Bari, esplosione davanti casa di Matarrese

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BARI, 2 febbraio - Una bomba carta è stata fatta scoppiare la scorsa notte dinanzi all'abitazione di Vincenzo Matarrese, presidente del Bari calcio. Lo ha reso noto lo stesso Matarrese che ha denunciato di essere stato contestato verso l'una di notte da un gruppo di tifosi. «La scorsa notte verso l'una e mezza - ha raccontato Matarrese - un gruppetto di ubriachi è venuto sotto casa mia urlando contro di me e facendo scoppiare una bomba carta. È un atto ignobile, non meritiamo tutto questo».


«NON SO DIRE SE ERA UNA BOMBA CARTA» - La famiglia Matarrese non ha presentato denuncia per l'episodio della scorsa notte e non intende presentarla. Lo ha precisato nel pomeriggio lo stesso presidente del Bari, Vincenzo Matarrese. L'imprenditore, che inizialmente ha parlato dell'esplosione di una "bomba carta" davanti a casa sua, ha poco fa specificato di non essere in grado di definire la natura dell'ordigno esploso. «Abbiamo sentito un botto molto forte - ha fatto sapere tramite l'ufficio stampa - che ci ha svegliati. Non ho elementi per dire di che tipo di ordigno si sia trattato»


«STAVO PER MANDARE AL DIAVOLO TUTTO» - «Mi sono stancato di vedere mia moglie piangere quando succedono queste cose. E ora sono davvero stufo. Stamattina stavo per mandare al diavolo tutto, poi una telefonata con un amico mi ha fatto ripensare al bene che voglio a questa squadra». Si sfoga così con i giornalisti Vincenzo Matarrese, presidente del Bari Calcio, dopo avere reso noto la violenta contestazione con l'esplosione di un ordigno avvenuta la scorsa notte dinanzi alla sua abitazione. Matarrese ha poi aggiunto che la società ha avuto «un'offerta importante per Huseklepp da una squadra russa, disposta a pagarci molto di più di quanto l'abbiamo pagato». «Ma per me - aggiunge - prevale la passione e il mio orgoglio sugli interessi. Noi rimaniamo quindi qui, compatti per rinforzare la squadra. Se qualcosa non ha funzionato fino ad ora, non significa che non funzionerà fino alla fine del campionato». Il presidente del Bari, apparso molto amareggiato oggi al San Nicola alla presentazione dei nuovi acquisti Codrea e Kopunek, ha rivolto l'ennesimo appello alle forze economiche baresi: «Abbiamo problemi economici e questo è risaputo. Ci siamo abbassati a chiamare molte famiglie importanti baresi per invitarli ad aiutarci». «Ma qui non si muove nessuno - ha aggiunto - mentre a Bologna sono riusciti a risolvere la situazione». «Il mio messaggio è questo - ha detto - se c'è qualcuno che vuole bene alla città e al Bari, che si faccia avanti». «Una cosa è certa - ha concluso - dedicherò ancora più tempo alla squadra. Abbiate fiducia in me».

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