La base dei Dilettanti non tifa Moggi.
Leggiamo in questi giorni articoli e commenti di uomini vicini al collinare ragionier Tavecchio che sottolineneano la loro simpatia per Moggi, "...mostro per lui una forte simpatia, per il suo modo di fare" è il commento di Robin Hood, commento autorevole, visto sembra corrispondere all'ex vice procuratore federale Tapinassi, intimo amico e super aiuto di Tavecchio con tanto d'ufficio nella sede della Lnd (l'editore non ha smentito al telefono, e mai ci è arrivato nessuno scritto). Ci spiace deluderli ma noi non la pensiamo così, noi non difendiamo Moggi, non ci sta simpatico e non amiamo il suo operare. Siamo contenti della comunicazione fatta da Abete a riguardo, senza riserve, senza ma. E' deferito punto. Deferito per il suo operare. Proviamo vergogna che i distinguo arrivino dai dirigenti dei Dilettanti. Proviamo vergogna nel vedere che i dirigenti della LND siano sempre più invischiati nella mala gestione, nell'omertà, e dimostrino troppo spesso di essere artefici di oscurantismo ai fini privati. Proviamo il desiderio di riscatto, di rivincita perchè vogliamo che i Dilettanti tornino ad essere la parte sana del calcio come lo erano in passato.
Ricordiamo a Tavecchio che non è etico (capirà?) che un suo collaboratore (autore della temibile bozza di legge sul dilettantismo), scriva attacchi continui al Presidente Federale, attraverso un giornale che riceve contributi dalla LND.
Robin Hood invoca il ritorno di Carraro, desiderio dettato dall'obiettivo di far cadere Abete per rendere Tavecchio il candidato naturale. Ci spiace per i popcorn di traverso, ma è un film scritto e diretto da voi (2) che non arriverà nelle sale.
Redazione




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Commenti
Anch'io come Maffeis non tifo Moggi, non tifo Tavecchio, non tifo Tapinassi e tutti coloro che millantano.
Ecco la lettera aperta scritta a chi usa insulti e retorica per servizio. Ci riferiamo all'articolo di Giacomini di Professionecalcio.eu al quale il Direttore Maffeis indirizza il testo che alleghiamo.
"Sig Giacomini leggo il suo scritto dove lei afferma di avermi cercato più volte telefonicamente, allora le rinfresco la memoria.
1) Dal suo giornale ho avuto la sola chiamata della sua segretaria che dice "buongiorno le passo il direttore Giacomini" alla quale ho risposto che essendo in riunione non avrei potuto parlarle prima delle 14,00. Mai più avuto sue notizie. Tralasci di farlo adesso le assicuro il mio disinteresse.
2) ho ricevuto dal settembre 2009 ad oggi 5 telefonate dal suo editore: la prima aveva a tema il mio "accomodamento" su invito di terzi che ho trovato inopportruno ed ho rifiutato, la seconda e la terza per una intervista guidata che ho rifiutato, la quarta e la quinta per via di un nostro articolo ed in quell'occasione (nel corso della 4a) il suo editore non ha smentito che dietro la firma Robin Hood si celasse il sig. Tapinassi. Può essere che lei non lo sapesse, ma il mio cellulare ne conserva traccia.
3) riguardo alla sua affermazione che il signor Tapinassi "potrebbe tutelarsi nelle sedi opportune" sono io il primo a consigliare di farlo.
4) ogni articolo scritto dalla redazione è sempre e comunque da me sostenuto e sottoscritto nello spirito e nei fatti.
Riguardo all'espressione prostituzione, rilegga il contenuto delle telefonate da me ricevute dal suo editore e poi riformuli. A differenza di altri attori non è nel mio DNA famigliare, aziendale ed altro cambiare società ad ogni cambio merce, fallire, essere giudicati per reati amministrativi ecc. Non è nel nostro DNA corrompere, non pagare il dovuto, fare i furbi ecc. Liberissimo di considerarmi un verme, ma continuo a guardare dall'alto.
Saluti.
Marco Maffeis"