36’ giocati oggi, così da dare la possibilità alla squadra di maturare insieme. Spada e Del Mestre hanno tenuto imbattuta la porta per 24’, subendo due reti solo quando il match ormai era già ampiamente chiuso, Platania e Sguazzin dietro sono stati implacabili, anche se entrambi stanno lavorando per migliorare gli inserimenti in fase offensiva; Corosiniti è stato il solito vulcano di anticipi e ripartenze, con Forte e Maradona (per lui anche uno straordinario gol) che si sono conquistati minuti importanti, buoni per inserirsi nei meccanismi che devono ancora metabolizzare avendo giocato meno rispetto agli altri; Palmacci si è saputo sdoppiare, alterandosi tra il ruolo di prima punta, quando Carotenuto tirava il fiato, e quello di laterale quando Magrini lo ha provato nel trio di giocolieri composto con il bomber e il capitano. Passiamo alla gara. Nessuna novità in avvio nella squadra schierata: Spada tra i pali, Platania promosso titolare in retroguardia per l’assenza di Leghissa (in tribuna perché reduce da un’influenza, con lui Borbone, l’ultimo arrivato nel gruppo azzurro che potremmo veder esordire domani), Pasquali e Corosiniti laterali e Carotenuto, al rientro dopo 3 anni in Nazionale, in attacco.
L’inizio dei nostri è travolgente e nei primi 12’ la partita è già chiusa. In avvio Pasquali calcia di poco a lato, ma una manciata di secondi dopo Corosiniti riconquista palla e mete in moto Carotenuto che si accende subito con un dribbling che precede il tocco che dà l’1-0 ai nostri. L’attaccante napoletano è scatenato, tanto che al 3’ costringe Savov alla respinta su rovesciata. La Bulgaria mette la faccia in avanti per la prima volta al 4’, quando Platania anticipa fallosamente Valentin Ivanov, che però dal limite dell’area si fa ipnotizzare da Spada che tocca in corner. E’ l’unico pericolo corso dai nostri che poi accelerano: al 5’ azione corale iniziata da Pasquali che appoggia su Spada, il portiere appoggia al volo con i piedi per l’inserimento di Corosiniti sulla sinistra, tocco al centro di testa per Carotenuto, che controlla e offre l’assist giusto sul taglio di Pasquali che spedisce nel sacco di destro. Al 9’ si riaccende la coppia Pasquali – Carotenuto: scambio tra i due e l’attaccante offre al capitano un lob perfetto in area trasformato in gol con una rovesciata fulminante. All’11’ arriva anche il 4-0: corner di Corosiniti forte e teso al centro, secondo le indicazioni provate ieri, e Palmacci (poco dopo ammonito per simulazione, primo giallo da tenere sotto controllo ndr) è pronto a gettarsi nello spazio appoggiando di testa in rete. Il tempo si chiude con un altro volo di Spada a respingere il tiro di Valentin Ivanov.
La seconda frazione è la copia della precedente, anche se l’Italia rallenta il ritmo per cercare soprattutto di affinare la manovra. Al 7’ arrivo il 5-0 con una rasoiata di Maradona dal limite della propria area diretta all’incrocio con Savov immobile, poi al 10’ gol fotocopia per Palmacci che devia sottomisura di testa il corner teso di Forte dalla sinistra.
Sul 6-0, il terzo tempo è una formalità, chiusa comunque con azioni spettacolari dagli azzurri. In avvio Corosiniti anticipa di testa in tuffo nella nostra area e la sua ribattuta rischia di ingannare Savov, costretto a indietreggiare per deviare in angolo, poi al 3’ un doppio retropassaggio al portiere dei bulgari lascia a Carotenuto un tiro libero da centrocampo spedito nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Al 5’ c’è gloria anche per gli avversari: Ivo Veltchev dal limite riesce a girarsi mandando la palla all’incrocio, Spada non può nulla. Palla al centro e al primo affondo l’Italia allunga ancora: corto riunvio di testa di Andreev e dal limite la palla spiove sul piede di Carotenuto, che fionda in rete con potenza per l’8-1. Al risultato finale manca solo l’ultimo botta e risposta: al 10’ rete di Andreev da centrocampo, con un destro di precisione che si infila a fil di palo; subito dopo Carotenuto confeziona il 9-2 con un capolavoro: controlla il rilancio di Corosiniti, bravo ancora nell’interdizione, palleggia sul diretto marcatore, lo scavalca con un “sombrero” e poi infila il portiere in uscita. Per l’Italia ci sono da registrare anche due conclusioni sfortunate di Forte: al 7’ calcia malamente dal dischetto dopo un assist di Carotenuto che avrebbe meritato maggior precisione, all’11’ impegna Savov con un diagonale deviato in corner dal portiere bulgaro.

IL TABELLINO

ITALIA – BULGARIA 9-2 (4-0, 2-0, 3-2)
Italia: Spada, Platania, Sguazzin, Pasquali, Corosiniti, Maradona jr., Palmacci, Del Mestre, Forte, Carotenuto. All. Magrini.
Bulgaria: Savov, Andreev, Minkov, V. Ivanov, Bogdanov, Mladenov, Filipov, I. Veltchev, Hristov, K. Ivanov. All. L. Velchev
Marcatori: nel pt 1’ Carotenuto (I), 5’ Pasquali (I), 9’ Pasquali (I), 11’ Palmacci (I); nel st 7’ Maradona (I), 10’ Palmacci (I); nel tt 3’ Carotenuto (I), 5’ I. Veltchev (B), 5’ Carotenuto (I), 10’ Andreev (B), 10’ Carotenuto (I).
Arbitri: Palhies (Fra), Shayametov (Kaz), Almeida (Por), Slyva (Ltu)
Note: ammonito Palmacci (I) per simulazione.

FORFAIT SLOVACCHIA E KAZAKISTAN – Le squadre iscritte al torneo di Castellon scendono da 28 a 26: la Slovacchia e il Kazakistan, infatti all’ultimo momento hanno rinunciato, costringendo gli organizzatori ad annullare le gare che le riguardavano. I gironi C ed E saranno dunque composti solo da tre squadre (Inghilterra, Andorra e Russia nel primo caso; Grecia, Turchia e Francia nell’altro): cambia anche il ripescaggio delle due migliori terze che, avendo due gironi da tre squadre, si baserà su un coefficiente determinato tra punti e gol fatti.

FIFA QUALIFIER – Il torneo europeo è il secondo evento di qualificazione in vista dell’appuntamento di Dubai 2009, dopo quello svoltosi a marzo a Montevideo, in Uruguay: nonostante alcune sorprese nella fase eliminatoria, alla fine dal Sudamerica sono state promosse il Brasile campione del mondo in carica, l’Uruguay padrone di casa e, seppur a fatica, l’Argentina, che ha superato solo al supplementare della finale per il 3°posto, vero e proprio spareggio mondiale, l’Ecuador, la vera sorpresa, con il Cile, di questo torneo. Dopo l’Europa, si passerà al Centro America, a Puerto Vallarta: il torneo, inizialmente previsto a fine marzo, è stato rimandato per il caso della febbre suina e si recupererà dal 17 al 21 giugno; in campo il Messico padrone di casa, Costarica, El Salvador, Usa, Canada e la new entry Bahamas. Il programma prevede un girone all'italiana, che porterà le prime 2 a Dubai.

A Luglio due appuntamenti: dal 1 al 5 toccherà alla confederazione africana (a Durban), dal 27 al 31 invece all’Oceania (a Tahiti); da definire infine il torneo in Asia, previsto a Dubai, con i padroni di casa comunque già qualificati in quanto paese ospitante. Tornando al torneo riservato alle federazioni dell’Uefa (scese da 28 a 27), la formula prevede 7 gironi da 4 squadre, che si affronteranno in un girone all’italiana tra domenica e martedì.

Le prime due e le due migliori terze, per un totale di 16 squadre, si qualificheranno agli ottavi, con gara ad eliminazione diretta (giovedì prossimo), poi nei quarti in veri e propri spareggi: le 4 vincenti i quarti infatti guadagneranno l’accesso alla Coppa del Mondo, per giocarsi poi nel week end che seguirà i primi 4 posti del torneo, piazzamenti comunque ininfluenti in vista del Mondiale. Per le quattro squadre eliminate ai quarti, invece, si aprirà un barrage di ripescaggio con due semifinali e poi la sfida per il 5° posto del torneo che consegnerà alla vincente anche il 5° ticket riservato all’Europa per Dubai.

Lo scorso anno gli azzurri centrarono la qualificazione a Benidorm, superando nel match decisivo l’Ucraina (8-3) per poi finire quarti nelle due gare conclusive dell’evento dietro Spagna,Portogallo e Russia, mentre in passato l’Italia conquistò la qualificazione al Mondiale nel 2007 attraverso un torneo di ripescaggio, nel 2006 grazie al 4° posto di Euroleague che valeva come torneo di qualificazione Fifa, fallendo invece l’accesso alla Coppa del Mondo nel 2005 per mano della Spagna.

LA SITUAZIONE E IL PROGRAMMA

Domenica 7 giugno. Eliminatorie - 1a giornata
Girone A: Rep. Ceca – Romania 2-7, Lettonia – Spagna. Classifica: Romania 3, rep. Ceca 0,
Girone B: Germania – Austria 7-4, Azerbaijan – Portogallo. Classifica: Germania 3, Austria 0.
Girone C: Inghilterra – Andorra 3-2, Riposa: Russia. Classifica: Inghilterra 3, Andorra e Russia 0.
Girone D: Ucraina – Estonia 4-3 dcr, Bulgaria – Italia 2-9. Classifica: Italia 3, Ucraina 2, Bulgaria e Estonia 0.
Girone E: Grecia – Turchia 5-7, riposa: Francia. Classifica: Turchia 3, Francia, Grecia 0.
Girone F: Israele – Svizzera 4-7, Ungheria – Olanda 6-8. Classifica: Olanda e Svizzera 3, Ungheria e Israele 0.
Girone G: Belgio – Polonia 2-3, Norvegia – Bielorussia 3-4. Classifica: Bielorussia e Polonia 3, Belgio e Norvegia 0.

Lunedì 8 Giugno. Eliminatorie - 2a giornata
Ore 9.00: Italia - Estonia (Campo 1), Rep. Ceca - Lettonia (Campo 2). Ore 10.15: Ungheria - Israele (1). Ore 11.30: Polonia - Bielorussia (1), Norvegia - Belgio (2). Ore 12.45: Ucraina – Bulgaria (1), Germania - Azerbaijan (2). Ore 14.00: Svizzera - Olanda (1). Ore 15.15: Francia - Turchia (1). Ore 16.30: Russia - Andorra (1). Ore 17.45: Portogallo - Austria (1). Ore 19.00: Spagna - Romania (1).

Martedì 9 Giugno. Eliminatorie - 3a giornata
Ore 9.00: Polonia - Norvegia (Campo 1). Ore 10.15: Svizzera - Ungheria (1). Ore 11.30: Italia - Ucraina (1), Estonia - Bulgaria (2). Ore 12.45: Romania - Lettonia (1), Bielorussia - Belgio (2). Ore 14.00: Russia - Inghilterra (1), Austria – Azerbaijan (2). Ore 15.15: Francia – Grecia (1). Ore 16.30: Portogallo - Germania (1). Ore 17.45: Olanda - Israele (1). Ore 19.00: Spagna – Rep. Ceca (1).

Mercoledì 10 Giugno. Riposo

Giovedì 11 Giugno. Ottavi di finale (orari da definire)
Gara 43: B1 – Migliore 3°
Gara 44: G1 – A2
Gara 45: C1 – F2
Gara 46: E1 – D2
Gara 47: D1 – G2
Gara 48: F1 – E2
Gara 49: B2 – C2
Gara 50: A1 – 2° migliore 3°

Venerdì 12 Giugno. Quarti di finale (orari da definire)
Gara 51: Vincente 43 – Vincente 44
Gara 52: Vincente 45 – Vincente 46
Gara 53: Vincente 47 – Vincente 48
Gara 54: Vincente 49 – Vincente 50

Sabato 13 Giugno. Semifinali (orari da definire)
Gara 55: Perdente 51 – Perdente 52 (play off per il 5° posto)
Gara 56: Perdente 53 – Perdente 54 (play off per il 5° posto)
Gara 57: Vincente 51 – Vincente 52 (Semifinali ¼ posto)
Gara 58: Vincente 53 – Vincente 54 (Semifinali ¼ posto)

Domenica 14 Giugno. Finali (orari da definire)
Gara 59: Finale3/4° posto
Gara 60: Finale 5/6° posto
Gara 61: Finale ½° posto

 

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